Il 2023 è iniziato all’insegna delle mobilità erasmus
Durante questi primi mesi dell’anno, sono state molte le mobilità che hanno coinvolto studenti e docenti in viaggi e corsi in Europa sia in outgoing che in incoming.
Sono 42 le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie superiori che hanno partecipato. Due gruppi di studenti dell’ Istituto Barbara Melzi di Legnano e dell’Istituto Matilde di Canossa di Como sono stati a Sineu, in Spagna nelle Isole Baleari. Sono ospitati dalle famiglie spagnole per rendere quest’esperienza ancora più immersiva. Alla mattina hanno frequentato la scuola mentre al pomeriggio sono stati coinvolti nelle attività delle famiglie e degli studenti.
Un gruppo di studenti, sempre di Legnano, ha ospitato un gruppo di studenti dalla Norvegia dalla scuola Sandsli di Bergen per una settimana, per poi partire a loro volta alla scoperta della cittadina norvegese, tra workshop, studio ed escursioni sulle montagne Ulriken e Fløyen. Uno scambio culturale all’insegna di scoperte sul mondo educativo nord europeo e di nuove amicizie, giornate di studio e condivisione come le cene tutt’insieme.
Infine la classe terza stem dell’Istituto Canossiano di Feltre, è in partenza per una settimana in Bretagna; così come i colleghi di Legnano ospiteranno prossimamente gli studenti francesi.
3H – Head, Heart, Hand: Compendio di buone pratiche
Un nuovo obiettivo è stato raggiunto dal progetto erasmus 3H – Head, Heart, Hand: la realizzazione del Compendio di buone pratiche per l’educazione socio-emotiva nell’IeFP.
L’ultimo periodo è stato molto intenso per i partner di 3H, ma anche molto fruttuoso. Il primo risultato pubblicato è un volume molto interessante. Dopo l’incontro di formazione dei partner del progetto, svoltosi all’inizio di febbraio, dedicato all’analisi del “Compendio – Raccolta di buone pratiche” nel campo dell’educazione socio-emotiva, sono state pubblicate le due versioni del volume, in italiano e in inglese.
Partendo dagli obiettivi principali del Progetto 3H (ovvero sviluppare le competenze di insegnanti e formatori attraverso l’introduzione di metodologie per la gestione della demotivazione degli studenti all’interno del gruppo classe e di una prospettiva socio-emotiva nel lavoro quotidiano con gli studenti) i partner hanno lavorato per creare un Compendio di buone pratiche. Questo volume è stato prodotto grazie a sei attività di formazione (Learning Teaching Training Activities, LTTA) organizzate tra i partner. Quattro di queste LTTA sono state visite internazionali a Istituti di formazione professionale. Le due restanti sono state “Virtual Cofee Breaks” online. L’obiettivo principale di questo lavoro è quello di affrontare il problema dell’inefficacia educativa e dell’abbandono scolastico.
Per fare questo, il team ha evidenziato quattro “punti di attacco”, che sono variamente rappresentati nel corpus di pratiche raccolte:
Accoglienza/orientamento: #1 Clinical Art, #5 Gamification and Digital Tools, #6Individual Learning Path, #7 Joint Tutoring and Flexibility, #9 Lego® Art, #10 Mediation Project, #22 Serious Game (Escape Room), #25 Walk Of Life, #26 Women Group.
Benessere e motivazione: #21 The School, A House Of Well Being
Apprendimento autonomo: #4 Ethazi, #5 Gamification and Digital Tools, #11Neets For Neets, #18 Renyo, #19Ruori assessment
Apprendimento basato sui problemi: in #3 Cultures in our classroom, #12 Pitstop, #14 Public events and products, #15 Rebound, #25 Walk of life, #16 Recipe book project
Ogni buona pratica ha alcuni obiettivi principali che forniscono una descrizione di ciò che si intende per “apprendimento socio-emotivo” e “competenze socio-emotive” in questo Compendio. Ad esempio, gli obiettivi di costruzione della comunità (comunità europea, locale, scuola, classe), competenze nel lavoro di squadra, espressione personale connessa all’armonia personale, consapevolezza, e al contatto con se stessi. Altri obiettivi sono legati al processo decisionale e alla personalizzazione e a sviluppare le competenze riflessive degli studenti. Ogni obiettivo è analizzato in modo approfondito nel Compendio, in questo modo il lettore sarà in grado di ricercare le pratiche più utili per raggiungere gli obiettivi nei propri centri e scuole di IeFP. In definitiva, questo documento rappresenta il primo risultato della forte collaborazione e del contributo reciproco tra i partner.
