Francia, Spagna e Austria: le mobilità delle canossiane Rovato
Otto giorni a Brest per il progetto Erasmus: tra scuola francese, famiglie ospitanti e crescita personale
17 ragazzi di seconda media sono stati protagonisti di una bellissima esperienza erasmus a Brest, in Bretagna, per una settimana di totale immersione nella cultura francese. L’avventura è iniziata con un gesto speciale: durante il volo, il comandante li ha salutati dalla cabina su richiesta delle famiglie francesi che poi hanno trovato all’aeroporto di Nantes ad attenderli.
I primi due giorni con le famiglie hanno offerto esperienze diverse per tutti: mercatini di Natale, luna park, scoperta dell’oceano e le immancabili crêpes, dolci e salate, diventate il filo conduttore gastronomico della settimana.
Dal lunedì è iniziata la vera sfida: frequentare le lezioni nella scuola francese. Latino, matematica, spagnolo, inglese, educazione fisica. Tutto rigorosamente in francese. “Forse non abbiamo capito proprio tutto“, ammettono con ironia i ragazzi. Come sintetizza Jacopo Bonometti: “Lezioni in francese dove la noia prevale sulle altre emozioni“.
Tra i momenti più entusiasmanti, la visita alla fabbrica di cioccolato con la creazione di tavolette personalizzate, lo spettacolo di luci al Castello di Trévarez e i tradizionali giochi bretoni dell’ultimo giorno. Non è stato sempre facile. Pietro Agnesi confessa: “Nei primi giorni mi sono sentito molto solo e a volte anche un po’ triste“. La barriera linguistica è stata la sfida più grande, ma proprio questa ha spinto i ragazzi a trovare modi alternativi di comunicare. Come dice Filippo Galbiati: “A scuola mi hanno accolto come uno di loro anche senza parlare la stessa lingua, ci capivamo con gli sguardi e i sorrisi“.
“Siamo cresciuti tutti nel parlato ed a capirci fra di noi e nel fare amicizie indimenticabili con persone sconosciute“, riflette ancora Filippo. Una crescita che Lorenzo Patti sintetizza: “Questa settimana è stata sotto alcuni punti di vista molto difficile ma anche molto utile e bella“. “È stata una esperienza di quelle con la E maiuscola“, scrivono nel loro diario collettivo. “Qualcosa di grande che ci ha fatto fare un po’ fatica, ma che ci ha anche permesso di fare dei passi di crescita“.
A maggio saranno i ragazzi francesi a raggiungere Rovato per la seconda parte dello scambio. Un appuntamento che i diciassette protagonisti attendono con la consapevolezza che quello vissuto a Brest non è stato solo un viaggio, ma un tassello importante nel loro percorso di crescita.
