L’attività si colloca all’interno del percorso didattico di quest’anno scolastico sullo stesso tema che coinvolge le materie di Disegno e storia dell’arte, Informatica e Scienze naturali.
Dopo una visita ad alcuni luoghi di Mestre, studenti e studentesse hanno riflettuto su come rigenerare alcuni spazi in degrado, sul modello della città di Friburgo. Al termine del laboratorio i ragazzi hanno potuto visitare il museo.
L’esperienza al Museo M9 ha permesso ai nostri studenti di Treviso di mettersi in gioco, trasformando la teoria studiata tra i banchi in un’esperienza multisensoriale.
Simulazione dell’Assemblea ONU all’Istituto Canossiano di Pavia
Gli studenti della classe 3B della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Maddalena di Canossa di Pavia sono stati protagonisti di un’esperienza didattica originale e altamente coinvolgente: una simulazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, promossa e coordinata dal prof. Alberga Nicolò.
L’attività è stata preceduta da lezioni dedicate alla conoscenza dell’ONU, dei suoi organi e delle sue funzioni, che hanno permesso agli alunni di comprendere il valore delle istituzioni internazionali e il ruolo della cooperazione tra gli Stati. Successivamente, la classe è stata suddivisa in delegazioni rappresentanti Brasile, Canada, Germania, Sudafrica e Giappone. All’interno di ogni delegazione, gli studenti hanno assunto ruoli ben definiti capo delegazione, esperto tematico, writer e ricercatore preparando con attenzione interventi e argomentazioni da presentare durante l’Assemblea.
Il tema al centro del dibattito, la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione delle emissioni , ha offerto l’occasione per riflettere su una delle sfide più urgenti del nostro tempo.
A rendere l’esperienza ancora più autentica è stato l’entusiasmo con cui i ragazzi hanno curato ogni dettaglio del role playing: abbigliamento formale, badge personalizzati, bandierine e materiali rappresentativi dei Paesi assegnati trasformando l’aula in una vera sede diplomatica internazionale.
La simulazione ha permesso agli studenti di sviluppare competenze civiche fondamentali , come il rispetto delle regole del confronto democratico, la capacità di ascolto e di negoziazione, il lavoro di squadra e la responsabilità individuale all’interno di un progetto comune. Un’attività che ha unito apprendimento, partecipazione attiva ed educazione alla cittadinanza globale, dimostrando come la scuola possa essere un luogo di crescita, dialogo e consapevolezza.
L’istituto Canossiano di Milano “Limonta – Donzelli” vestito a festa
Anche quest’anno il presepe dell’Istituto Canossiano “Limonta – Donzelli” di Milano ha conquistato il secondo posto nella categoria scuole primarie del concorso della città di Milano. Un risultato che conferma una tradizione di eccellenza, dopo le numerose vittorie ottenute negli anni nei concorsi della Fom e del Municipio 4.
Ogni anno si ripete questa tradizione. A novembre, un gruppo di mamme e papà inizia a immaginare, inventare e creare il presepe dell’anno. Coinvolgono i bambini chiedendo loro di realizzare piccoli manufatti a tema, e poi, nelle serate successive fino ai primi di dicembre, danno vita alla loro visione.
Quest’anno la mattina del 6 dicembre, come per magia, nell’atrio della scuola è comparso un presepe bellissimo dedicato alla comunità scolastica e alle famiglie che la animano. Una sorpresa che ogni anno emoziona grandi e piccini.
Il 13 dicembre poi la scuola si è vestita a festa aprendo le porte al quartiere. Non solo per ammirare il presepe premiato, ma anche per partecipare a un mercatino benefico i cui proventi vengono destinati alla comunità canossiana per migliorie alla scuola. Un modo concreto per fare del bene mentre si condivide la bellezza della tradizione natalizia.
Ma quest’anno la giornata ha riservato una sorpresa davvero speciale. L’Istituto Canossiano è stato scelto come location per l’inaugurazione del murales realizzato in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.
