Le attività all’Istituto Canossiano “Madonna del Grappa” di Treviso
Gli studenti e le studentesse del Liceo scientifico “Madonna del Grappa” di Treviso, dalla classe I alla IV, hanno la possibilità di scegliere alcune attività per completare il loro monte ore annuale. È obbligatorio scegliere alcuni di questi laboratori, corsi o uscite didattiche ma ciascun alunno può scegliere in base ai suoi interessi e passioni. Queste attività si basano su una didattica laboratoriale o comunque fuori dall’aula e sono di tipo culturale oppure scientifico o sportivo, per rispettare le peculiarità dei due indirizzi del Liceo.
Ogni anno la proposta delle attività può subire alcune modifiche, legate alle competenze degli insegnanti e al coinvolgimento di esperti esterni. Per quest’anno scolastico l’offerta è così articolata:
nelle classi prime gli studenti hanno potuto scegliere tra un corso di Birdwatching, un corso sul Vajont con uscita didattica, un’attività di conversazione in inglese e una di mountain bike più rampypark nelle classi seconde sono stati proposti un percorso di critica cinematografica, alcune lezioni sull’organizzazione di un grande evento sportivo.
Una lezione e uscita a Venezia, in particolare alle Gallerie dell’Accademia e un percorso su Arduino e i droni con attività pratiche agli studenti di terza sono stati proposti un percorso con visita al Museo M9, un corso di Autocad e uno sulla chinesiologia.
Un percorso con visita alle Ville Venete in battello e un corso sulla modellizzazione energetica e l’analisi economica degli edifici gli studenti di quarta hanno potuto scegliere tra alcune attività proposte alle terze più una serie di laboratori di anatomia comparata, un corso di biliardo sportivo e un corso per il conseguimento della certificazione B2 Trinityper le quinte liceo è previsto, invece, un monte ore di potenziamento di matematica per prepararsi meglio all’Esame di Stato.
Avere delle attività a scelta favorisce la motivazione all’apprendimento, ed è da molti anni un punto di forza dell’istituto.
Skillati & Class Building alla Sfp Canossiana di Treviso
Class building immersi nella natura
Le classi quarte della Scuola di Formazione Professionale Canossiana di Treviso, accompagnate dalla coordinatrice di classe prof.ssa Montagner, dal prof. Guerra e dalla prof.ssa Scomparin, si sono messe in gioco in un’avventurosa attività di team building.
Gli studenti hanno pedalato per oltre 30 chilometri immersi nella natura lungo la Greenway del Sile, da Treviso a Casale e ritorno. Durante il percorso, l’atmosfera conviviale e collaborativa ha favorito la conoscenza reciproca e consolidato il senso di appartenenza al gruppo classe. La pedalata, non priva di qualche imprevisto, è culminata con un pranzo condiviso, durante il quale gli studenti si sono divertiti e rilassati.
L’attività di class building è stata una preziosa esperienza per gli studenti, poiché ha contribuito a rafforzare l’empatia reciproca e lo spirito di squadra. Ha sviluppato competenze sociali e relazionali importanti, che possono essere utilizzate a scuola e per tutta la vita.
#SKILLATI
Altra attività che ha coinvolto gli studenti della Sfp Canossiana di Treviso è il progetto #SKILLATI. Offre agli studenti la possibilità di sviluppare importanti competenze di vita. Durante gli anni di frequenza, gli studenti hanno a disposizione spazi e momenti dedicati all’apprendimento di competenze come l’autoconsapevolezza, la gestione dello stress e delle emozioni, l’empatia, lo sviluppo di relazioni efficaci e il lavoro di squadra.
Il progetto #SKILLATI si sviluppa durante i quattro anni di formazione e offre ai ragazzi importanti strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza e fiducia le sfide quotidiane, rappresentando un’opportunità unica di acquisire competenze che saranno fondamentali nel percorso di crescita personale e professionale.
Al termine del percorso, la scuola consegnerà agli studenti un attestato di partecipazione al progetto, riconoscimento che permetterà loro di valorizzare le competenze acquisite durante il percorso formativo, aggiungendo un importante tassello al loro curriculum.
Il direttore della Scuola Andrea Michielan spiega che
Il progetto #SKILLATI dimostra l’impegno della nostra scuola nel formare gli studenti come individui consapevoli e capaci di gestire le proprie emozioni e le relazioni interpersonali. Ci auguriamo che, anche grazie a questa iniziativa, gli studenti possano cogliere appieno il proprio potenziale e diventare cittadini attivi e responsabili, pronti a contribuire positivamente alla società.
Meeting with culture: il nostro natale Un nuovo progetto alla scuola primaria BILINGUE di Monza
Palline di Natale disperse in ogni dove, brillantini che volano ovunque, dita incollate dalla colla a caldo, presepi da preparare, preghiere da imparare tutti insieme, nastrini da srotolare, pacchi e pacchetti da incartare, canti da intonare, festa di Natale da provare e riprovare….è così che sipresenta la Scuola Primaria dell’istituto canossiano di Monza. Tutti in fermento per i vari appuntamenti pensati e preparati per festeggiare insieme il Natale. È proprio iniziato quel periodo, con il Natale alle porte, in cui i ritmi aumentano ma l’atmosfera si scalda: la gioia dell’arrivo di un nuovo Natale è ben tangibile.
Vari sono stati gli appuntamenti che hanno coinvolto gli alunni e i docenti della scuola e non solo; momenti condivisi anche con le famiglie e con la comunità che ci circonda.
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. ”
Per organizzare questo Avvento siamo partiti dal porci alcune domande: come possiamo trasmettere il messaggio del Natale ai nostri alunni?Come possiamo aiutarli a comprendere che Natale non è solo ricevere regali ma c’è qualcosa di ben più grande?
Bene! Dopo lunghe discussioni costruttive abbiamo pensato che comprendere il senso dell’importanza del Dono e del donarsi sarà il nostro obiettivo principale. Ecco perché nelle giornate del 13, 14 e 15 dicembre i nostri alunni, insieme ai loro insegnanti, hanno girato per le strade del centro di Monza per donare il proprio lavoretto a tutti coloro che incontreranno. Lo scopo di dedicare il tempo a qualcuno che non si conosce, regalando il proprio lavoretto senza ricevere nulla in cambio li guiderà a riscoprire la felicità di donarsi e la gioia nel donare.
La gioia è godere delle cose che la vita ti offre. È vivere ogni giorno con garbo e delicatezza, come se si conservasse sempre un pezzo di sole nel cuore. La vita è donarsi gratuitamente e spontaneamente agli altri, senza aspettarsi o pretendere nulla in cambio.”
Il secondo grande momento che ci ha avvicinato al Natale è stata la Festa di lunedì 18 dicembre, in cui i bambini hanno messo in scena uno spettacolo originale capace di unire la tradizione che tiene in considerazione il Vangelo e il Presepe, con la modernità.
Un racconto speciale arricchito da canti (natalizi, tradizionali, moderni e non solo..) imparati durante le ore di musica e i balli messi in scena dal gruppo del GLEE Club, nuovo corso extra-scolastico, capitanato dalle Maestre Giulia ed Elisa. La giornata è stata lunga, intensa ma sicuramente ricca di grandi emozioni. I bambini hanno inscenato l’ultima prova finale, al mattino, di fronte a un pubblico davvero molto speciale: i loro nonni; alla sera, invece per i loro genitori. La giornata ha continuato con attività natalizie di interclasse e ultime prove canti culminando con lo spettacolo vero e proprio che presso l’aula magna della scuola dalle ore 17:00. Nella bellezza del Natale c’è anche la riscoperta del valore della convivialità e della semplicità, ecco perché la festa è terminata con un momento di condivisione e gioia: un dolce banchetto per tutti.
Il Christmas Jumper Day è un’occasione per divertirsi, indossando un buffo jumper natalizio avvicinandoci a una nuova cultura.” Il terzo, ma soprattutto nuovo, appuntamento natalizio è stato martedì 19. Con l’avvio per il prossimo anno del bilinguismo, abbiamo pensato di iniziare a far conoscere ai nostri alunni la cultura anglosassone con il progetto “Meeting with cultures” che ha lo scopo di avvicinare la nostra tradizione a quella della realtà anglofona. Ecco perché è prevista una delle tante giornate programmate con il “Meeting w/ culture” il nostro primo “Xmas Jumper Day”. Prendendo spunto dall’iniziativa anglosassone nata dieci anni fa, alunni e insegnanti sono stati invitati a venire a scuola con un buffo maglione di Natale. Durante la giornata ogni classe ha svolto una votazione: il maglione più spiritoso fra i loro compagni.
