La Skills Competition della Sfp Canossiana di Verona a Madrid
Il percorso è iniziato ufficialmente l’8 aprile 2026 con un incontro online dedicato alla presentazione dei partner e dei partecipanti. Ma è dal 13 aprile che la competizione è entrata nel vivo presso la sede ospitante a Madrid presso la Ies Puerta Bonita, con il lancio di una campagna di comunicazione mirata e complessa.
Insieme agli studenti di Verona, c’erano anche colleghi tedeschi di Berlino dal Mediencollege, i portoghesi dell’ETIC di Lisbona e Algarve e chiaramente anche gli studenti spagnoli.
Gli studenti hanno partecipato a una sessione di approfondimento cruciale su “Disinformazione, Radicalismo e Intelligenza Artificiale nei Social Network e nei Media”, guidata dalla prof.ssa Carolina Fernández-Castrillo dell’Università Carlos III di Madrid. Questo seminario ha fornito le basi teoriche per la sfida pratica: ideare una campagna capace di contrastare la radicalizzazione e le fake news. Divisi in gruppi di lavoro internazionali, gli studenti hanno affrontato tutte le fasi di una vera agenzia di comunicazione:
Ideazione e Strategia Sviluppo Creativo Progettazione Merchandising
Ogni giornata di lavoro si è conclusa con una presentazione dei risultati intermedi davanti a un team di docenti, simulando un vero “pitch” aziendale per ricevere feedback diretti e migliorare i progetti in tempo reale.
Il momento culminante della competizione è avvenuto venerdì 17 aprile, con la fase di produzione fisica dei materiali. Gli studenti della SFP Canossiana hanno potuto utilizzare macchinari professionali per dare vita alle loro idee:
Stampa diretta (DTG) su tote bag e realizzazione di spille. Stampa a caldo di tazze e serigrafia su magliette.
La settimana si è conclusa con la proiezione dei materiali digitali e la valutazione finale del team docente. Oltre all’aspetto professionale, non è mancato il momento della convivialità, con una cena gastronomica celebrativa che ha sancito il successo dell’esperienza e i legami internazionali creati.
5inergia Cfp Canossa Milano e JRK di Paide (Estonia)
Cos’è la sinergia? È lavorare insieme sapendo che la parte che faccio io si completerà e prenderà significato e valore insieme alla parte che fa un’altra persona.
Anche se nell’’aziendalese’ più spinto è ormai una parola inflazionata (e spesso usata a sproposito), nel caso della collaborazione tra ENAC Lombardia CFP Canossa Milano e JRK di Paide (Estonia), il termine ‘sinergia‘ recupera tutta la sua forza: qui è davvero centrato perché non si è trattato di un semplice scambio, ma di un vero incastro di competenze.
Per il quinto anno consecutivo abbiamo ospitato a Milano un gruppo di studenti del corso di informatica del JRK di Paide. Come per le scorse edizioni, la cooperazione si è articolata in una fase online (febbraio 2026) e una in presenza (marzo 2026). Durante il periodo milanese, Agor, Jan, Max e Sander si sono dedicati a un importante progetto di sviluppo: una web app che il JRK utilizzerà nei propri corsi per Assistente veterinario, specificamente per la cura dei cavalli. L’aspetto più interessante, a mio avviso, è stata l’integrazione tra lo sviluppo tecnico e la fase — cruciale — di progettazione dei contenuti. Ma, al di là dei processi, credo che il modo migliore per raccontare questa esperienza sia dare voce ai protagonisti: ecco le impressioni dei ragazzi.
Agor: “Questo tirocinio mi è piaciuto perché ho imparato come funzionano lo sviluppo di app e il web design e cosa serve per realizzarli. All’inizio non ne avevo idea, ma questa esperienza mi ha aiutato a capire tutto il processo. Non ho davvero nulla di negativo da dire. A scuola sono stati tutti gentili con noi — ok, alcuni erano un po’ molesti, aprivano la porta e scappavano via, ma non importa. Sono davvero grato per l’opportunità di aver vissuto un mese in Italia, per aver visto com’è la cultura qui e per aver esplorato la bellissima città di Milano.”
Jan: “Mi è piaciuto molto lo stage che abbiamo fatto all ENAC Lombardia CFP Canossa. Durante il tirocinio abbiamo imparato come funziona lo sviluppo di app con PHP, HTML, CSS e JavaScript. Prima di questa esperienza, sapevo solo creare siti web molto semplici con Nextcloud e WordPress. Lo stage mi è piaciuto molto perché abbiamo imparato a lavorare insieme come una squadra e a essere più indipendenti dagli aiuti esterni.
Prima di venire in Italia, avevo sentito dire che fosse un po’ pericoloso, dato che questa è una città molto grande, più grande dell’Estonia (il paese da cui proveniamo). Invece non abbiamo avuto nessuna esperienza negativa con le persone; quasi tutti quelli che abbiamo incontrato sono stati molto gentili e amichevoli. Una cosa che ho notato degli italiani è che sono più socievoli e parlano molto più degli estoni.
Ci sono però dei lati negativi: una cosa che ho notato a Milano è che non ci sono molti alberi e aree verdi; un’altra cosa che ho visto in tutta la città è che le strade non sono molto pulite. Se ignorassimo questi problemi, Milano non sarebbe affatto una brutta città in cui vivere.”
Max: “Il mio tirocinio in Italia è stato splendido: mi sono sentito accolto e ho acquisito sicurezza. Ho fatto pratica con l’inglese e con un po’ di italiano (imparato con Duolingo), ho ammirato l’impressionante architettura storica anche se non capisco le persone che imbrattano di graffiti gli edifici! Superata una breve fase iniziale di rodaggio, le ottime strutture e la gentilezza dei locali hanno reso l’esperienza formativa e indimenticabile.“
Sander: “Nel complesso, lo stage è stato positivo perché ho migliorato il mio livello di inglese e ho imparato a comunicare e a confrontarmi meglio con le persone in questa lingua. Cosa più importante, ho imparato lo sviluppo web, un ambito con cui non avevo mai avuto a che fare prima; anche se non è esattamente ciò su cui si concentra la nostra specializzazione, è stato comunque interessante seguire l’intero processo, dal design all’implementazione. Ho sicuramente imparato molto e mi è venuta persino voglia di approfondire l’argomento in futuro.
Le persone sono generalmente gentili e disponibili e comunicano molto, anche se a volte per le strade si sentiva odore di cannabis; abbiamo visto anche dei truffatori e il modo in cui la gente parcheggia qui è curioso e decisamente più insolito rispetto all’Estonia. Tuttavia, anche questi piccoli dettagli non hanno lasciato una cattiva impressione dell’Italia; finora penso che qui ci siano un’architettura bellissima e brave persone.“
Proff. Alessandro Visigalli ICT, Web Design, Sviluppo App Android/iOS, Tutor Alternanza, Erasmus+
All’inizio di marzo 2026, due studenti dalla Sfp Canossiana di Verona e due dalla Sfp Canossiana di Treviso e due docenti, assieme ad altri 24 studenti di formazione professionale e 8 insegnanti provenienti da Estonia, Finlandia, Grecia, Paesi Bassi e Spagna si sono riuniti a Bruxelles per una study visit intensiva di quattro giorni.
Quella che è iniziata come un’attività di progetto è diventata qualcosa di più : un’esperienza vissuta di cittadinanza europea attiva.
La prima giornata si è concentrata sulla costruzione del gruppo attraverso ice-breaker dinamici: Passport Speed Meet per creare connessioni rapide oltre i confini, Building Together con sfide collaborative su ponti e torri che rappresentano il futuro dell’Europa, e riflessioni profonde sui valori europei. Il pomeriggio ha portato gli studenti in un tour interattivo di Street Art nel quartiere di Laeken, dove hanno esplorato murales su inclusione, uguaglianza, anti-discriminazione e solidarietà, riflettendo sul significato di questi valori attraverso discussioni e sfide fotografiche.
Il secondo giorno gli studenti hanno esplorato il Parlamentarium con schede di lavoro interattive, scoprendo come funzionano le istituzioni europee e come vengono create le leggi UE. Nel pomeriggio, un tour a caccia al tesoro nel Quartiere europeo li ha portati a localizzare edifici chiave, risolvere domande sulle istituzioni e comprendere la geografia della governance europea. La giornata si è conclusa con riflessioni su ciò che li aveva sorpresi di più.
Il terzo giorno ha combinato storia e futuro. Al mattino, gli studenti hanno visitato la Casa della Storia Europea in gruppi internazionali, esplorando il percorso dalla divisione all’unità attraverso sessioni collaborative con debriefing tra piani. Il pomeriggio ha portato l’incontro con la deputata europea Brigitte Van den Berg per discutere del VET Students Advisory Board—una piattaforma strategica dove le voci degli studenti informano le politiche europee su riconoscimento dei diplomi, attrattività delle carriere tecniche e mobilità Erasmus+. Gli studenti hanno capito che la loro voce conta ora, non in futuro.
L’ultimo giorno gli studenti hanno visitato il Parlamento europeo, il culmine di tutto ciò che avevano appreso. Consegna dei certificati e riflessioni finali su come fosse cambiata la loro comprensione dell’Europa.
In quattro giorni, questo gruppo ha realizzato qualcosa di notevole. Gli studenti che sono arrivati come individui da sei paesi diversi sono partiti come un’unica squadra europea, con nuova comprensione, fiducia e impegno verso la cittadinanza attiva.
Molto presto pubblicheremo le interviste agli studenti sul sito di progetto:
Scienza Senza Confini: Lo Scambio Erasmus+ tra Brescia e Aquisgrana
24 studenti, dodici italiani del Canossa Campus di Brescia e dodici tedeschi del St. Leonhard Gymnasium di Aachen, protagonisti di un progetto Erasmus+ che ha unito chimica sostenibile, biodiversità e fotosintesi in un’esperienza educativa che si è sviluppata in due momenti: la prima mobilità in Germania (1-6 dicembre 2025) e il ritorno a Brescia (25-30 gennaio 2026).
Il progetto coordinato dal Prof. Stefano Andreoli e dalla Prof.ssa Giulia Paola Beduschi, ha permesso ai ragazzi di crescere non solo dal punto di vista educativo, ma anche relazionale, vivendo l’esperienza dell’ospitalità in famiglia e lavorando insieme su temi cruciali per il futuro del pianeta.
La struttura è immersa in un paesaggio variegato tra meleti, boschi e panoramiche catene montuose. Il paese di Coredo offre numerose passeggiate nella natura e si trova a breve distanza dall’antichissimoSantuario di San Romedio, uno degli eremi più caratteristici d’Europa.
“Una Scuola Neutrale per il 2030: chimica sostenibile e il riciclo della plastica”. Questo è stato il tema della prima settimana di scambio ad Aquisgrana, dove gli studenti italiani sono stati accolti dal St. Leonhard Gymnasium, una scuola con oltre 400 anni di storia nel cuore della città tedesca. Le attività si sono concentrate su un approccio pratico e sperimentale. Nel laboratorio di chimica della scuola, gli studenti hanno creato bioplastiche partendo da materiali naturali come banane, latte e patate. Un’esperienza che ha reso tangibile come i legami chimici nelle componenti naturali possano formare film di bioplastica.
Il momento più significativo è stata la visita all’Università di Aquisgrana, dove i ragazzi hanno seguito una lezione universitaria sulla chimica del riciclo e dei poliesteri, visitato i laboratori di ricerca osservando dal vivo un microscopio elettronico, sperimentato un laboratorio di fotochimica creando pigmenti fotosensibili e scoperto l’istituto di ricerca sui processi delle bioplastiche, comprendendo come l’industria crea e ricicla la plastica.
A gennaio il Canossa Campus di Brescia ha ospitato gli studenti tedeschi per la seconda parte del progetto: “Decoding Nature to save our planet: a biochemical approach to photosynthesis and biodiversity”.
La settimana bresciana si è articolata in cinque giornate intense. Dopo l’accoglienza del primo giorno, le lezioni sull’Agenda 2030 e la fotosintesi hanno gettato le basi teoriche, subito trasformate in pratica con l’identificazione di specie vegetali nel laboratorio scientifico. Il secondo giorno ha portato il gruppo al Museo di Scienze Naturali di Brescia, dove il confine tra micro e macro è svanito: sezioni fogliari osservate al microscopio, fotosintesi misurata in tempo reale, l’erbario storico che raccontava secoli di biodiversità. La sera, il centro città, una cena insieme e uno spettacolo di magia con le carte hanno chiuso la giornata in leggerezza.
Il terzo giorno è stata la volta dell’Università di Brescia e delle sue lezioni sulla chimica sostenibile: termodinamica, fotovoltaico, idrogeno verde. Nel pomeriggio, Verona li ha accolti per una passeggiata tra storia e cultura. Il quarto giorno li ha visti camminare lungo la Valle delle Cartiere sul Lago di Garda, tra vegetazione relitta e specie invasive, con il pranzo al sacco alla Chiesa di Gaino e il lago che brillava nel pomeriggio di Toscolano Maderno.
L’ultimo giorno, il cerchio si è chiuso: presentazioni di gruppo, riflessioni condivise, feedback su quanto vissuto, e poi la pizza tutti insieme prima dei saluti.
Un modo diverso di imparare, dove l’Agenda 2030 non è rimasta una lista di obiettivi ma è diventata urgenza condivisa, dove la sostenibilità si è toccata con mano e le competenze scientifiche sono cresciute insieme alle amicizie internazionali.
Cosa succede quando lasci la tua zona di comfort per lanciarti in un’avventura in giro per l’Europa? European Tales è il podcast che racconta il mondo della mobilità internazionale attraverso gli occhi di chi lo vive ogni giorno. In ogni episodio, intervistiamo studenti e studentesse delle scuole superiori e dei percorsi IeFP per farci raccontare le loro storie: tra sfide quotidiane, nuovi amici e tirocini che aprono la mente. Ma non solo: daremo spazio anche a docenti che scelgono di mettersi in gioco con la mobilità, job shadowing, corsi.
Visita Preparatoria ad Atene per la Skills Competition
Il 5 e il 6 febbraio ENAC, ENAC Emilia Romagna, Landstede (Paesi Bassi), AKMI International (Grecia) e Fjölbrautaskólinn í Breiðholti (Islanda), partner di progetto, si sono riunite per una visita preparatoria in vista della Skills Competition che si terrà dall’8 al 13 marzo 2026 proprio ad Atene, presso AKMI International.
Due giorni intensi di lavoro, coordinamento e pianificazione per garantire il successo della mobilità che vedrà allievi e allieve di diversi paesi europei confrontarsi in una competizione educativa che va oltre la semplice gara: un’occasione di crescita, scambio e valorizzazione delle competenze professionali.
Durante la prima giornata dopo l’arrivo di tutti i partner e il welcome coffee, i partecipanti hanno lavorato alla definizione dei ruoli: il coinvolgimento dei docenti come valutatori e facilitatori dei lavori di gruppo, le lingue di lavoro e il supporto alle traduzioni. Nel pomeriggio è stata presentata la struttura generale della competizione, con il programma delle giornate e una panoramica delle attività previste.
Il secondo giorno il gruppo si è spostato nell’altra sede di AKMI che ospiterà la competizione. La mattinata è stata dedicata alla visita del campus e delle strutture disponibili. La sessione pomeridiana ha affrontato gli aspetti più logistici: il programma giornaliero dettagliato, l’utilizzo delle strutture, l’accesso al campus, i trasporti locali e le eventuali attività collaterali come visite aziendali o culturali.
Sono stati poi definiti i prossimi passi: i punti da completare prima della competizione e i materiali necessari, e la possibilità di un incontro online di follow-up.
Manca meno di un mese alla Skills Competition, studenti e docenti di quattro nazioni europee si preparano a vivere un’esperienza che unisce competizione e collaborazione, competenza tecnica e crescita personale, sfida individuale e spirito europeo.
Giulia e Sofia stanno vivendo un’esperienza unica: due settimane di mobilità europea a Landerneau, in Francia, presso il LYCÉE Saint-Sébastien.
Le abbiamo raggiunto virtualmente per sapere come sta andando questa avventura all’estero, tra nuove amicizie, lingua francese e scoperte culturali.
Tra pochi giorni faranno rientro in Italia, portando con sé un bagaglio di esperienze, ricordi e competenze che segneranno il loro percorso formativo e personale.
Francia, Spagna e Austria: le mobilità delle canossiane Rovato
Bilbao: un’esperienza Erasmus indimenticabile
Durante la seconda settimana di novembre, venti alunni di classe quinta della scuola primaria “Annunciata Cosi” di Rovato, accompagnati da tre insegnanti, hanno vissuto un’importante esperienza Erasmus a Bilbao, in Spagna. Un’occasione di crescita personale, culturale ed educativa che ha lasciato un segno profondo in tutti i partecipanti.
Considerata la giovane età dei bambini, il gruppo ha alloggiato insieme in hotel, una scelta che ha garantito sicurezza e condivisione per tutta la durata del soggiorno. Le giornate erano organizzate in modo strutturato e ricco di stimoli: ogni mattina il gruppo raggiungeva la scuola ospitante utilizzando i mezzi pubblici, entrando fin da subito in contatto con una realtà scolastica accogliente e dinamica.
La scuola spagnola, Centro San Viator, si è distinta per un approccio educativo basato sull’indipendenza e sull’intraprendenza degli alunni, sempre nel rispetto delle regole. I bambini erano incoraggiati a muoversi in autonomia e a partecipare attivamente alla vita scolastica. Le attività si svolgevano per l’intera giornata, fino alle ore 16, insieme ai coetanei del posto.
Nel corso della settimana sono state proposte numerose esperienze significative: dalla visita guidata in città, alla preparazione di piatti tipici locali, alle lezioni condivise in classe, fino a un’uscita nella suggestiva Oma Forest, durante la quale gli alunni hanno potuto scoprire le bellezze del paesaggio basco. In ogni momento, si sono sentiti accolti, inclusi e valorizzati.
Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione: la scuola ha progettato attività specifiche per permettere la partecipazione attiva di tutti i bambini e delle insegnanti, coinvolgendo anche chi presentava maggiori difficoltà. L’istituto, di grandi dimensioni, ospita numerose classi composte da circa quindici alunni ciascuna, una scelta che favorisce un rapporto equilibrato tra insegnanti e studenti e consente un ampio utilizzo di attività laboratoriali e di gruppo.
Le lezioni, della durata di circa 45 minuti, prevedono pause frequenti durante le quali i ragazzi possono scendere in autonomia in cortile per momenti di relax e socializzazione.
Questa esperienza Erasmus si è rivelata speciale e profondamente significativa, non solo per gli alunni ma anche per le insegnanti: un viaggio educativo che rimarrà nel cuore di tutti come un ricordo prezioso, destinato a durare per tutta la vita.
Francia, Spagna e Austria: le mobilità delle canossiane Rovato
Vienna: ospiti alla MS Leopoldau
Una mobilità Erasmus+ a Vienna dal 29 novembre al 6 dicembre 2025 che ha coinvolto 22 studenti e 3 docenti, ospiti durante le giornate di lezione alla MS Leopoldau. La settimana si è sviluppata tra scuola e città: dopo l’arrivo e la sistemazione, il lunedì è stato dedicato all’accoglienza ufficiale, alla presentazione dell’istituto, ad attività di conoscenza reciproca e a momenti sportivi condivisi; la scuola ospitante si è dimostrata fin da subito molto accogliente, così come i ragazzi e le ragazze, con quella normale timidezza iniziale che si è sciolta in fretta.
Nei giorni successivi gli studenti hanno vissuto un bellissimo percorso tra visite culturali e scientifiche (centro storico, Museo della Tecnica, Museo di Storia dell’Arte) e attività laboratoriali, con un progetto di upcycling che ha valorizzato manualità, creatività e lavoro di gruppo.
L’esperienza ha offerto occasioni concrete per allenare autonomia, collaborazione e uso della lingua in situazione reale, e si è chiusa con un fantastico pomeriggio di svago e socialità al Prater, il grande parco divertimenti storico di Vienna (famoso per la Ruota panoramica).
È stata una settimana fatta di giorni intensi che hanno lasciato entusiasmo, nuove amicizie e la sensazione condivisa di essere tornati a casa un po’ più sicuri e un po’ più uniti di prima!
Francia, Spagna e Austria: le mobilità delle canossiane Rovato
Otto giorni a Brest per il progetto Erasmus: tra scuola francese, famiglie ospitanti e crescita personale
17 ragazzi di seconda media sono stati protagonisti di una bellissima esperienza erasmus a Brest, in Bretagna, per una settimana di totale immersione nella cultura francese. L’avventura è iniziata con un gesto speciale: durante il volo, il comandante li ha salutati dalla cabina su richiesta delle famiglie francesi che poi hanno trovato all’aeroporto di Nantes ad attenderli. I primi due giorni con le famiglie hanno offerto esperienze diverse per tutti: mercatini di Natale, luna park, scoperta dell’oceano e le immancabili crêpes, dolci e salate, diventate il filo conduttore gastronomico della settimana.
Dal lunedì è iniziata la vera sfida: frequentare le lezioni nella scuola francese. Latino, matematica, spagnolo, inglese, educazione fisica. Tutto rigorosamente in francese. “Forse non abbiamo capito proprio tutto“, ammettono con ironia i ragazzi. Come sintetizza Jacopo Bonometti: “Lezioni in francese dove la noia prevale sulle altre emozioni“.
Tra i momenti più entusiasmanti, la visita alla fabbrica di cioccolato con la creazione di tavolette personalizzate, lo spettacolo di luci al Castello di Trévarez e i tradizionali giochi bretoni dell’ultimo giorno. Non è stato sempre facile. Pietro Agnesi confessa: “Nei primi giorni mi sono sentito molto solo e a volte anche un po’ triste“. La barriera linguistica è stata la sfida più grande, ma proprio questa ha spinto i ragazzi a trovare modi alternativi di comunicare. Come dice Filippo Galbiati: “A scuola mi hanno accolto come uno di loro anche senza parlare la stessa lingua, ci capivamo con gli sguardi e i sorrisi“.
“Siamo cresciuti tutti nel parlato ed a capirci fra di noi e nel fare amicizie indimenticabili con persone sconosciute“, riflette ancora Filippo. Una crescita che Lorenzo Patti sintetizza: “Questa settimana è stata sotto alcuni punti di vista molto difficile ma anche molto utile e bella“. “È stata una esperienza di quelle con la E maiuscola“, scrivono nel loro diario collettivo. “Qualcosa di grande che ci ha fatto fare un po’ fatica, ma che ci ha anche permesso di fare dei passi di crescita“.
A maggio saranno i ragazzi francesi a raggiungere Rovato per la seconda parte dello scambio. Un appuntamento che i diciassette protagonisti attendono con la consapevolezza che quello vissuto a Brest non è stato solo un viaggio, ma un tassello importante nel loro percorso di crescita.