Un evento unico per la scuola, che ha ospitato gli artisti Smoe e diversi rappresentanti della politica milanese e lombarda. Il murales, che ora abbellisce la scuola, rappresenta non solo un’opera d’arte urbana di grande valore, ma anche un simbolo del legame tra la comunità scolastica e il grande evento sportivo che Milano si prepara ad ospitare.
Il 3 febbraio 2025, dalle 14:30 alle 16:00, si terrà il webinar gratuito dedicato a tutti i professionisti della formazione che vogliono scoprire come integrare la Realtà Virtuale e l’Immersive Learning nella didattica quotidiana.
L’evento che si inserisce all’interno del progetto Vet2sustain nasce dalla collaborazione tra ENAC, Learning Digital e MIMBUS. Learning Digital, partner nel progetto Vet2sustain, è una società specializzata nello sviluppo di soluzioni di apprendimento in ambienti digitali, che si occupa di progettazione e erogazione di formazione online e blended learning. MIMBUS, invece, è leader dal 2011 nelle soluzioni di Realtà Virtuale dedicate ai lavori manuali e alla formazione professionale, con quasi 30 soluzioni formative in VR e Realtà Aumentata.
Il programma prevede quattro momenti chiave che accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle tecnologie immersive: Introduzione alla Realtà Virtuale – I fondamenti della tecnologia che sta rivoluzionando anche la formazione professionale Cos’è l’Immersive Learning – Un approfondimento sulle metodologie didattiche che utilizzano ambienti immersivi per potenziare l’apprendimento Case Study Pratici – Esempi concreti di applicazione della VR nella formazione Come Integrare l’Immersive Learning – Strategie e strumenti per introdurre queste tecnologie nei percorsi formativi esistenti.
L’Immersive Learning non è solo una tecnologia innovativa, ma un approccio pedagogico che permette di personalizzare i percorsi didattici e preparare gli allievi alle competenze digitali richieste dal mercato del lavoro.
La partecipazione è gratuita previa registrazione.
L’attività teatrale presentata era in linea con i temi delle scienze naturali trattati in classe: l’evoluzione, l’entomologia e i servizi ecosistemici.
In particolare, la capacità delle attrici di entrare e uscire dal personaggio storico di Maria Sibylla Merian, sotto la veste di narratrici della storia, ha creato negli spettatori un flusso di coscienza interessante che ha reso “vivo” il personaggio, facendo trasalire, positivamente, le emozioni vissute da Maria Sibylla durante tutta la sua vita, anche nel pubblico. Inoltre, la narrazione, ha permesso di toccare temi quali deforestazione, economia e massimizzazione del profitto da parte dell’uomo, non sempre in linea con la spinta e la passione pura per la scienza di Maria Sibylla Merian.
Carisma e STEM: i laboratori Tech Transfer con Wondergene
Dal 12 al 15 gennaio 2026 le classi 3A e 3B del Liceo Scientifico Sportivo dell’ Istituto Canossiano di Como hanno partecipato ad una attività di “Tech Transfer” che ha integrato scienza, sostenibilità e imprenditorialità attraverso un approccio davvero coinvolgente grazie Wondergene partner di progetto.
Il progetto è stato strutturato in modalità Challenge Based Learning: gli studenti, organizzati in team, hanno affrontato problematiche reali legate all’ambiente e alla sostenibilità, sviluppando soluzioni in ambito biotech, valutandone la fattibilità tecnica ed economica e arrivando alla progettazione di start-up innovative in ambito agroalimentare.
Cuore centrale del percorso è stato il laboratorio scientifico, svolto interamente in modalità hands-on, che ha consentito agli studenti di sperimentare direttamente tecniche di biotecnologia applicata al settore agroalimentare.
