Seconda Summer School EUCLASS Alliance: partire da un anno di esperienza in classe
Dal 5 al 9 ottobre 2026, 24 insegnanti e coordinatori di progetto provenienti da sei paesi europei si sono riuniti presso l’AKMI di Atene, in Grecia, per la seconda Summer/Autumn School del progetto EUCLASS Alliance.
A differenza della prima Summer School, che era incentrata sull’introduzione degli insegnanti all’educazione alla cittadinanza europea e alle metodologie didattiche innovative, questa seconda edizione si è basata su un intero anno di sperimentazione pratica nelle scuole partner. Dopo la formazione iniziale, gli insegnanti hanno realizzato attività pilota con i propri studenti, testando diversi approcci per integrare i temi legati all’UE nell’istruzione e formazione professionale (IeFP).
La scuola di Atene ha quindi offerto l’occasione per ritrovarsi, scambiarsi esperienze e riflettere sugli insegnamenti tratti dalla fase di sperimentazione, individuando al tempo stesso modi per sviluppare ulteriormente l’educazione alla cittadinanza europea negli istituti partner di Estonia, Finlandia, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Spagna. Il programma è stato ideato per far tesoro delle esperienze maturate durante il primo anno di attuazione di EUCLASS, unendo la riflessione sulle pratiche didattiche allo sviluppo di nuove opportunità di cooperazione tra le scuole partner.
Le attività sono iniziate con una EUCLASS Reunion, che ha permesso ai partecipanti di ritrovarsi a un anno dalla prima Summer School e di condividere esperienze significative tratte dall’attuazione di EUCLASS nelle rispettive scuole. Una sessione plenaria di apertura ha poi offerto una panoramica dei progressi del progetto, evidenziando i risultati della prima fase di attuazione e introducendo il lavoro che attende il partenariato.
Uno dei momenti centrali del programma è stato il “Practice Marketplace” intitolato “EUCLASS Classroom Stories”, durante il quale i team nazionali di Finlandia, Paesi Bassi, Italia, Spagna ed Estonia hanno presentato alcune attività selezionate realizzate con i propri studenti.I
nvece di limitarsi a riferire quanto era stato fatto, gli insegnanti sono stati incoraggiati a raccontare le storie dietro le loro pratiche: che cosa avevano provato, come avevano reagito gli studenti, quali approcci avevano funzionato bene, quali difficoltà erano emerse e quali lezioni ne avevano tratto. Ogni presentazione è stata seguita da una sessione di feedback in stile “Critical Friends”, che ha permesso ai colleghi di altri paesi di porre domande, scambiare punti di vista e suggerire miglioramenti.
Questo approccio collaborativo ha spinto i partecipanti a guardare oltre i propri contesti nazionali, a individuare pratiche trasferibili e a considerare nuove idee da introdurre nella propria didattica. Il programma ha inoltre presentato l’EUCLASS Activity Repository, che raccoglie le risorse educative sviluppate durante la prima fase di sperimentazione. Gli insegnanti hanno avuto la possibilità di esplorare i materiali disponibili, individuare le attività adatte ai propri studenti e valutare come adattarle a diversi settori professionali e ambienti di apprendimento.
Il repository rappresenta un passo importante per rendere l’esperienza maturata nel primo anno di progetto accessibile e riutilizzabile in tutto il partenariato.
Progettare le prossime attività transnazionali
Un’altra componente fondamentale è stata la School Design Lab, dedicata alla pianificazione della prossima fase di cooperazione tra le scuole partner di EUCLASS.
Lavorando in tre partenariati di scuole gemellate, i partecipanti si sono concentrati su due prossime attività del progetto: i Teacher Assignments Abroad (incarichi di insegnamento all’estero) e le Online Collaborative Activities (attività collaborative online) che coinvolgeranno studenti di paesi diversi.
L’obiettivo era sviluppare esperienze educative collegate tra loro, in modo che gli scambi tra insegnanti e la collaborazione online tra studenti si rafforzassero a vicenda anziché procedere come iniziative separate. Attraverso due design sprint, ogni partenariato ha lavorato su un tema condiviso legato all’UE, ne ha valutato la rilevanza per l’istruzione professionale e ha elaborato i primi piani per entrambe le attività.
Un esercizio di peer consultancy ha poi consentito agli insegnanti di scambiarsi feedback e di rafforzare la fattibilità e il valore educativo delle proprie proposte.La sessione si proponeva di concludersi con piani di partenariato concreti, responsabilità definite e i prossimi passi per l’attuazione.
Collegando la riflessione sul primo anno di sperimentazione alla progettazione condivisa delle attività future, la Summer School ha contribuito a trasformare le esperienze individuali in classe in opportunità condivise di cooperazione europea.




