PROGETTO LLP – Leonardo Da Vinci Mobilità VETPRO

“CROSS-CULTURAL TRAINING”

Supporti e metodologie per l’integrazione interculturale nei processi di istruzione e formazione professionale

Uno dei progetti importanti promossi da ENAC è stato quello relativo al “CROSS-CULTURAL TRAINING” inerente metodologie e supporti miranti ad una integrazione interculturale in quelli che sono i processi relativi alla formazione e all’istruzione professionale.

 Il progetto chiamato “CROSS-CULTURAL TRAINING” si è articolato tra il 1 settembre 2009 e il 31 dicembre 2010. Si è trattato di un progetto che ha avuto lo scopo di condividere e di conoscere quelle che sono le prassi ottimali per favorire il dialogo interculturale, prassi che sono state adottate all’interno dell’organizzazione sia nelle metodologie sia nei contenuti e così come altri elementi che sono peculiari dei percorsi di formazione e di istruzione professionale, osservati presso quelli che sono stati i Partner d’Europa ospitanti.

I Partner d’invio sono stati 4: ENAC Ente Nazionale Canossiano, CIOFS/FP Nazionale ed ENDOFAP Nazionale – enti nazionali presenti con le proprie sedi in 15 regioni italiane – ed il Centro Studi Interculturali – Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Verona.

9, invece, sono stati i Partner europei di accoglienza (di cinque stati) 1 il Partner Intermediario che ha dato il suo preziosissimo contributo tecnico nonché metodologico nelle varie fasi preparatorie che sono state propedeutiche agli scambi in questione e in quella che è stata la fase finale della raccolta dei dati e della realizzazione e messa a punto del vademecum delle buone prassi,

I Partner d’invio hanno selezionato i 24 partecipanti tra quelli che erano gli operatori (ossia i responsabili e gli operatori del sistema di istruzione e formazione professionale) appartenenti alle diverse sedi formative che erano a loro collegate e associate.

Per quanto riguarda gli operatori candidabili, si è tenuto conto dei seguenti profili: docenti, tutor, orientatori, coordinatori, direttori, progettisti/valutatori, la cui caratteristica principale è stata quella dell’impegno nei processi di innovazione e miglioramento dei percorsi di istruzione e formazione professionale e questo sia dal punto di vista prettamente organizzativo sia metodologico così come contenutistico.

Il progetto ha voluto rispondere al bisogno di fornire concrete risposte alle problematiche e ai temi che spesso emergono quando si organizzano e si gestiscono dei percorsi formativi; questi sono caratterizzati da una crescente presenza di alunni provenienti da diversi Paesi, con una eterogeneità culturale e linguistica dei gruppi in formazione, che sono composti da utenti di diversa nazionalità, spesso superiore al 35 per cento.

Gli obiettivi del progetto sono stati:

  • far conoscere e sperimentare ai partecipanti nuove strategie di comunicazione e metodologie didattiche che aiutano nella gestione di gruppi in formazione/classi dove si ha una significativa presenza di persone provenienti da paesi di cultura, religione e lingue diverse, favorendo e ottimizzando la possibilità di apprendimento dei singoli;
  • far conoscere e sperimentare ai partecipanti, in particolare a chi si occupa di direzione, progettazione e coordinamento, nuovi modelli ed elementi di organizzazione dei processi, nonché progetti di integrazione che hanno prodotto esiti positivi favorendo la formazione ed il dialogo interculturale;
  • favorire la comprensione reciproca e la convivenza, per valorizzare l’interazione interculturale, approfondire le relazioni, contribuire a rafforzare, mediante il dialogo, la comprensione, la tolleranza, la solidarietà e la percezione di un destino comune tra i cittadini europei di ogni estrazione;
  • favorire lo sviluppo di una cittadinanza europea fondata sulla coesistenza di identità culturali e religiose diverse in una società pluralistica e dinamica in Europa e nel mondo;
  • condividere buone prassi di dialogo interculturale nell’organizzazione e gestione dei percorsi di istruzione e formazione professionale;
  • di proseguire con continuità il percorso, iniziato nel 2008 con anno europeo del dialogo interculturale, per rafforzare il ruolo dell’istruzione come mezzo fondamentale per insegnare la diversità;
  • agevolare lo sviluppo di prassi innovative nel settore dell’istruzione e formazione professionale;
  • contribuire a raggiungere gli obiettivi strategici indicati dal Consiglio europeo di Stoccolma nel marzo 2001, ovvero: migliorare la qualità, l’efficacia e facilitare l’accesso ai sistemi di istruzione e di formazione nell’Unione Europea; aprire i sistemi al mondo esterno;
  • produrre ricadute concrete nel sistema organizzativo, produrre cambiamenti e alimentare innovazione nel sistema, di accelerare l’adeguamento a nuove pratiche perché il tema è sentito come urgente negli istituti di formazione professionale.