“Una mano per il mondo, una mano per la mia scuola” la corsa solidale che coinvolge tutti gli alunni dell’ Istituto Annunciata Cosi di Rovato
Da ormai molti anni la corsa solidale dal titolo “Una mano per il mondo, una mano per la mia scuola” coinvolge tutti gli alunni dell’Istituto “Annunciata Cosi” a Rovato e rappresenta uno degli appuntamenti finali dell’anno scolastico!
L’iniziativa è una tappa fondamentale di un percorso di crescita e proprio come i migliori eventi di carattere sportivo, l’allenamento infatti inizia ben prima:
1) La Direzione individua le finalità: una scuola Canossiana nel mondo da sostenere e da conoscere e un progetto, molto spesso di riqualificazione/ammodernamento di uno spazio scolastico; 2) Gli alunni supportati dai docenti, si impegnano ad allenarsi non solo fisicamente. La generosità è un aspetto che va coltivato condividendolo sui banchi di scuola ma anche tra le mura di casa; 3) La segreteria si adopera per preparare locandine, brochure e molto spesso anche per organizzare incontri online con la realtà Canossiana individuata.
Nel mese di aprile, tutti gli alunni hanno conosciuto la realtà indiana dell’Andhra Pradesh, zona dell’India in cui le madri Canossiane si stanno adoperando per attivare un servizio di tre centri serali per il sostegno scolastico dei bambini più bisognosi. Madre Antonietta ha raccontato con una lezione aperta, incontrando singolarmente tutte le classi dell’Istituto, quanto sia importante questo progetto all’interno di una delle aree più povere dell’India.
La corsa dell’anno scolastico attuale ha avuto anche una particolarità: si è svolta in più date!
Come una vera competizione, a causa delle previsioni sempre poco favorevoli, gli organizzatori (Direzione e docenti) hanno dovuto in più occasioni rimandare la data prescelta e rivedere il percorso arrivando addirittura a pensare di correrla al chiuso. Ma l’eccitazione e l’entusiasmo dei partecipanti non è mai scemato: i piccoli della Scuola dell’Infanzia guardavano con occhi sognanti le bandierine pronte per il loro giro d’onore, gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di I grado provavano e riprovavano il percorso in attesa della settimana giusta.
Finalmente dopo numerosi giorni di pioggia, anche se suddivisa in più giornate, la corsa non competitiva si è svolta!
Grandi e piccini hanno sostenuto questo progetto destreggiandosi a suon giri nel percorso preparato dal Maestro Andrea. Per ogni giro, come i veri atleti, gli “sponsor” individuati dagli alunni (molto spesso famigliari ma qualcuno ha ingaggiato anche vicini di casa) hanno donato una cifra a sostegno della realtà Canossiana in India e del progetto “InfoLab” in corso d’opera nel nostro Istituto. Come ogni anno, la Direzione provvederà a rendicontare alle famiglie quanto raccolto e quanto fatto. Un ringraziamento in primis ai nostri alunni per aver anche quest’anno partecipato a questa iniziativa con entusiasmo e generosità, sostenuti dalle loro famiglie.
Il progetto di Co-Hub al Centromoda Canossa ha l’obiettivo di ricreare una dinamica formativa di impresa simulata, per rispondere in maniera nuova alle richieste del mercato. Il laboratorio vive e si sostiene su commesse provenienti dal contesto esterno all’istituto ed ha l’obiettivo di formare e consolidare le competenze tecniche specialistiche e gestionali degli studenti attraverso la gestione di progetti particolarmente complessi che difficilmente vivrebbero nella didattica tradizionale.
Attraverso questa esperienza, che utilizza metodologie di peer tutoring e scaffolding, gli studenti sviluppano competenze strettamente collegate alle dinamiche aziendali e allo sviluppo dell’autoimprenditorialità nel settore moda.Il Co.Hub è rivolto a tutti gli studenti dal secondo anno in poi che non hanno lacune formative e che vogliono approfondire delle tematiche legate al mondo della moda collaborando con aziende e professionisti del settore.
Cosa si fa durante il Co.Hub? Durante questo laboratorio gli studenti hanno la possibilità di approfondire tematiche sartoriali e strumenti digitali e tecnologici. A seconda del progetto possono approfondire e seguire varie attività del processo di creazione di un prodotto: dal design e l’ideazione, alla modellistica, fino alla vera e propria confezione.
In questi mesi sono stati diversi gli studenti che hanno preso parte a questo progetto con risultati molto soddisfacenti.
