L’istituto Canossiano di Milano “Limonta – Donzelli” vestito a festa
Anche quest’anno il presepe dell’Istituto Canossiano “Limonta – Donzelli” di Milano ha conquistato il secondo posto nella categoria scuole primarie del concorso della città di Milano. Un risultato che conferma una tradizione di eccellenza, dopo le numerose vittorie ottenute negli anni nei concorsi della Fom e del Municipio 4.
Ogni anno si ripete questa tradizione. A novembre, un gruppo di mamme e papà inizia a immaginare, inventare e creare il presepe dell’anno. Coinvolgono i bambini chiedendo loro di realizzare piccoli manufatti a tema, e poi, nelle serate successive fino ai primi di dicembre, danno vita alla loro visione.
Quest’anno la mattina del 6 dicembre, come per magia, nell’atrio della scuola è comparso un presepe bellissimo dedicato alla comunità scolastica e alle famiglie che la animano. Una sorpresa che ogni anno emoziona grandi e piccini.
Il 13 dicembre poi la scuola si è vestita a festa aprendo le porte al quartiere. Non solo per ammirare il presepe premiato, ma anche per partecipare a un mercatino benefico i cui proventi vengono destinati alla comunità canossiana per migliorie alla scuola. Un modo concreto per fare del bene mentre si condivide la bellezza della tradizione natalizia.
Ma quest’anno la giornata ha riservato una sorpresa davvero speciale. L’Istituto Canossiano è stato scelto come location per l’inaugurazione del murales realizzato in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.
Un evento unico per la scuola, che ha ospitato gli artisti Smoe e diversi rappresentanti della politica milanese e lombarda. Il murales, che ora abbellisce la scuola, rappresenta non solo un’opera d’arte urbana di grande valore, ma anche un simbolo del legame tra la comunità scolastica e il grande evento sportivo che Milano si prepara ad ospitare.
Il 17 dicembre nella scuola Canossiana di Potenza ha vissuto uno degli appuntamenti più significativi dell’anno: il concerto di Natale “Accendi la Pace”, un evento che coinvolge tutti i bambini della scuola primaria e che nasce dal percorso d’Avvento iniziato il 29 novembre, guidato da Don Giuseppe De Marco.
Il cammino d’Avvento di quest’anno – che porta lo stesso titolo del concerto – invita grandi e piccoli a riflettere sul valore della pace come scelta quotidiana. Ogni settimana i bambini sono stati accompagnati a comprendere che la pace non è solo un grande tema internazionale, ma un impegno che parte dai gesti semplici: ascoltare, accogliere, condividere, rispettare gli altri. È proprio da questo percorso che è nata l’idea del nostro concerto, pensato come un momento in cui le voci dei bambini possano “accendere” simbolicamente la pace dentro e attorno a noi.
A dirigere l’esibizione il maestro Francesco Fabrizio, che da oltre dieci anni insegna musica e informatica nella scuola e che, con passione e competenza, accompagna i bambini alla scoperta del linguaggio musicale come esperienza di armonia, collaborazione ed espressione personale. Il maestro Fabrizio è anche autore del libro “Il Castello delle Note”, un testo pensato per gli insegnanti della scuola primaria. Il libro nasce dall’idea di offrire strumenti semplici e pratici per insegnare musica anche a chi non ha una formazione musicale specifica: attività guidate, percorsi graduali e proposte inclusive che rendono la musica accessibile e coinvolgente per tutti i bambini.
Il concerto “Accendi la Pace” rappresenta quindi la sintesi di tutto questo cammino: una festa del Natale, certo, ma soprattutto un’occasione per educare alla pace attraverso il linguaggio universale della musica.
“Che questo concerto possa accendere in ciascuno di noi la pace che nasce dalla carità, perché – come insegna il carisma canossiano – solo un cuore che sa amare e servire può diventare luce per il mondo.”
Francia, Spagna e Austria: le mobilità delle canossiane Rovato
Bilbao: un’esperienza Erasmus indimenticabile
Durante la seconda settimana di novembre, venti alunni di classe quinta della scuola primaria “Annunciata Cosi” di Rovato, accompagnati da tre insegnanti, hanno vissuto un’importante esperienza Erasmus a Bilbao, in Spagna. Un’occasione di crescita personale, culturale ed educativa che ha lasciato un segno profondo in tutti i partecipanti.
