Percorsi
Percorsi formativi, progetti e laboratori esperienziali per fornirti competenze, farti scoprire nuove interessanti attività e permetterti di sperimentarti in nuove esperienze.
Percorsi formativi, progetti e laboratori esperienziali per fornirti competenze, farti scoprire nuove interessanti attività e permetterti di sperimentarti in nuove esperienze.

Il progetto
Lo scopo del progetto è sviluppare la cooperazione tra le IeFP e la vita lavorativa nei Paesi europei. L’idea è quella di trovare modi per promuovere l’occupazione, le abilità e le competenze professionali in diversi Paesi europei. L’istruzione e la formazione professionale (IeFP) sono una componente fondamentale della preparazione degli individui alla vita lavorativa. Poiché le esigenze del mercato del lavoro si evolvono e cambiano, anche l’IeFP deve adattarsi per garantire che rimanga pertinente ed efficace nel preparare gli studenti al futuro del lavoro.
Il progetto vuole migliorare la qualità delle pratiche della formazione professionale in base alle esigenze del mercato del lavoro. Nel frattempo, i partner confermeranno la cooperazione tra gli enti che si occupano di IeFP, le aziende, le autorità nazionali e altri soggetti interessati, sviluppando qualifiche IeFP congiunte. Lo scopo è quello di creare una forte rete europea orientata al futuro, che crei una visione, una strategia e un piano d’azione con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione in futuro. Per la nuova rete sarà creata una nuova piattaforma di comunicazione.
Gli obiettivi
Attività e metodologie
Con le nostre azioni, che comprendono una serie di eventi (workshop e incontri) a livello nazionale/regionale e internazionale, vorremmo raggiungere più di 300 studenti, 150 rappresentanti del mondo del lavoro e numerosi insegnanti IeFP, responsabili politici e potenziali studenti e i loro genitori. Creeremo anche una piattaforma online per gli operatori dell’IeFP.
Nel complesso, l’IeFP deve rimanere resiliente, flessibile e adattabile per garantire la risposta alle esigenze del mercato del lavoro in continua evoluzione. Concentrandosi sulle competenze digitali, sulle soft skills, sull’apprendimento permanente, sulla collaborazione con i datori di lavoro, sulla diversità e sull’inclusione, l’IFP può preparare gli studenti ai lavori del futuro.
I partner
Visita la sezione dedicata nel sito di progetto
Codice del progetto: 101132823
Programma: Erasmus+
Key Action: Partnerships for cooperation and exchanges of practices
Action Type: : Forward-Looking Projects
Durata: 36 mesi dal 01/01/2024 al 31/12/2026
Il sostegno della Commissione europea al progetto non costituisce un’approvazione del contenuto del presente sito, che riflette esclusivamente il punto di vista degli autori, e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per l’uso che può essere fatto delle informazioni ivi contenute.

Il progetto
EUAMI è un progetto che si basa su una rete di 6 partner nel campo dell’istruzione ed educazione. In particolare sono coinvolti un’università italiana (Università di Padova – Dipartimento di Scienze Politiche) e 5 scuole superiori provenienti da Bulgaria (Emilian Stanev SU), Italia (Istituto E. Fermi e Canossa Campus), Polonia (Zespół Szkół Administracyjno-Ekonomicznych) e Spagna (Sant Josep Obrer). ENAC è partner e supporta il Canossa Campus nella realizzazione di compiti/attività specifici del progetto.
Gli studenti, gli insegnati e i formatori provengono quindi da contesti diversi e hanno un differente livello di conoscenza ed esperienza dell’Unione Europea creando così un ambiente di lavoro multiculturale e poliglotta.
Il progetto ha una durata di 3 anni (36 mesi) ed è quindi un’opportunità per gli insegnati di impegnarsi in attività curriculari ed extracurriculari che permettono l’espansione della dimensione europea nell’insegnamento.
Più precisamente, il progetto cerca di migliorare la comprensione da parte dei professori di tematiche chiave dell’Unione Europea come la sua storia o il funzionamento delle istituzioni affrontando in particolare la questione dei flussi migratori. I flussi migratori e i diritti umani sono infatti le due tematiche cardine intorno alle quali si articolano le varie attività del progetto.
L’intero progetto verrà implementato in lingua inglese.
Gli obiettivi
Attività e metodologie
Il progetto prevede attività di formazione condotte da professori universitari per dotare gli insegnanti di competenze e metodologie per educare alla dimensione europea e insegnare ai propri studenti contenuti relativi all’UE e per introdurre queste tematiche nei programmi scolastici delle scuole superiori. Il progetto coinvolge insegnanti e studenti, offrendo opportunità di esperienze di mobilità e di insegnamento/tutoraggio collaborativo.
I partner
Codice del progetto: 101127284
Programma: Erasmus+
Key Action: Jean Monnet Activities
Action Type: : Jean Monnet Policy Debates – Thematic Networks in Higher Education
Durata: 3 anni(01-12-2023 – 30-11-2026)
Comunicazione
Il sostegno della Commissione europea al progetto non costituisce un’approvazione del contenuto del presente sito, che riflette esclusivamente il punto di vista degli autori, e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per l’uso che può essere fatto delle informazioni ivi contenute.
Dopo una breve contestualizzazione del tema dell’educare, che è piuttosto un invito a leggere e farsi provocare dal contesto socioculturale di oggi, variamente interpretabile, vengono fornite alcune specificazioni sull’educazione formazione in senso canossiano. Si passa poi al profilo dell’educatore nei nostri ambienti formativi, indicando alcune qualità di base (imprescindibili) e le condizioni formative per mantenere, a vari livelli, tale profilo.