Per esempio hanno creato 8 costumi scenici su misura per uno dei musical che verranno messi in scena dalla compagnia Associazione Des Etoiles, poi hanno realizzato abiti su misura, un abito etnico e delle camicie per uno spettacolo. Belle sfide dove gli studenti hanno potuto applicare tutte le loro competenze per dei progetti reali.
Se si va di vedere dal vivo alcune creazioni degli studenti del Centromoda allora non vi resta che partecipare all’evento di fine anno. “Care Culture – ricucire per valorizzare“
Una sfilata che punta a dare centralità ai temi legati al benessere, alla comunità e al pianeta. Durante l’evento verranno presentate le collezioni create in quest’anno scolastico dagli studenti e le studentesse CMC. Venerdì 26 maggio alle 20.00 presso il Giardino di Piazza Venezia di Trento.
Coding alla scuola dell’infanzia di Schio: progetto per gli alunni dell’ultimo anno
Tra i vari laboratori pensati e proposti quest’anno agli alunni, uno in particolare sta riscontrando il favore dei bambini dell’ultimo anno e, nello stesso tempo, sta dando grandi soddisfazioni alla maestra che lo ha progettato: quello sul “Coding e lo sviluppo del pensiero computazionale”. CODING significa programmazione informatica. Giocando, i bambini imparano a programmare e a sviluppare il “ pensiero computazionale”, ossia l’insieme di tutti i processi che vengono attivati per risolvere e superare un ostacolo in modo creativo.
Da tempo, in campo pedagogico, si sa che lavorare sulle abilità di problem solving e stimolare la capacità di connettere tra loro azioni e conseguenze, stimola la logica e la creatività dei bimbi in modo divertente e creativo. Non è necessario l’uso del computer per introdurre gli alunni nel mondo della programmazione e del pensiero informatico: basterà sottoporre loro una serie di esercizi basati su input di comando, cui corrisponde una determinata risposta. Se si sbaglia, ci si corregge e si riprova. Le attività che abbiamo proposto sotto forma di esercizi motori e giochi cooperativi, si dicono “unplugged”, cioè svolte senza dispositivi informatici, attraverso un approccio ludico che coinvolge la motricità.
Con i bambini di cinque anni, abbiamo proposto il coding attraverso i seguenti passaggi:
Primo passaggio: esercizi con riferimenti visivi; abbiamo creato giochi di direzionalità, o giochi di orientamento, seguendo le indicazioni (destra-sinistra, avanti, indietro) date dalla maestra o da un compagno; poi abbiamo creato delle frecce direzionali e le abbiamo usate per muoverci nella giusta direzione;
Attraverso la storia del pesciolino Nemo, che i bimbi dovevano aiutare a tornare nell’anemone senza fargli incontrare lo squalo, gli alunni si sono cimentati in questo esercizio di coordinazione, capacità di indicare/ascoltare comandi precisi, progetto del pensiero.
Secondo passaggio: pixel art
I computer per rappresentare le immagini hanno bisogno di costruire una griglia e di colorare i quadretti. Ogni quadretto è un pixel. Durante il percorso, abbiamo curato con i bambini questo tipo di tecnica, dando loro le indicazioni “quadretto vuoto/quadretto pieno” su una griglia preparata dalla docente. Vi abbiamo messo le parole gentili che ci sono servite durante il “salvataggio” di Nemo.
Un’altra attività che ha appassionato molto i bambini, è quella delle perline PYSSLA: sono piccoli cilindri di plastica colorata che, inseriti sui pioli di un telaio con base rigida, compongono una struttura colorata. Una volta realizzato il disegno accostando i colori desiderati, la creazione deve essere sciolta e legata con il calore, utilizzando un comune ferro da stiro. In questo modo i cilindri di plastica, prima separati tra loro, si attaccano formando un unico oggetto.
Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti? Certamente i frutti si vedranno nel corso della crescita, e forse li raccoglieranno le future insegnanti alla scuola primaria. Quello che abbiamo notato noi è che i bimbi sono diventati meno impulsivi nelle risposte, meno frettolosi nel lavoro e più riflessivi nel progettare un gioco, un’attività o nel raccontare una storia. Comunque, si sono divertiti.
Oltre sessanta studenti dell’Istituto “Barbara Melzi” in visita al Parlamento europeo
Per le classi quinte è stata la prima gita di più giorni; per i ragazzi di quarta la possibilità di vedere da vicino quello che studiano nei manuali di diritto ed economia politica; per tutti non solo un percorso di educazione civica, ma un’esperienza unica che resterà nei cuori e nei pensieri.
