Alle Canossiane di Monza Impresa Sangalli e Fondazione Creda insegnano l’importanza del riciclo
L’articolo che vi abbiamo inviato è stato scritto da Carlo Codini, giornalista di MB news, che ha visitato la nostra scuola durante l’attività.
Dalla seconda vita dei rifiuti elettronici ai segreti del compostaggio: gli studenti dell’Istituto Maddalena di Canossa protagonisti di una mattinata all’insegna della sostenibilità pratica con i laboratori organizzati da Fondazione Creda e Impresa Sangalli.
Monza. Non la solita lezione frontale, ma un’immersione totale nel mondo dell’economia circolare. All’istituto Maddalena di Canossa di Monza, la settimana è iniziata all’insegna dell’ecologia pratica grazie ai progetti con focus sull’educazione ambientale che vedono protagoniste Impresa Sangalli e Fondazione CREDA insieme al comune di Monza. Nella mattinata di lunedì, coinvolti gli studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado, impegnati nel laboratorio “La seconda vita dei RAEE” per scoprire i segreti, e i pericoli, dei rifiuti elettronici. Martedì 24 febbraio, il testimone è passato alle classi 1°A e 1°B con “CompostiAMO”, un viaggio immersivo nel mondo dell’organico, dove i ragazzi hanno potuto toccare con mano come un avanzo di cucina possa trasformarsi, grazie al lavoro silenzioso dei decompositori, in fertile humus per la terra.
Lo scorso anno scolastico, sono state in totale 238 le classi di ogni ordine e grado coinvolte a Monza dai laboratori organizzati da Creda e Sangalli. Ma non si è trattato solo di lezioni agli alunni: promossi 6 workshop per i docenti, 4 corsi di compostaggio per i cittadini e 2 eventi pubblici. L’obiettivo dichiarato dai partner è chiaro: trasformare i ragazzi in cittadini attivi e consapevoli, capaci di vedere nel rifiuto non uno scarto, ma una risorsa preziosa per alimentare l’economia circolare della città.
“Siamo al secondo anno di una collaborazione preziosa con gli esperti di Fondazione CREDA e Impresa Sangalli, un percorso che abbiamo voluto estendere a tutte le tre annualità della nostra secondaria – ha commentato la preside della Scuola Secondaria Prof. Viviana Gatto. “Dopo il successo dello scorso anno, riproporre questa esperienza è stata una scelta naturale: crediamo in una didattica che non sia solo ascolto, ma pratica attiva. Se lunedì i ragazzi delle seconde si sono immersi nel mondo dei rifiuti elettronici e oggi le prime hanno lavorato sul compostaggio, venerdì toccherà alle classi terze chiudere il cerchio con il progetto I love water, dedicato all’analisi delle acque. La nostra scuola si contraddistingue per questo approccio pratico: a questa età è fondamentale che i concetti di educazione ambientale passino attraverso la sperimentazione diretta e non solo sui libri. È un tema che ci è estremamente caro e che speriamo di portare avanti anche nei prossimi anni”.
“Nell’ambito delle attività che forniamo ai Comuni, consideriamo particolarmente qualificanti quelle della sensibilizzazione e della formazione – le parole di Daniele Tronconi, consigliere di amministrazione di Impresa Sangalli. “Ci rivolgiamo a tutti i cittadini, ma con una cura particolare alle scuole, alle quali proponiamo programmi articolati e molto affinati dai nostri partner. CREDA è quello principale, direi che lo è sul piano scientifico, oltre che su quello operativo, ma forniamo i nostri servizi in diverse regioni e cerchiamo di valorizzare le risorse locali ogni qualvolta ci viene assegnato un appalto. L’offerta didattica per le scuole è in genere continua, come a Monza, Sesto San Giovanni o Varese o, in alcuni casi, concentrata nel tempo, stiamo sperimentando le Settimane delle scuole, ma raccogliamo un forte interesse, dimostrato dal fatto che, nelle città dove sviluppiamo questi programmi insieme ai Comuni, ogni anno coinvolgiamo mediamente un quinto della popolazione scolastica”.




“CompostiAMO” e i RAEE tra laboratorio e divertimento
Il percorso è iniziato lunedì con le classi seconde, chiamate a confrontarsi con il tema, tanto attuale quanto complesso, dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Sotto la guida degli esperti di Fondazione CREDA, il laboratorio “La seconda vita dei RAEE” ha trasformato l’aula in un piccolo centro di ingegneria e ricerca. Gli studenti non si sono limitati a studiare la teoria, ma sono passati all’azione con l’attività “Circuiti fantastici”: armati di pile, cavi, lampadine e motorini elettrici, hanno sperimentato la creazione di circuiti in serie e in parallelo per comprendere il flusso dell’energia.
L’obiettivo di Impresa Sangalli nell’ambito della campagna di sensibilizzazione cittadina, è quello di mostrare come questi oggetti, una volta smessi, non debbano finire nel sacco del secco, ma vadano gestiti separatamente a causa delle sostanze pericolose che contengono. Particolarmente d’impatto è stata la fase “A caccia di elementi”: i ragazzi, trasformati in investigatori, hanno analizzato le componenti interne degli smartphone con l’ausilio di lenti d’ingrandimento, scoprendo la presenza di materiali preziosi e rari come oro, cobalto, ittrio e indio. Attraverso schede indizio, il laboratorio ha aperto una finestra sulle criticità globali, dallo sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere alle difficoltà di approvvigionamento di queste materie prime, ribadendo che riciclare correttamente un vecchio cellulare è, a tutti gli effetti, un’azione di salvaguardia dei diritti umani e ambientali.
“Con Compostiamo, il lavoro si è spostato sulla frazione organica, che rappresenta circa il 40% dei nostri rifiuti urbani – ha spiegato l’educatrice di Fondazione Creda Giorgia Pasini. “Il laboratorio è iniziato con una sfida a squadre per smascherare gli ‘intrusi’ tra i materiali della differenziata, per poi passare all’osservazione naturalistica vera e propria. I ragazzi hanno analizzato il compost maturo e quello ancora in trasformazione, armati di lenti digitali e taccuino per il disegno dal vero. Vedere dal vivo l’azione dei decompositori, come i lombrichi, che trasformano uno scarto vegetale in fertilizzante, permette ai bambini di visualizzare concretamente il ciclo della vita. Spesso conoscono le definizioni, ma solo vedendo il rifiuto che torna a essere terra fertile comprendono davvero la potenza dell’economia circolare”.
L’attività è partita in modo dinamico con il “Gioco degli intrusi”: sui banchi sono state disposte diverse famiglie di materiali e i ragazzi, collaborando in gruppo, hanno dovuto individuare quegli oggetti “fuoriposto” che rischiano di compromettere la qualità della raccolta differenziata. Il cuore dell’esperienza è stata però l’osservazione scientifica del compost: gli alunni hanno esaminato vaschette di materiale organico sia maturo che in fase di trasformazione. Grazie all’utilizzo di lenti d’ingrandimento digitali collegate alla LIM, la classe ha potuto osservare da vicino i “protagonisti” di questo processo: i decompositori. Vedere un lombrico in azione mentre trasforma scarti vegetali in humus fertile ha permesso di visualizzare concretamente il passaggio da “rifiuto” a “risorsa per il suolo”. Seguendo il metodo dei naturalisti, i ragazzi hanno poi riportato su carta, attraverso disegni e annotazioni, i dettagli anatomici degli organismi osservati, consolidando l’idea che la sostenibilità passi per una conoscenza profonda e rispettosa dei ritmi della natura.




