La scuola primaria dell’Istituto Barbara Melzi di Legnano in festa per il 250esimo di Santa Maddalena
Il 250esimo di Santa Maddalena di Canossa rappresenta una tappa importante per la nostra scuola, è un avvenimento straordinario e come tale merita tutta la nostra attenzione e il nostro coinvolgimento.
Noi della Primaria non ci siamo fatti mancare l’occasione per fare una super festa! Ma è stato anche un momento di riflessione e di approfondimento delle vicende di Maddalena, narrate dalle parole della nostra Madre Renata, a cui i nostri bambini sono molto legati.
Abbiamo inoltre preparato dei lavoretti che abbiamo regalato alle Madri della Comunità. Un momento di serenità e di ringraziamento per quello che Maddalena ha fatto per tutte le persone bisognose nel mondo. A noi ha regalato una Scuola in cui vivere in pace le nostre giornate, dove apprendiamo sempre cose nuove e ci prepariamo ad affrontare il mondo con entusiasmo e gioia!
Alla sera grande concerto nel Teatro della scuola in onore di S. Maddalena di Canossa con la partecipazione delle famiglie di tutto l’Istituto. I musicisti della Scuola N. Paganini hanno accompagnato la lettura di alcuni brani di Maddalena sulle dolci note dell’arpa e del pianoforte per terminare con brani più contemporanei eseguiti con la chitarra elettrica; a significare quanto i suoi insegnamenti siano sempre attuali.
Incontro con l’autore all’Istituto Canossiano di Magenta “Madre Anna Terzaghi”
“Mio figlio considera la lettura una noia mortale.” “Come posso convincere mia figlia dell’importanza della lettura?” “Prof, io detesto leggere, non cambierò mai idea.”
La sempre più scarsa propensione alla lettura da parte di ragazze e ragazzi è un dato reale, un segnale d’allarme che spinge genitori e professori a chiedersi quali possano essere le strategie più efficaci per risvegliare l’interesse verso la narrativa. Per questo motivo l’Istituto Canossiano di Magenta “Madre Anna Terzaghi” ha proposto a tutte le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado di partecipare al progetto “Incontro con l’autore”.
Protagonista di questa iniziativa è stato Roberto Morgese, talentuoso scrittore di narrativa per ragazzi e vincitore di svariati premi, tra cui il Premio Battello a Vapore nel 2017.
Le letture preparatorie all’incontro sono state Nuno di Niente (2017), affrontato dalla prima e dalla seconda media, e Estate di sale (2022), proposto invece ai ragazzi di terza media. Entrambi i romanzi hanno dato l’opportunità agli studenti di riflettere su tematiche importanti e universali: Nuno di niente, infatti, parla di povertà, di salvaguardia ambientale, di speranza e di voglia di riscatto, mentre Estate di sale racconta il razzismo, l’amicizia, l’amore adolescenziale.
I ragazzi, rapiti dalla prosa scorrevole di Morgese e dalle trame avvincenti, hanno fin da subito manifestato attenzione ed entusiasmo inediti, al punto da essere essi stessi meravigliati della loro voglia di scoperta, del desiderio di procedere nella lettura. Hanno compreso pian piano che la lettura scolastica non è solo imposizione, non è mera riduzione alla creazione di una scheda-libro, ma è occasione di approfondimento e di confronto, dà la possibilità di immedesimarsi nelle vite di personaggi e in situazioni spesso lontani nel tempo e nello spazio. E questo perché la letteratura è democratica: è alla portata di tutti, distrugge barriere, annienta le gerarchie scolastiche in quanto permette il libero scambio di pensiero tra compagni e professori, alla pari.
Durante il periodo quaresimale, gli insegnanti della Scuola Primaria “Annunciata Cosi” di Rovato, hanno creato un percorso per tutti i bambini, con l’intenzione di sensibilizzarli all’importanza della Pasqua e soprattutto a ciò che avviene durante i giorni che precedono quest’importante festività cristiana.
Il deserto è il luogo per antonomasia dove non cresce nulla ed è tutto arido, ma per un cristiano questo è un luogo privilegiato per l’incontro con Dio, l’ascolto di sé stessi e dell’altro.
La Quaresima dunque è attraversare questo deserto avendo la fiducia che con l’aiuto di Gesù Cristo da luogo arido, diventi giardino fiorito.
Come avviene questo? Con il progetto Quaresima.
Hanno proposto agli alunni di realizzare un giardino fiorito con le loro rinunce al superfluo, con il loro contributo alla costruzione di un mondo migliore, con il modificare alcuni lati spigolosi del proprio carattere, perché la bellezza della persona rinnovata giovi al bene comune.
Simbolo del cammino fatto è la croce che, all’inizio del cammino quaresimale, era nuda ed al termine del periodo quaresimale è fiorita dei gesti e atteggiamenti che ognuno di noi liberamente ha scelto di compiere.
Piacevole, importante e sorprendente la condivisone di questo progetto con tutti i bambini che hanno dimostrato entusiasmo e coraggio nel portare a termine il loro impegno settimanale.
In questo giorno del tuo trionfo sulla morte, l’umanità trovi in Te, o Signore, il coraggio di opporsi in modo solidale ai tanti mali che l’affliggono”
La progettualità si inserisce in un contesto formativo ancora più ampio per la nostra scuola: il laboratorio CO.Hub. La sua mission è quella di ricreare una dinamica formativa di impresa simulata partendo da commesse reali da parte di vari enti del territorio. I ragazzi che si iscrivono al laboratorio si cimentano nella sfida lanciata, mettendo in campo diverse competenze e abilità e imparando a confrontarsi con il mondo.
Dopo la progettazione e realizzazione di arredi tessili per due baite appartenenti al Comune di Fornace, la sperimentazione della pittura su abiti in seta per una committente e l’attività di up-cycling in collaborazione con Atotus, è cominciata una nuova sfida per il laboratorio CO.Hub: la creazione di libri tattili per i bambini 0-3 anni.
Sette studentesse hanno aderito a questa nuova progettualità, iniziata con un momento di avvicinamento al mondo infantile. Chiara Gelmini del Servizio Infanzia e Daniela Pederzolli di Trento Giovani sono venute a trovarci e hanno proposto alle studentesse un’esperienza sensoriale ad occhi chiusi, lasciando esplorare diversi oggetti con tatto, olfatto e udito per immedesimarsi nel modo in cui i bambini conoscono il mondo.
In un secondo momento le partecipanti, accompagnate dalla docente Emily Zancanella che sta seguendo il progetto, e da Chiara Ferrari, si sono recate al Nido d’Infanzia Torrione di Trento, dove sono state accolte dalla coordinatrice e da Martina Acler, sempre del Servizio Infanzia comunale. Qui, le studentesse hanno potuto visitare gli spazi, conoscere i materiali, i colori e i giochi, che utilizzano i bambini, in modo da prendere spunto e creare i prodotti ad hoc per questo target così particolare. Una volta tornate a scuola, è partito subito il lavoro. Le studentesse stanno ideando e progettando i libri tattili, nonché imbastendo le prime pagine, utilizzando scampoli e tessuti con texture diverse, velcro, nastri, cerniere e bottoni colorati, ma anche materiali che, se stimolati, fanno rumore.
In queste settimane, tra cartamodelli e macchine da cucire, nel laboratorio si percepisce grande entusiasmo: non vediamo l’ora di vedere, a fine maggio, i prodotti realizzati e di consegnarli poi ai piccoli lettori!
Pedagogia della lumaca: prendere tempo per guadagnare tempo alla scuola dell’infanzia di Schio
Le cose d’ogni giorno Raccontano segreti A chi le sa guardare Ed ascoltare
Per fare un tavolo ci vuole il legno Per fare il legno ci vuole l’albero Per fare l’albero ci vuole il seme Per fare il seme ci vuole il frutto Per fare il frutto ci vuole il fiore Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore…
Le parole di questa vecchissima canzone di Sergio Endrigo, ci invitano a “carpire” i segreti anche di un piccolissimo orto “ad uso bambini”.
Nella scuola di Schio, da un triennio ormai, si rifanno alla “Pedagogia della lumaca: prendere tempo per guadagnare tempo”. In pratica, seguire i bisogni dei bimbi nel condurli all’esplorazione e alla scoperta del mondo.
Ai bambini si può spiegare tutto. Devono solo provare, toccare capire, per guidarli alla scoperta di concetti come “ciclo vitale” – “sana alimentazione” – “prendersi cura” abbiamo deciso di creare per loro un orto. Attraverso la coltivazione i bambini arrivano a comprendere, ma soprattutto a vivere, i fenomeni legati alla rete della vita e ai cicli della natura: questa comprensione è estremamente necessaria perché aiuta a far capire che la natura è ciclica, come lo sono il tempo e le stagioni. Inoltre, attraverso la coltivazione si impara che un orto è un ecosistema vivente – formato da flora e piccola fauna – che è a sua volta parte di un sistema più ampio di rete di viventi. Coltivare i frutti della terra riporta i bambini non solo alle fonti del cibo, ma alle basi stesse della vita.
Coltivare, cucinare, assaggiare e analizzare le sensazioni, inoltre, avvicinano i bimbi a cibi che non gradiscono solitamente, ma che sono utili per una crescita “sana”; molte volte, dopo i primi, titubanti assaggi, riescono a mangiare verdure che sono sgradevoli “alla vista”, però rivelano un sapore inaspettato… “Brutti, ma buonini” – come ha sintetizzato un alunno di quattro anni.
I genitori (i papà per lo più) hanno costruito uno spazio adatto con vecchi bancali e pezzi di tronco all’interno del cortile della scuola, le maestre hanno “studiato” come proporre ai bimbi le attività in modo funzionale e proficuo, tenendo d’occhio anche la parte didattica, nello specifico “educazione alla sostenibilità”, la coordinatrice ha individuato il “nonno” più adatto a condurre questo laboratorio annuale. Ogni settimana, gli alunni dai tre ai cinque anni calzano i loro stivaletti di gomma e vanno: “in orto”. Il cammino proposto al gruppo dei “medi” in questi mesi è stato un cammino di scoperta e stupore, un cammino dove i bambini hanno potuto sperimentare che la natura è fonte di meraviglie se, la sappiamo osservare.. E così passo dopo passo i mesi sono scivolati via donandoci la possibilità di osservare, comprendere e fare un sacco di cose belle!!! Volete sfogliare con noi il nostro diario?
Ottobre: preparando le aiuole, si trovano dei gusci, a chi appartengono? Come mai sono qui nell’aiuola? Sgraniamo il mais e ci poniamo la domanda il mais a che serve???? Per fare i pop corn, ovvio no??? Ma abbiamo anche la vite e quindi? Raccogliamo l’uva e poi…ce la mangiamo con gli amici della scuola.
Interriamo i bulbi dei tulipani; fioriranno? Boh….. vedremo più avanti… Il tempo incomincia a fare i capricci e non ci permette di stare all’aperto, ma noi non ci scoraggiamo….possiamo andare a scoprire i semi e vedere come li posiamo usare….ma, solo nella terra i semi mettono le radici?? Nella nostra “avventura” abbiamo incontrato anche un altro elemento: l’acqua ed allora sperimentiamo i “superpoteri dell’acqua.
Dicembre – Gennaio: il nostro orto sta riposando; e noi impariamo che il saper aspettare è molto importante… Ed allora che facciamo??? Ascoltiamo la storia dei “giorni della merla”, il freddo lo sentono anche gli uccellini, come possiamo aiutarli? Andiamo alla scoperta degli amici dell’orto e troviamo un sacco di amici: api, lombrichi, ragnetti, bruchi.
Febbraio: incontriamo “ bruco -lino” con i suoi amici, preziosi per il nostro orto …il tempo non ci permette di uscire e noi impariamo a ”riciclare” e a giocare con quanto abbiamo realizzato.
Marzo: siamo andati a vedere i nostri amici tulipani, spettacolo sono germogliati tutti avremo anche noi la nostra “tulipandia”, Nel frattempo seminiamo zucche, fagioli e fiori,per rendere sempre più bello il nostro orto. E in attesa della primavera? Usciamo nel giardino della scuola e osserviamo che le margherite e altri fiori iniziano a spuntare e fanno compagnia ai fiorellini sui rami delle piante da frutto e ci viene da cantare:
È risorto Cristo, nostra Pace e nostra Speranza. È risorto. Alleluia!
Carissimi/e
a tutti voi e alle vostre famiglie sia dato di vivere questo Tempo Pasquale nella gioia, nella gratitudine e nella certezza, data dalla fede, che la Vita è un dono meraviglioso, un mistero eterno intriso unicamente d’Amore.
A questo unico e incommensurabile Dono, uniamo anche il gaudio e la letizia per il «Giubileo Canossiano» e insieme al Signore Risorto continuiamo, anche noi, ad essere uomini e donne di risurrezione capaci di «accendere la Vita», nel cuore di ogni fratello e in ogni zolla di terra umana che incontriamo e abitiamo.
La Madre del Risorto, testimone dei prodigi pasquali, doni al mondo la Pace.
250 anni fa, il 1° marzo nel 1774, nasceva a Verona Maddalena di Canossa e per questo motivo la Famiglia Canossiana ha indetto dal 1° marzo 2023all’8 maggio 2024 un anno giubilare per ricordare e celebrare l’ anniversario della nascita della Fondatrice.
Questo fine settimana Casa Madre, dunque, si animerà con tantissime persone per festeggiare Maddalena. Diversi eventi e attività si svolgeranno da oggi venerdì 1 marzo fino a domenica, il sabato sarà dedicato ai giovani con laboratori e condivisione di esperienze nella città di Verona. La domenica ci saranno, invece, visite guidate in casa madre e nel centro storico per ripercorrere i luoghi di Maddalena.
Inoltre, sabato 2 marzo verrà inaugurato il percorso museale a Verona con più di 30 teche per raccontare il passato, il presente e il futuro dell’Istituto Canossiano presente nei 5 continenti.