Se il tour è quello classico di tante scolaresche: Colmar (con la sorpresa di Riquewihr, il paesino alsaziano che ha ispirato i disegnatori de “La Bella e la Bestia”), Strasburgo, Friburgo e le cascate del Reno a Sciaffusa, la serietà e l’allegria che hanno caratterizzato questi tre giorni sono state speciali.
La visita al Parlamento europeo è stata il cuore della tre giorni franco-tedesca. Ospiti dell’eurodeputata Isabella Tovaglieri, siamo stati accompagnati dal suo staff alla scoperta di una delle Istituzioni più significative del nostro tempo e della nostra storia. Il Parlamento è la realizzazione più significativa di un grande desiderio politico; dopo la sofferta Pace di Parigi del 1947 occorreva non ripetere gli errori di trent’anni prima e subito iniziò una collaborazione tra alcuni Paesi che trasformò il rancore in progettualità, la vendetta in speranza. Abbiamo discusso con l’Eurodeputata dei temi di principale attualità, abbiamo partecipato ad una parte della seduta plenaria dell’Assemblea e siamo stati accompagnati alla scoperta delle funzioni del Parlamento in rapporto alle altre Istituzioni europee, in primis la Commissione.
Abbiamo respirato l’acre profumo del dibattito ideologico, abbiamo ascoltato tante lingue, abbiamo gustato l’importanza della Politica, quella che si assume la responsabilità di scegliere e di decidere, ma, soprattutto, le ragazze e i ragazzi delle classi quarta e quinta hanno compreso come opportunità per sé e per il proprio futuro la possibilità di portare il proprio contributo in Europa. Un’Europa che deve superare antiche barriere per pensarsi soggetto originale, capace di affrontare le grandi sfide che provengono dal nostro tempo attingendo dalle sue radici profonde che, come disse Giovanni Paolo II, non possono prescindere dal cristianesimo.
I disegni, la poesia e l’intervista a Santa Maddalena realizzati dall’Istituto Canossiano di Pavia
Per la festa di Maddalena dell’8 maggio, all‘Istituto Canossiano di Pavia sono stati tanti i festeggiamenti, tanto che tre studentesse di quinta hanno realizzato di spontanea volontà una poesia, un disegno e anche un’intervista a Maddalena stessa. Ve le proponiamo di seguito:
Gli studenti della classe 5 di Porto San Giorgio in questi mesi si sono dedicati alla riscoperta dell’ambiente e di come mantenerlo pulito e sano.
Grazie al progetto formativo promosso da ANTER energia, infatti hanno ampliato la loro conoscenza e il corretto utilizzo delle ENERGIE RINNOVABILI.
Hanno realizzato e guardato video didattici, hanno interpreso esperienze laboratoriali e hanno sfruttato molto gli ampi spazi del parco della scuola. Tutte queste attività sono state risorse preziose per evidenziare l’importanza di un atteggiamento quotidiano rispettoso dell’ambiente; il tutto al fine di IMPARARE ad IMPARARE.
Diversi sono stati gli appuntamenti che hanno coinvolto gli allievi dell’Enac Emilia Romagna durante questi mesi.
Alcuni di questi sono stati proprio i Beauty Day, momenti di performance professionale dove gli studenti si producono nell’organizzazione completa dell’evento. Tutto è pensato, organizzato e infine erogato dagli allievi delle classi: dall’ideazione del tema, alla grafica dell’evento, all’organizzazione logistica e di accoglienza della giornata, ai trattamenti da erogare, la modulistica da consegnare agli utenti, il recupero dei materiali per allestimento e visual, i compiti di ciascuno, le tempistiche, le prenotazioni e tanto altro.
Fino ad oggi si sono svolte 3 giornate dedicate alla bellezza e alla cura del corpo. Lunedì 30 gennaio la tematica era la purezza e si sono dedicati a beauty viso, massaggi, manicure, epilazione viso, braccia e mezza gamba; lunedì 3 aprile invece il tema era il relax e quindi le attività sono state beauty viso e massaggio. Infine lunedì 15 maggio, tema l’estate sono state svolte manicure e pedicure semipermanente.
Qui sotto potete vedere anche i progetti grafici di comunicazione degli eventi e alcuni scatti degli allievi all’opera:
Durante queste giornate piovose, i ragazzi di 1C dellaSfp Canossiana di Verona sono stati divisi in diversi gruppi di lavoro per svolgere un compito scolastico.
Obiettivo era leggere, analizzare e mettere in scena alcune novelle tratte dal capolavoro di Giovanni Boccaccio. Il risultato? Tanta cultura medievale, tanta letteratura, ma anche tanto divertimento!
Di seguito alcune foto scattate durante le attività: