La ricerca si inserisce nel lavoro di analisi dei fabbisogni formativi che ENAC con i CFP Canossiani promuove regolarmente, con lo scopo di:
a) sviluppare e promuovere nuove figure professionali emerse dall’analisi dei contesti territoriali indagati;
b) innovare i processi formativi tramite l’individuazione di nuove competenze e di un metodo coerente per progettare il curricolo;
c) sviluppare e innovare la formazione superiore, continua e permanente, i servizi di orientamento ed i servizi per il lavoro.
Nel lavoro di ricerca si è rafforzata la convinzione di portare a sistema, nelle relative articolazioni, la collaborazione attiva fra la filiera formativa (qualifiche e diplomi professionali, formazione superiore e continua) e la filiera produttiva (richiesta di figure professionali e competenze specialistiche), realizzando una solida rete nel sistema istruzione-formazione-lavoro.
L’analisi quantitativa dei gap settoriali deve essere accompagnata dall’analisi qualitativa, ovvero dall’individuazione delle competenze chiave che caratterizzano le varie figure professionali, per consentire al sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale di predisporre curricoli formativi adeguati alla richiesta delle imprese e del mercato in generale.
Ricordiamo il significato di filiera produttiva: “insieme delle attività interrelate che si articolano lungo la catena del valore di un prodotto/servizio, comprensiva di tutte le attività che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione, commercializzazione e fornitura di quel prodotto/servizio”.
Occorre, quindi, creare un’interfaccia di dialogo tra la filiera formativa e la filiera produttiva, in modo da poter rilevare sistematicamente le competenze chiave per l’accesso al mondo del lavoro.