Canossa Campus progetto Passages a Utøya
Nel corso di quest’anno scolastico il Canossa Campus ha aderito al progetto Oslo@Passages, dedicato al tema dello stragismo in Europa. L’obiettivo era approfondire un evento significativo della storia europea, analizzarlo criticamente e riflettere su come diverse comunità costruiscano e vivano la memoria pubblica.
Il progetto, ideato da Lorena Pasquini (Associazione I luoghi) e realizzato dalla professoressa Giulia Fontana (docente coordinatrice dei progetti di Cittadinanza Europea, con particolare attenzione all’ambito storico) e al professor Davide Manfredi (docente di Scienze Umane), ha previsto un percorso di lezioni sugli anni di piombo, sulla Strage di Piazza della Loggia e sulla strage di Utøya. A questo si è affiancato un momento particolarmente significativo: l’incontro con Manlio Milani, che ha condiviso con gli studenti la sua esperienza umana e civile, offrendo una testimonianza diretta e profondamente coinvolgente.
In collaborazione con i docenti norvegesi, hanno organizzato uno scambio con il Liceo Foss di Oslo e con il Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università di Oslo. Un’esperienza estremamente arricchente, sia per docenti sia per gli studenti.
Durante il soggiorno, i ragazzi hanno visitato l’isola di Utøya, partecipando, in gruppi misti italo-norvegesi, a un laboratorio di educazione alla democrazia in lingua inglese, dedicato al tema delle parole che incitano alla violenza. La visita ha rappresentato il momento più toccante di questo viaggio. Gli studenti si sono confrontati con una tragedia che ha coinvolto giovani della loro età e hanno potuto riflettere su come i coetanei norvegesi vivano oggi quel luogo e ne custodiscano la memoria.




Successivamente, gli studenti hanno preso parte a un seminario presso l’Università di Oslo, con momenti di confronto e discussione. In questa occasione, gli studenti norvegesi hanno condiviso con noi la canzone Til Ungdommen (“Ai giovani”), poesia di Nordahl Grieg, musicata da Otto Mortensen: un inno pacifista e umanista che esorta le nuove generazioni a difendere la vita, la dignità e la giustizia contro ogni forma di violenza. A seguire, uno studente norvegese, impegnato nel movimento giovanile democratico, ha richiamato con forza l’importanza della partecipazione alla vita politica e civile, sulla necessità di non rispondere alla violenza con un atto di violenza, ma al contrario rispondere alla violenza con maggiore democrazia.



A loro volta, gli studenti del Canossa Campus hanno presentato il lavoro svolto durante la preparazione a scuola: un video dedicato a un episodio di stragismo che ha segnato profondamente la nostra comunità, sebbene distante nel tempo rispetto ai fatti di Utøya.
Nella realizzazione del video, l’attenzione si è concentrata sul tema della costruzione della memoria. “Ci siamo resi conto, raccontando i fatti della Strage, perché fossero fruibili dagli studenti norvegesi di alcune similitudini. Da un lato Piazza della Loggia, dall’altro l’isola di Utøya: luoghi apparentemente lontani, ma accomunati da profonde analogie. Entrambi sono stati teatro di violenza e morte, e tuttavia entrambi continuano a vivere. Questo emerge nelle interviste del video. Una piazza è un luogo di lavoro, di festa, di protesta e così Utoya, oggi, non è solo un memoriale, un memoriale muto, ma è un luogo in cui i giovani norvegesi vanno ancora a fare dei campi estivi, a fare politica giovanile, a ritrovarsi per conferenze, concerti. La memoria, dunque, non si esaurisce in un monumento o in una ricorrenza del calendario civile ma passa attraverso la vita delle persone che abitano quel luogo. Fare Memoria quindi non significa solo guardare un monumento polveroso, ma vivere quello spazio. “
Gli studenti hanno definito questo percorso uno dei più significativi tra quelli vissuti. Quando un viaggio non è solo un viaggio, ma è studio, scoperta e incontro. Quando un viaggio è veicolo di contenuti capitali che si intrecciano con le nostre vite, questo significa nel senso più vero fare scuola.