In particolare, gli studenti hanno analizzato campioni di mais per verificare la presenza o l’assenza di modificazioni genetiche, acquisendo competenze sull’identificazione di specifiche sequenze di DNA. Successivamente, è stata realizzata un’attività di PCR (Reazione a Catena della Polimerasi) applicata agli alimenti, approfondendo il ruolo di questa tecnica nell’amplificazione del DNA per il controllo di qualità, la sicurezza alimentare e la tracciabilità delle filiere.
L’approccio didattico adottato ha favorito lo sviluppo delle competenze trasversali delle 4C: pensiero critico, creatività, comunicazione scientifica e aziendale, collaborazione, oltre all’uso consapevole degli strumenti digitali.
l progetto è stato guidato dalla dott.ssa Ana Rodriguez Prieto, biochimica e biologa, che si è distinta per una conduzione brillante e altamente coinvolgente, riuscendo ad avvicinare gli studenti alle discipline STEM in modo efficace, accessibile e stimolante, valorizzando la dimensione applicativa della scienza e favorendo una partecipazione attiva e consapevole.
Una menzione davvero particolare ad Ana che è stata super disponibile e super interessante!!
CentroModa Canossa ritorna in Togo con una mobilità di due settimane!
Sabato 25 novembre Eleonora, Chiara e Ilaria, tre studentesse di quinta del CentroModa Canossa sono partite per per un’esperienza unica in Togo.
Per due settimane sono state ospitate nel “Centre Catholique de Formation Technique et Professionnelle “Madre Agata Carelli” dove hanno condiviso le lezioni con le studentesse e gli studenti di moda. Hanno partecipato a lezioni di figurino, di modellistica e non solo, hanno visitato la città e il mercato e hanno partecipato alla sfilata di moda degli studenti laureati. Due settimane intese, formative e molto utili per conoscere una nuova cultura, mettersi alla prova e condividere buone pratiche e #knowhow.
L’obiettivo dell’esperienza è stato insegnare l’arte dei figurini di moda, dei cartamodelli in modellistica e delle rifiniture in confezione. Un’opportunità unica per creare abiti mescolando tessuti tipici africani con quelli italiani.
Costruire l’Europa partendo dai giovani, attraverso ponti culturali tra Italia, Francia, Spagna e Olanda. Con questo obiettivo, la settimana scorsa si sono svolti tre scambi culturali tra la scuola “Madonna del Grappa” di Treviso e tre scuole europee.
Alcuni alunni di terza media, che studiano Spagnolo, sono volati in Spagna per uno scambio con studenti di una scuola di Madrid e lì sono stati ospitati dalle famiglie di quella scuola. Hanno partecipato ad alcune lezioni nella scuola madrilena e visitato i luoghi più significativi della città, tra cui il Prado e il Palacio de Lidia.
Altri studenti, di seconda e terza media, hanno ospitato dei pari età di Orléans, arrivati grazie ad un gemellaggio tra le due città che dura da molti anni. Italiani e francesi hanno visitato le città di Padova e Treviso e qui sono stati accolti dall’assessore Sernagiotto, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
Dall’Olanda, in particolare dall’Oranje Nassau College di Zoertermeer, sono arrivati 12 studenti nell’ambito di un progetto Erasmus+. Il tema chiave del progetto è stata la sostenibilità, al centro di lavori di gruppo e di incontri con il Vice Sindaco Alessandro Manera e con Luana Rotari, che ci ha parlato del prestigioso riconoscimento Green Leaf Award ottenuto dalla nostra città.
Inoltre, sono state visitate Venezia (soffermandoci alla Venice Calls) e Padova, oltre ad una visita aziendale alla Prodeco Pharma di Castelfranco V.to e al Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna. Queste esperienze senz’altro allargano gli orizzonti culturali dei nostri giovani, oltre ad essere significative per la loro autonomia e arricchenti dal punto di vista linguistico.
In partenza il progetto R.E.T.E. – Risorse ed Esperienze del Territorio Educante
Il progetto, R.E.T.E. – Risorse ed Esperienze del Territorio Educante, nasce dalla volontà di 7 enti non lucrativi specializzati sui minori e 2 istituti scolastici di potenziare servizi e progettualità per fronteggiare la “desertificazione educativa” che sta attraversando Foggia e i suoi sobborghi, il tutto con la supervisione del Comune.
Giovedì 5 ottobre, a partire dalle 10.30, è stato presentato ai candidati sindaci, presso la Sala Giunta della Provincia di piazza XX Settembre a Foggia. All’appuntamento erano presenti tutti i partner del progetto, Enac Puglia con il centro “Talità Kum”, Associazione Comunità sulla Strada di Emmaus, l’Associazione San Benedetto odv, la Congr. Suore Pie Operaie di San Giuseppe, il Centro Diurno Bakhita, Centro Socio-Educativo “Allegra Brigata”, Casa Delle Figlie Della Carita’ Canossiane,Ce.S.eVo.Ca. (Centro Studi e Volontariato di Capitanata),Comune di Foggia,Cooperativa Sociale Aura, ENAC, Istituto Comprensivo Statale “Da Feltre-Zingarelli“, lstituto d’Istruzione Superiore Statale ‘Luigi Einaudi’ e i partner della Rete cittadina Infanzia e Adolescenza che dal 2021 sollecita incontri e confronti su tematiche sociali e tutte le associazioni ed enti del Terzo settore che hanno partecipato ai tavoli di coordinamento dei Piani Sociali di Zona.
Quasi 300 minori accolti, 457 genitori, 30 scuole attive e dieci associazioni, daranno vita ad un ‘Patto Educativo di Città’ rinforzando la comunità educante attorno alla scuola e alla famiglia. Formazione degli operatori, riqualificazione di aree urbane e supporto genitoriale, saranno solo alcune delle azioni preventivate per raggiungere le finalità del progetto sempre con il coinvolgimento del Comune di Foggia.
Dieter Loots, docente esperto della Scuola Artevelde hogeschool in Belgio, ospitato a Verona e Treviso ha fatto un’esperienza molto coinvolgente.
Il docente belga ci ha raccontato com’è andata la sua esperienza nei nostri centri e di come la sua esperienza sia stata utile anche ai nostri docenti. Hanno infatti partecipato ad un corso di formazione sui principi e sulla teoria dell’apprendimento attivo, sui metodi di insegnamento che coinvolgono gli studenti anche tramite video e AI e su come riprogettare le attività di classe.
“Before the start of the summer vacation in Belgium, I had the opportunity to conduct training for ENAC in Verona and Treviso on the topic of “Engaging Learning Strategies.” Coming from my role as an educational support and development professional in higher education, as well as a secondary school teacher, I had already built up considerable expertise in this area.
Providing professional development and training is part of my job, but I was honored to be given the chance to deliver training in Verona and Treviso. It was a bit of a surprise awkward for me to be labeled as an expert, as it was the first time I had been given that title.
I was very curious about whether I could effectively convey the theme, whether language would be a barrier, and whether the teachers would find it useful. For four days, I worked with two small teams of incredibly dedicated teachers. They were authentic, engaged, and highly motivated. It was a pleasure to work with them, and they actively participated. I must give special credit to the English teachers who provided live translations for their colleagues who were less proficient in English. This ensured that everyone was on the same page. Of course, we took regular breaks for good espresso, as I expected in Italy.
The program included discussions on the principles and theories of active learning and motivation, engaging teaching methods, and interactive educational tools. In the end, it felt like an experience where we could discover new things together and engage in discussions.
Apart from the content of the program, I found it personally enriching to meet new people who were passionate about providing good education and caring for children. Through them, I gained new ideas and was inspired. More than the two beautiful cities, I was charmed by the teachers and their dedication to their profession.
I have made connections that I hope will endure for a long time. This experience was not only professionally rewarding but also personally fulfilling, and I look forward to continuing to learn and grow with these connections.”