Considerata la giovane età dei bambini, il gruppo ha alloggiato insieme in hotel, una scelta che ha garantito sicurezza e condivisione per tutta la durata del soggiorno. Le giornate erano organizzate in modo strutturato e ricco di stimoli: ogni mattina il gruppo raggiungeva la scuola ospitante utilizzando i mezzi pubblici, entrando fin da subito in contatto con una realtà scolastica accogliente e dinamica.
La scuola spagnola, Centro San Viator, si è distinta per un approccio educativo basato sull’indipendenza e sull’intraprendenza degli alunni, sempre nel rispetto delle regole. I bambini erano incoraggiati a muoversi in autonomia e a partecipare attivamente alla vita scolastica. Le attività si svolgevano per l’intera giornata, fino alle ore 16, insieme ai coetanei del posto.
Nel corso della settimana sono state proposte numerose esperienze significative: dalla visita guidata in città, alla preparazione di piatti tipici locali, alle lezioni condivise in classe, fino a un’uscita nella suggestiva Oma Forest, durante la quale gli alunni hanno potuto scoprire le bellezze del paesaggio basco. In ogni momento, si sono sentiti accolti, inclusi e valorizzati.
Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione: la scuola ha progettato attività specifiche per permettere la partecipazione attiva di tutti i bambini e delle insegnanti, coinvolgendo anche chi presentava maggiori difficoltà. L’istituto, di grandi dimensioni, ospita numerose classi composte da circa quindici alunni ciascuna, una scelta che favorisce un rapporto equilibrato tra insegnanti e studenti e consente un ampio utilizzo di attività laboratoriali e di gruppo.
Le lezioni, della durata di circa 45 minuti, prevedono pause frequenti durante le quali i ragazzi possono scendere in autonomia in cortile per momenti di relax e socializzazione.
Questa esperienza Erasmus si è rivelata speciale e profondamente significativa, non solo per gli alunni ma anche per le insegnanti: un viaggio educativo che rimarrà nel cuore di tutti come un ricordo prezioso, destinato a durare per tutta la vita.
Il pellegrinaggio ad Aquileia dell’Istituto Canossiano di Treviso
Giornata di fede e comunità per l’Istituto Canossiano “Madonna del Grappa” di Treviso, che ha vissuto un pellegrinaggio ad Aquileia con la partecipazione di tutti gli ordini di scuola: Primaria, Secondaria di I e II grado e Scuola di Formazione Professionale.
Quasi mille persone tra studentesse e studenti, insieme a docenti, Madri e personale amministrativo, hanno preso parte all’iniziativa, pensata come momento di riflessione, condivisione e approfondimento spirituale.
La giornata è iniziata con il percorso lungo la via sacra, sito archeologico romano, per poi proseguire con la celebrazione della Santa Messa di inizio anno scolastico nella Basilica di Aquileia, luogo simbolo della storia cristiana e culturale del territorio.
L’esperienza, che si colloca all’interno dell’anno giubilare, ha rappresentato un’occasione per rinsaldare il legame tra le diverse componenti dell’Istituto e per rinnovare l’impegno educativo e valoriale che caratterizza la tradizione canossiana.
Un cammino di attesa: il nostro Avvento alla scuola primaria “Maddalena di Canossa” di Bedizzole
Alla scuola primaria “Maddalena di Canossa”, l’Avvento è sempre un periodo speciale: le giornate si accorciano, l’aria profuma di inverno e nelle classi cominciano a comparire piccoli segni di festa. Ma quest’anno, più ancora degli addobbi, è stato il cammino a rendere questo tempo davvero significativo. Un cammino fatto di parole semplici, gesti quotidiani e sorrisi che si accendono, proprio come le lucine dell’albero.
Tutto è iniziato con una domanda rivolta ai bambini:
“Come ci prepariamo ad una cosa bella?”
Da lì è nato il nostro itinerario, costruito passo dopo passo, grazie al Vangelo delle domeniche e a uno slogan diverso per ogni tappa. Ogni settimana, con l’aiuto del curato della Parrocchia don Michele, abbiamo “acceso” una parola: una luce che ha illuminato la scuola dal mattino all’uscita. Giuseppina Bakhita era una bambina originaria del Sudan, rapita piccolissima e venduta come schiava. Dopo essere arrivata in Italia, liberata dalla schiavitù, decise di convertirsi al cristianesimo e diventare suora canossiana.
1ª Domenica di Avvento – Sta’ pronto!
La prima settimana i bambini hanno scoperto il valore dell’attesa. Non un’attesa annoiata, ma un’attesa attenta, come chi aspetta una sorpresa e non vuole perderne nemmeno un istante. “Accendi la pace… con te stesso”: questa frase ci ha accompagnato nelle attività quotidiane. I bambini si sono esercitati nel fermarsi un momento, respirare profondamente, riconoscere le proprie emozioni e trovare in sé un piccolo spazio di calma.
2ª Domenica di Avvento – Ascolta!
Nella seconda tappa, Giovanni Battista ci ha insegnato che le strade del cuore si preparano ascoltando. Così, in classe, abbiamo giocato con il silenzio, provato ad ascoltare davvero un compagno che parla, scoperto che capire gli altri è già un modo di voler bene. Lo slogan è diventato un impegno: “Accendi la pace… in famiglia e con gli amici.” Molti bambini hanno raccontato di aver provato ad ascoltare di più a casa, magari mentre qualcuno aveva bisogno di raccontare la propria giornata.
3ª Domenica di Avvento – Abbi coraggio!
La terza settimana il messaggio è diventato più concreto: “Accendi la pace… nel tuo quotidiano.” I bambini hanno pensato ad un piccolo gesto coraggioso da compiere: chiedere scusa, aiutare il compagno più timido, rinunciare ad arrabbiarsi subito. Ogni azione è stata una piccola scintilla, capace di cambiare l’atmosfera in classe.
4ª Domenica di Avvento – Scegli di esserci!
Con Giuseppe, che accoglie un sogno più grande di lui, abbiamo imparato l’importanza di “esserci”: non solo fisicamente, ma con il cuore. L’ultimo slogan – “Accendi la pace… nel mondo, ovunque!” – ha invitato tutti a guardare oltre la scuola, oltre le mura di casa, verso un mondo che ha tanto bisogno della gentilezza dei più piccoli.
Natale – Gioisci!
E così siamo arrivati insieme alla grotta di Betlemme. La nascita di Gesù ci ha trovato non solo pronti, ma più consapevoli, più attenti, più uniti.
“Gioisci e condividi la tua gioia”: l’ultimo messaggio è stato un invito semplice e bellissimo. I bambini l’hanno accolto con spontaneità, portando alla scuola un clima di festa che si legge negli occhi e nei gesti. Un Avvento che illumina anche noi… Questo cammino, fatto di piccole luci accese ogni settimana, non è rimasto solo un lavoro scolastico. È diventato uno stile: un modo di stare insieme più gentile, più rispettoso, più attento.
I bambini ci hanno ricordato che l’Avvento non è solo un tempo dell’anno, ma un modo di guardare agli altri con cura, come se ogni giorno fosse una porta che si apre alla gioia. E forse, la luce più bella di questo Natale, sono proprio loro: i bambini, con la loro capacità di rendere semplici anche le cose più grandi.
Scuola Primaria Canossiana: un avvio tra festa, matematica e racconti
Alla Scuola Primaria Canossiana di Potenza l’anno scolastico è cominciato con un intreccio di emozioni, incontri e momenti indimenticabili.
Lunedì mattina, nella palestra della scuola, si è dato il via alla grande festa di accoglienza: gli alunni, accompagnati dalle loro famiglie, hanno sfilato uno dopo l’altro, dalla quinta alla prima, proprio come vere star. Ad attenderli, il fotografo ufficiale della scuola che ha immortalato ciascun gruppo, creando un ricordo speciale di questo inizio d’anno. Il momento più intenso è arrivato subito dopo, quando genitori e bambini sono saliti nelle classi per pregare insieme: un gesto semplice e profondo per affidare a Dio il nuovo cammino scolastico.
Il venerdì successivo, i bambini di quarta e quinta hanno incontrato Michelangelo Morrone, matematico che ha guidato un laboratorio dal titolo “Si può imparare la matematica attraverso gli alberi, i fiumi e il mare”. Tra esercizi e riflessioni, i ragazzi hanno scoperto come i numeri possano dialogare con la natura e insegnare a rispettare l’ambiente.
Sabato, invece, è stata la volta di Gianluca Caporaso, scrittore potentino molto amato, che ha incontrato non solo gli alunni ma anche le famiglie. Con la sua voce e la sua sensibilità, ha letto alcuni brani dei suoi libri, trasformando la palestra in un piccolo teatro di emozioni. Grandi e piccoli hanno ascoltato rapiti, lasciandosi trasportare dalla forza delle storie.
Tra festa, cultura e spiritualità, le prime due settimane alla Scuola Primaria Canossiana hanno già gettato le basi di un anno ricco di esperienze. Un avvio che testimonia come la scuola non sia solo un luogo di apprendimento, ma anche di incontro, crescita e comunità.