Il testo ha quindi l’obiettivo di fornire e raccomandare un approccio per la lettura delle nuove generazioni, secondo una prospettiva educativa (e canossiana). Collochiamo questo piccolo contributo all’inizio di un decennio (2010-2020) che la Chiesa italiana dedica all’educazione. Il presente opuscolo è una specie di ipertesto, con la possibilità di aggiungere altri link o materiali ai link già individuati; uno strumento per pensare ed approfondire, per scegliere, per contribuire allo sforzo educativo a cui anche la Conferenza Episcopale Italiana ci sollecita.

Così facendo, da Trento a Catania, dall’infanzia alla formazione professionale degli adulti, passando dalle varie età, pensiamo di offrire insieme al volto di una scuola canossiana, quella certa aria di famiglia che qualifica e specifica il nostro modo di contribuire alla costruzione di un mondo migliore. Parteciperemo così, nella tipicità del nostro servizio educativo, alla missione della Chiesa, affrontando le sfide culturali e ponendoci al servizio della crescita dell’umano. Abbiamo identificato delle “dimensioni” caratterizzanti la scuola canossiana su cui si è proceduto ad attivare discussioni, ricerche, approfondimenti. Queste le dimensioni individuate:
Non tutti gli ambiti ritenuti specifici per una scuola canossiana sono giunti ad un medesimo livello di evoluzione e di definizione. Abbiamo ritenuto, tuttavia, di presentare il punto dei lavori svolti, per consentire un primo inquadramento ed una piattaforma comune per l’approfondimento e l’ulteriore definizione. Abbiamo deciso di articolare questo opuscolo in questo modo:

Avevamo una domanda chiara in testa nel 2017: com’è possibile che i bambini/e, ragazzi/e, preadolescenti, adolescenti, giovani … che passano nelle nostre scuole se ne escano senza aver preso in considerazione, compreso la portata, sentito l’esperienza del “religioso”?
Come gli altri quaderni pubblicati da ENAC – L’educatore, i destinatari, i pilastri – anche questo è uno strumento di lavoro e richiede di essere aperto ed utilizzato all’interno di processi formativi che ne consentano un’appropriazione attiva e critica.

La ricerca, in raccordo con le strutture presenti sul territorio, intende fornire indicazioni ed elementi di supporto e orientamento, sulla base dei quali le sedi territoriali possano:
La ricerca propone una visione legata al contesto attuale e nel contempo di grande prospettiva, allo scopo di cogliere, anticipando i tempi, le necessità di formazione e le nuove figure professionali che saranno richieste dal territorio. Il modello prevede di analizzare i due fronti del mercato: la domanda di figure professionali e l’offerta di soggetti in possesso delle competenze necessarie per ricoprire i ruoli professionali richiesti dal sistema delle imprese. L’analisi nei vari contesti è stata suddivisa in due parti: la prima coglie le caratteristiche strutturali del sistema produttivo (tipo di imprese presenti sul mercato locale) e le figure professionali richieste; la seconda analizza l’offerta formativa del territorio e dei Centri di Formazione Canossiani.

La ricerca si inserisce nel lavoro di analisi dei fabbisogni formativi che l’Ente Nazionale Canossiano (ENAC) con i CFP Canossiani promuove regolarmente con lo scopo di:
Nel lavoro di ricerca si è rafforzata la convinzione di portare a sistema, nelle relative articolazioni, la collaborazione attiva fra la filiera formativa
(qualifiche e diplomi professionali, formazione superiore e continua) e la filiera produttiva (richiesta di figure professionali e competenze specialistiche), realizzando una solida rete nel sistema istruzione-formazione lavoro. La ricerca è stata condotta da un gruppo di lavoro a livello nazionale e da diversi nuclei di intervistatori a livello territoriale. Sono state contattate
alcune imprese di riferimento nei rispettivi territori (imprenditori, responsabili del personale, responsabili commerciali e/o responsabili della produzione), per analizzare le tendenze del settore, valutare gli attuali profili formativi d’uscita della filiera formativa canossiana e individuare le competenze innovative da proporre nei percorsi formativi per gli allievi.

Il sistema della Formazione Professionale canossiano ha voluto realizzare una nuova ricerca finalizzata a individuare e analizzare buone pratiche di modelli organizzativi, strumenti e metodologie che si sono dimostrate particolarmente efficaci nel concretizzare una verticalizzazione di percorsi professionalizzanti sia nelle Regioni dove sono presenti Centri di Formazione canossiani, sia a livello nazionale che europeo. In sintesi la ricerca si propone di individuare possibili risposte alle seguenti domande:
L’impianto della ricerca è stato incentrato sull’indagine conoscitiva (mappatura) dei territori dove operano i Centri di Formazione Canossiani e, a partire dalla mappatura, i team di ricerca hanno individuato le esperienze più significative al fine di approfondire la loro conoscenza con due tipi di strumenti:
