Il lavoro è la modalità più importante per mettere i propri talenti al servizio degli altri, per il bene della società. Ciò richiede che quanto facciamo abbia un legame di senso anche con il nostro mondo personale. Ugualmente, per fare una buona impresa occorre che la sua opera persegua un proposito positivo per la società
In questo modo si crea incontro tra persone che sentono di stare nel posto in cui possono esprimere sé stesse con pienezza disciplinando la propria vita. L’educazione al lavoro è una delle finalità distintive della Istruzione e formazione professionale (IeFP). Essa richiede un curriculo unitario basato sulle esigenze di crescita e dei modi di apprendimento degli allievi, tenuto conto delle sfide del tempo in cui viviamo, ma garantendo ciò che non varia mai, ovvero il bene della persona, il bene del mondo che abbiamo in comune ed i valori che ne costituiscono il fondamento.
Vieni a trovarci al nostro stand al Job&Orienta! Seguici sui social per vedere dove siamo e cosa facciamo.
Quest’anno parteciperemo alla 32a edizione di JOB&Orienta, dal 22 al 25 novembre 2023, con uno stand tutto nuovo.
Saranno presenti studenti e docenti, allievi e formatori di Enac Emilia-Romagna, Enac Veneto, Enac Lombardia , CentroModa Canossa e Enac Puglia e in più novità di quest’anno saranno i due nuovi corner: uno dedicato alla nostra accoglienza nei Collegi Universitari Femminili Canossiani e un altro invece dedicato ai servizi per il lavoro e alla formazione continua.
Durante le giornate JOB&Orienta sarà dunque possibile esplorare lo stand, parlando, confrontandosi e prendendo parte ad alcune delle attività che ci coinvolgono durante i giorni di scuola e non solo.
VISITING AL FEM – Future Education ModenaVISITING AL FEM – Future Education Modena
Tra la fine di novembre e inizio dicembre stiamo programmando il #visiting presso Future Education Modena. Primo EdTech hub in Italia, uno dei principali referenti nazionali nel rapporto tra tecnologie e innovazione educativa. Il loro core stem e digitalhumanities ma anche nuove tecnologie applicate alla didattica (gaming), alla sostenibilità ambientale, alla comunicazione, alla matematica/logica.
Il visiting è principalmente rivolto ai referenti della formazione professionale e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, tuttavia non ci sono preclusioni per allargare la partecipazione a tutti coloro che fossero interessati all’interno del mondo canossiano.
Indirizzo di FEM: Largo Porta sant’Agostino 228. Trova una mappa per orientarsi all’ingresso allegata (purtroppo abbiamo uno scomodo cantiere che circonda l’Ex Ospedale Sant’Agostino)
Parcheggio: consigliamo di mettere l’auto in due possibili posti.
Parcheggio gratuito Parcheggio dello stadio (lo trova con questo nome su google), a 8 minuti a piedi da FEM circa.
Parcheggio a pagamento Novi Sad (lo trova con questo nome su google). Si trova alle spalle della sede Universitaria di Economia, a 5 minuti a piedi da FEM.
Punti di ristoro:
· Bar Sant’Agostino, per pranzi veloci, esattamente accanto a FEM · Mensa sant’Eufemia in Largo Sant’Eufemia, 15 minuti da FEM · Trattorie nei paraggi: Aldina, 15 minuti da FEM
ENAC diventa ENTE DEL TERZO SETTORE: abbiamo chiesto al nostro direttore, Giampietro Brunelli, che cosa significa quest’importante riconoscimento
ENAC è Ente del Terzo Settore, com’è stato il processo per raggiungere questa qualifica e che cosa vuol dire per ENAC diventare Ente del Terzo Settore?
Sin dalla costituzione ENAC si è qualificato come soggetto che intende rispondere a dei bisogni socioeducativi, in particolare attraverso la formazione professionale ed il supporto per l’inserimento lavorativo delle persone giovani e adulti, con una particolare attenzione ai soggetti più svantaggiati ed a rischio di emarginazione.
Il nostro approccio è profondamente incentrato sulla ricerca del modo migliore, professionalmente ed umanamente parlando, per promuovere le persone perché possano scoprire la loro missione, quello per cui si sentono portati, quello dove si sentono meglioe facendolo possano dare il loro contributo per migliorare il mondo, di cui fanno parte. Due sono le frasi della nostra fondatrice Maddalena di Canossache ci accompagnano quotidianamente in quello che facciamo:
non solo istruire, ma formare alla vita
indispensabile per noi diviene facendolo, di farlo bene.
Pertanto, quando abbiamo letto il decreto istitutivo del Codice del Terzo Settore, ci è sembrato del tutto naturale far parte di questa famiglia di Enti del Terzo Settore che perseguono, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante attività di interesse generale.
Subito abbiamo capito che questa era la nostra Casa, abbiamo iniziato a prepararci, abbiamo cercato il vestito giusto per noi, ed abbiamo lavorato per un anno per farci trovare pronti (analisi delle nostre attività di interesse generale, revisione dello statuto, avvio della redazione del bilancio sociale, implementazione di un impianto amministrativo adeguato e tanti sani incontri di lavoro).
Il percorso e durato un anno, ci siamo rivisti ed abbiamo trovato anche nuove motivazioni per andare avanti con fiducia nella nostra Missione.
Il percorso è stato fatto insieme a due enti regionali ENAC Emilia Romagna ed ENAC Puglia, per i quali è stato fatto un doppio passaggio, trasformazione daAssociazioni senza personalità giuridica in Fondazione e contestuale iscrizione nel Registro Nazionale del Terzo Settore. Un percorso che ci ha impegnato molto ma che alla fine, così speriamo, ci permetterà di essere migliori, pronti a cogliere nuove sfide, nuove opportunità.
Quali sono gli aspetti più interessanti di questo nuovo riconoscimento e cosa ci riserverà per il futuro?
Entrando nelle cose più concrete, possiamo dire che abbiamo ritrovato nel Terzo Settore, una sorta di riconoscimento per quello che facciamo. Ci ha dato modo di rivedere le nostre attività e riclassificarle così come previsto dal Codice del Terzo Settore; una buona operazione di riordino anche per il nostro Ente nel suo insieme.
Essere ETS ci aiuterà a condividere ancora meglio la responsabilità della nostra Missione ed avremo modo, grazie al bilancio sociale, di poterci rafforzare nella ricerca di un continuo miglioramento di quello che facciamo.
Un altro aspetto molto importante per noi è che ci consentirà di poter continuare ad accedere, con nuove opportunità rispetto a prima, a linee di finanziamento per attività di interesse generale avvisi e bandi pubblici e privati che via via, hanno sempre più come beneficiari/gestori dei finanziamenti concessi, Enti del Terzo Settore. Infine auspichiamo si concretizzino quei vantaggi fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore, ma ancora in attesa di aggiustamenti ed autorizzazione da parte della Commissione Europea.
Cosa ci riserva il futuro lo scopriremo cammin facendo, ma per quanto possibile cercheremo di farci trovare pronti.
Partita il 31 maggio 2023 ritornerà in Italia a settembre, dopo tre intesi mesi nella capitale tedesca. Durante il suo tirocinio presso HaloLabes, sta mettendo a frutto tutta la teoria e la pratica acquisita al Centromoda Canossa, soprattutto legata al mondo dell’ Upcycling, impegnandosi anche per realizzare il suo brand.
L’abbiamo incontrata in un tipico cafè di Berlino, vicino a Checkpoint Charlie e abbiamo chiacchierato di questa avventura all’insegna della moda e delle nuove scoperte.
1. Come stai? com’è sta andando quest’esperienza?
Sto bene, grazie. Sono molto stanca, ma soddisfatta di ciò che sto facendo e, soprattutto, ispirata dal luogo e dalle persone che mi circondano.
2. Era la prima volta che prendevi parte ad un progetto europeo? E che viaggiavi in unaltro paese?
Sì, è stata la mia prima volta, e anche la prima volta che mi sono trovata da sola in un altro paese per un periodo così prolungato.
3. È stato difficile adattarsi ai ritmi e alla cultura berlinese? oppure ti sei trovata a tuo agio fin da subito?
In realtà, anche se sono passati quasi due mesi, a volte non mi rendo conto di essere qui a Berlino; il viaggio in aereo è stato così veloce che non ho percepito davvero la distanza. Per quanto riguarda l’adattamento alla cultura, non ho avuto grandi difficoltà. Anzi, per quanto riguarda il cibo, se siete vegani, qui è il paradiso.
4. C’è stato il momento più bello? E quello più brutto invece? Non c’è stato un preciso momento più bello di altri; sono stati tanti piccoli e piacevoli momenti, come quando ho creato quella certa borsa o quell’abito. Mentre il momento più brutto forse è ora perché sto cercando lavoro qui a Berlino e nel frattempo sto lavorando e creando cose anche per il mio brand che forse voglio iniziare ma non so se è il momento giusto per farlo, non è un periodo facile ecco. E in più manca poco più di un mese e già devo tornare.
5. Come si svolge una tua giornata tipo? Hai un abito/una creazione che hai realizzato che ti è riuscita meglio o che ti piace più di altre?
La mia routine giornaliera non è molto definita, ogni giorno è diverso e anche gli orari di lavoro variano molto da giornata a giornata. Sì, per quanto riguarda le creazioni di cui sono fiera, ci sono queste borse e scarpe degli anni 2000 che ho modificato, attraverso l’upcycling.
6. Un consiglio che daresti ad un/a tuo/a compagno/a in partenza per la tua stessa mobilità?
Prima di partire, non pensare troppo a quello che potrebbe accadere, perché spesso le cose non vanno come immaginiamo. Le ansie che potresti avere (se le avrai) saranno inutili, quindi prendi tutto con leggerezza e goditi ogni momento. Il mio consiglio è di affrontare le tue paure mentre sei qui, provando a fare tutto ciò che hai sempre avuto paura di fare nel posto in cui vivi (ovviamente, mi riferisco a cose possibili, non cose esagerate).
7. Due parole in tedesco?
Guten Morgen. Sinceramente, non sono mai stata una fan del tedesco, ma per fortuna qui a Berlino tantissime persone parlano l’inglese, quindi al momento mi sto concentrando su quello. Provo ad affrontare le cose una alla volta senza mettermi troppa ansia.
8. C’è qualcosa che ancora non hai fatto/visitato a Berlino che sono nella tua wishlist?
Non ho visitato le attrazioni turistiche perché non sono cose che mi appassionano particolarmente, ma penso che prima di andarmene dovrei farlo. Uno dei posti in cui vorrei andare è Tempelhofer Feld, ma ogni volta o non trovo il tempo o fa troppo caldo.
9. Colonna sonora per quest’esperienza? Consigliaci tre canzoni!
E un periodo un po’ confuso, quindi eccovi tre canzoni che non c’entrano nulla né l’una con l’altra né con Berlino; ma che sto ascoltando tanto in questo periodo:
A settembre partirà il primo gruppo di studenti della scuola secondaria di 1° di Treviso per una mobilità in Germania!
Il primo gruppo di studenti della scuola secondaria di 1° partirà a settembre per una mobilità in Germania!
In questi giorni, dunque, stiamo raccogliendo le candidature degli studenti dell’ Istituto Canossiano di Treviso che per la prima volta partiranno in autunno per una Germania, cosa si aspettano da questa nuova avventura?
Qui sotto alcune delle lettere motivazionali ricevute, c’è chi non vede l’ora di partire per diventare un po’ più indipendente, chi vuole mettersi alla prova con la lingua straniera, chi vuole trovare nuovi amici, viaggiare “senza confini”, ma soprattutto non vedono l’ora di partire tutt’insieme e scoprire un nuovo luogo e una nuova cultura.
Le mobilità Erasmus continuano per tutta la primavera, non solo gli studenti ma anche lo staff è in viaggio!
Da gennaio a maggio sono stati 21 i docenti e lo staff ENAC che hanno partecipato a mobilità incoming e outgoing.
Nello specifico le scuole canossiane e i cfp canossiani hanno ospitato 10 docenti da tutta Europa. Dalle Baleari sono arrivate due docenti e sono state in visita al CFP di Bagnolo Mella, Brescia e di Magenta. Quattro docenti finlandesi e un coordinatore sono stati al Canossa Campus e all‘Istituto canossiano di Treviso in Job Shadowing. Due docenti dalla Finlandia sono stati ospiti nella SFP di Verona e hanno visitato alcune aziende del luogo e infine due docenti da Stoccolma sono stati nelle scuole di Como e Brescia.
Mentre per quanto riguarda le attività di outgoing, due progettisti ENAC sono stati in un college olandese per due giorni dedicati all’europrogettazione e alle priorità europee, due amministrative di ENAC e ENAC Veneto hanno partecipato ad un corso di inglese di una settimana a Dublino, in Irlanda; una docente di ENAC Emilia Romagna ha visitato un College Olandese.
Due docenti del CFP di Bagnolo sono stati a Madrid in Job Shadowing presso un centro di formazione professionale su cucina e sala, attualmente una docente dell’Istituto Canossiano di Pavia è a Jaén in Spagna in una scuola, mentre un’altra docente dell’ Istituto Canossiano di Rovato è appena tornata da Enkhuizen in Olanda.
Tanti, dunque, i viaggi che hanno coinvolto la rete canossiana e che continueranno anche per tutta l’estate! Qui potete seguirci per rimanere aggiornati su tutte le mobilità in corso.
Le competenze socio emotive nei contesti scolastici e formativi: il progetto europeo 3H – Head, Heart, Hand incuriosisce il mondo dell’istruzione e della formazione professionale.
LVenerdì 12 maggio 2023 si è svolta presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia la Consensus Conference “Fuori di testa – L’educazione socio-emotiva nei percorsi di istruzione e formazione professionale” realizzata dai partner del progetto europeo 3H- Head, Heart, Hand ( ENDO-FAP, ENAC Ente Nazionale Canossiano, Università Cattolica Del Sacro Cuore, Centro San Viator di Bilbao, Ammattiopisto Luovi di Helsinki, UFIL Puerta Bonita di Madrid, STEP Institut da Ljubljana e Friesland College dall’Olanda) che ha visto la partecipazione di formatori, educatori, insegnanti, direttori, presidi, dirigenti e coordinatori.
La Consensus Conference pensata per validare e far conoscere alla comunità scientifica ed educativa la Linea Guida pedagogica, didattica ed organizzativa dedicata allo sviluppo delle competenze socio emotive nelle realtà educative, ha visto coinvolti Domenico Simeone, Preside Facoltà di Scienze della formazione UCSC, Alfonso Rubinacci Direttore Scientifico Tuttoscuola, Roberto Franchini Professore UCSC e Presidente ENDOFAP, Emmanuele Crispolti Responsabile Struttura Sistemi Formativi INAPP, Cristina Grieco Presidente INDIRE, Damiano Previtali Dirigente Sistema Nazionale di Valutazione MIM e Emmanuele Serrelli Ricercatore UCSC.
L’evento, che ha registrato una forte partecipazione è stato suddiviso in due momenti. Al mattino si è svolta la tavola rotonda che ha posto l’attenzione su come l’istruzione e la formazione professionale, come più in generale tutto il sistema di istruzione, oggi corra il rischio di fornire ai giovani un curricolo che privilegia gli aspetti cognitivi, trascurando la formazione umana integrale, con “le tre lingue che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani ” (Papa Francesco). Ed ecco perché, in questi ultimi anni tutti gli organismi internazionali (Comunità Europea, OCSE, CEDEFOP, etc.) raccomandano quindi di fornire ai giovani le competenze socio emotive, considerate bussola per il domani (Learning Compass) e fondamento di qualsiasi professionalità.
Mentre nel pomeriggio tutti i partecipanti, suddivisi in gruppi, hanno preso parte a workshop dedicati alle diverse tematiche affrontate nella Linea Guida: Organizzazione, Pedagogia, Didattica, Competenze, selezione e formazione degli insegnanti. Dopo due ore di lavoro, di confronto, di scambio di buone pratiche, di modifiche e di interazioni la Linea Guida è stata validata e a breve sarà disponibile sul sito del progetto 3H per essere condivisa con l’intera comunità educante. L’incontro tra formatori ed insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado e di centri di formazione, così come di educatori e pedagogisti ha fatto sì che diversi punti di vista e diverse esperienze venissero prese in considerazione arricchendo molto questo documento. Un ottimo risultato per il progetto 3H- Head, Heart, Hand (8/02/20222 – 27/08/2024) che oltre alla Linea Guida ha realizzato anche un Compendium di Buone Pratiche, (dove viene riportato l’esito di una serie di visite di benchmarking e di individuazione di buone prassi nell’ambito dell’educazione socio-emotiva (SEL: Social Emotional Learning) di adolescenti accolti presso organizzazioni di istruzione e formazione professionale) e che continuerà a lavorare con lo scopo di creare strumenti e metodologie per saper motivare e promuovere lo “star bene” a scuola essenziale per gestire e prevenire l’abbandono precoce, partendo da tre punti principali.
Superare le difficoltà nell’applicazione quotidiana di metodologie di Problem Based Learning e Project Based Learning; stimolare un lavoro di accoglienza attiva che trasformi il rapporto tra istituzione e allievi, portando ad una situazione di benessere in modo da motivare gli studenti sia nello studio pratico che quello teorico; sviluppare forti competenze educative anche e soprattutto nei docenti/formatori, nei quali la mentalità nella maggior parte è quella istituzionale (o didattica), legata a conoscenze, ad abilità specifiche, e a forme strutturate e standardizzate di trasmissione.
Per la promozione delle competenze socio emotive occorre quindi dotare il personale di metodologie provenienti dal mondo dell’educazione territoriale, come ad esempio il colloquio educativo, l’animazione, il gioco, la progettazione personalizzata e quindi un’istruzione che tenga conto nella stessa misura dell’intelligenza cognitiva (testa), dell’intelligenza socio emotiva (cuore) e dell’intelligenza manuale (mano).
Consensus Conference “Fuori di testa. L’educazione socio-emotiva nei percorsi di istruzione e formazione professionale” 12 maggio 2023 – 10:30 -16.30
Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia – AULA 3 Via della Garzetta, 48 25133 Brescia
L’istruzione e formazione professionale, come più in generale tutto il sistema di istruzione, corre il rischio di fornire ai giovani un curricolo che privilegia gli aspetti cognitivi, trascurando la formazione umana integrale, con “le tre lingue che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani (Papa Francesco)”.
Mentre le radici dell’educazione occidentale (Paideia) si fondavano sulle virtù, e i grandi carismi educativi raccomandavano di formare il buon cittadino, per lungo tempo la scuola ha smarrito la ricchezza della propria tradizione, istruendo “dal collo in su”.
In questi ultimi anni tutti gli organismi internazionali raccomandano di fornire ai giovani le competenze socioemotive, considerate bussola per il domani (Learning Compass) e fondamento di qualsiasi professionalità.
L’evento, risultato di un percorso di ricerca nell’ambito di un Partenariato Strategico Erasmus+, è pensato per esporre al consenso della comunità scientifica e della comunità di pratiche una Linea Guida pedagogica, didattica ed organizzativa su questa specifica missione degli organismi formativi.
A tal scopo, la consensus conference si dividerà in due momenti:
mattina, dopo aver fatto il quadro della riflessione internazionale sul tema, verranno presentati un Compendium di buone pratiche e una Linea Guida; pomeriggio i partecipanti prenderanno parte a workshop tematici per discutere nel dettaglio e validare le linee guida realizzate all’interno del progetto.
La sede di Milano CFP Canossa di via Benaco ha ospitato, a marzo, cinque studenti estoni del settore amministrativo provenienti dalla scuola Järvamaa Kutsehariduskeskus.
Affiancati dagli studenti delle classi terza e quarta hanno partecipato alle lezioni di informatica in inglese e hanno svolto diversi compiti legati alla creazione di pagine web e di app per smartphone. Hanno sviluppato un’app per smartphone Android con appinventor per gestire le prenotazioni di un ristorante.
Ecco l’esperienza raccontata dal prof. Alessandro Visigalli, docente di informatica.
Anche quest’anno abbiamo il piacere di ospitare ben 5 studenti del JKHK, con l’ormai consueta formula della mobilità ibrida: nel mese di febbraio abbiamo tenuto una serie di lezioni online grazie a Google Meet durante le quali abbiamo parlato (e non solo) degli strumenti che i ragazzi avrebbero dovuto utilizzare una volta giunti a Milano.
Dal 2 marzo scorso, finalmente arrivati in Italia, i ragazzi si sono messi al lavoro sullo sviluppo di una serie di App per smartphone in grado di risolvere, in modo rapido e preciso, alcune situazioni della realtà quotidiana del CFP, dalla gestione dei corsi di aggiornamento per gli insegnanti, alla gestione del servizio di Paninaggio offerto dagli studenti del corso di Addetto alla preparazione pasti.
Durante queste settimane Kairi, Andreas, Karl, Margo e Johannes hanno anche partecipato, come tutor d’aula, alle lezioni di informatica per gli studenti di terza Operatore dei Servizi di Impresa: è stata una bella esperienza soprattutto perchè, in un momento di formazione d’aula, abbiamo combinato l’uso della lingua inglese alle competenze di informatica e di organizzazione del lavoro.
Ancora una volta siamo rimasti decisamente impressionati dalle competenze messe in campo dagli studenti estoni, pertanto un sentito ringraziamento va anche allo staff del JKHK ed in particolare a Marleen, la responsabile dei progetti Erasmus, per aver lavorato anche quest’anno alla realizzazione di questa mobilità, ci auguriamo tutti che questa collaborazione si consolidi ancora maggiormente in futuro!
Nei prossimi giorni uscirà anche un secondo articolo dedicato alle app create dagli studenti.