La Bussola Interiore: quando la scuola diventa un luogo che insegna a pensare
Nelle settimane di Febbraio, la Scuola “Maddalena di Canossa” di Pavia ha sviluppato un progetto significativo: un tempo dedicato all’ascolto, alla riflessione, alla crescita interiore, il percorso “La Bussola Interiore”, per lo sviluppo del pensiero critico nei bambini dai 6 ai 10 anni.
Esso è parte del progetto regionale “Scuola in Ascolto” (CUP E81I24000020002 – Rete n. 6, Protocollo E1.2024.0104862), finanziato da Regione Lombardia. Un progetto che non insegna solo a “fare scelte giuste”, ma a capire da dove nascono le scelte, quali emozioni le guidano, quali influenze le orientano, quali conseguenze generano. Un progetto che educa alla libertà interiore, alla responsabilità, al discernimento, tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Monica Demichelis.
Perché una bussola interiore?
Perché i bambini di oggi crescono in un mondo che parla forte, velocissimo, spesso senza pause. Un mondo che propone modelli, tendenze, pressioni, imitazioni. Un mondo che rischia di dire loro chi essere prima ancora che loro possano chiedersi chi vogliono diventare. E allora la scuola si ferma. Ascolta. E offre ai bambini uno spazio nuovo: un luogo dove imparare a riconoscere le proprie emozioni, distinguere i desideri autentici da quelli “presi in prestito”, prevedere le conseguenze delle proprie scelte, dire “no” senza paura e “sì” con consapevolezza.
Le prime lezioni del Progetto “La bussola interiore” sono state un laboratorio di umanità e di rafforzamento della sicurezza interiore. I bambini hanno riflettuto sull’importanza di decidere senza la paura di essere diversi.
Hanno parlato di emozioni e pressioni , riflettendo su quanto una scelta possa nascere da loro oppure no. Prevedere le conseguenze e valutare le alternative, è stato subito per i più grandi un ragionare sull’assunzione della responsabilità delle proprie azioni. Sappiamo come la prevenzione dei comportamenti a rischio non avviene con divieti, ma con strumenti interiori che aiutano a non imitare laddove può esserci qualcosa che può far male o avere conseguenze negative per sé e per gli altri.
I bambini si sono interrogati sul lasciarsi e non lasciarsi trascinare e quanto la scelta di pensare prima di agire possa limitare i conflitti e favorire le soluzioni, riportando serenità in situazioni difficili. In queste prime lezioni la scuola ha educato alla libertà buona; in un tempo in cui spesso si spinge verso l’omologazione, questo percorso restituisce ai bambini e ai ragazzi il diritto più prezioso: la possibilità di diventare se stessi.
Il progetto è articolato in cinque moduli tematici, ognuno dei quali ha apre ai bambini e ai ragazzi una finestra nuova sul proprio mondo interiore e sulle dinamiche del gruppo.