Per terminare questo percorso che ci prepara al Natale non sono mancati gli importanti incontri di riflessione e preghiera: mercoledì 13 dicembre un momento di preghiera, canto e racconto natalizio per le classi Prime e Seconde. Durante la mattinata del mercoledì seguente, 20 dicembre, la Santa Messa per le classi Terze, Quarte, Quinte.
Il calendario dell’avvento della nostra comunità canossiana di Monza è davvero denso di attività che permetteranno a tutti coloro che vivono questa scuola di prepararsi al Natale coniugando innovazione, tradizione, cultura e fede. Un vero e proprio fil rouge con lo spirito che muove tutti i docenti e la Coordinatrice delle attività didattiche ogni singolo giorno nella loro missione educativa.
Quest’anno abbiamo partecipato alla 32a edizione di JOB&Orienta, dal 22 al 25 novembre 2023, con uno stand tutto nuovo.
Durante le giornate JOB&Orienta è stato possibile esplorare lo stand, parlando, confrontandosi e prendendo parte ad alcune delle attività che ci coinvolgono gli studenti e i docenti durante i giorni di scuola e non solo. Un’esperienza molto entusiasmante fatta di incontri, condivisione, collaborazione e tante attività proposte a chi veniva a curiosare nel nostro stand.
Le allieve dell’ENAC Emilia Romagna hanno fatto provare e scoprire a più di 300 persone l’armocromia, mentre gli allievi dell’ENAC Lombardia di Brescia e Bagnolo Mella e gli allievi dell’ ENAC Puglia hanno deliziato i palati con gustosi stuzzichini, dolcetti e sapori da tutto il mondo. Il CentroModa Canossa ha inondato lo stand di profumo di lavanda con le loro creazioni sartoriali e per ha fatto conoscere la moda sostenibile. Gli studenti della Sfp Canossiana di Verona e Treviso hanno fotografato e immortalo momenti divertenti, facendo provare l’AI a chi veniva a curiosare allo stand.
I due nuovi corner dello stand sono stati animati dalle studentesse e dalle madri dei collegiuniversitari che hanno fatto conoscere le loro realtà e le loro esperienze in prima persona e dall’ ENAC Veneto che spiegato e raccontato le proposte formative anche post diploma tutti i corsi adulti in corso.
Il tutto supportati dai nostri infopoint che hanno visto la collaborazione degli allivi dell’Enac Lombardia di Milano e Como.
Grazie a tutti gli studenti, i docenti e i formatori che hanno animato per 4 giorni il nostro stand è stato possibile condividere idee e mostrare a chi si avvicinava la rete canossiana.
Sicuramente è stata una settimana intensa per tutte le persone coinvolte, ma ricca di emozioni! Un’occasione unica conoscerci meglio tra di noi e poter condividere anche con chi non ci conosce la nostra rete, cosa facciamo e chi siamo.
Qui potete vedere un breve video che raccoglie alcuni scatti e momenti delle giornate in Fiera.
Arrèri! Formazione e Lavoro: il senso di un binomio
Si è svolto il 28 novembre dalle ore 16:00 il convegno dedicato alla Formazione e al Lavoro organizzato dall’Enac Emilia Romagna.
II pomeriggio si è aperto con un programma al pianoforte di 40 minuti con alcuni brani selezionati dal progetto “Donne Pianiste e Compositrici fra 800 e 900: le invisibili signore della musica” di Cristian Mari, un progetto di nicchia che riscopre un passato di valore per donne “della musica” che, al tempo, valorizzate non erano. Un modo delicato e gentile per porre l’attenzione su un grande tema, quello dei diritti e della pari dignità, oggi dibattuto e presente su molti tavoli, e nel cuore di molti.
Ma perché proprio Arreri?
Il Convegno è stato titolato “ARRERI” grazie ad una lettura estiva “Ogni storia che si rispetti (e che rispetta prima di tutto se stessa, avanti di essere rispettata dagli altri) comincia sempre vent’anni arrèri.” da “La stagione della caccia” di Andrea Camilleri.
Un avverbio siciliano la cui etimologia si conferma nell’equivalente espressione latina ad retro/ad retrum. L’uso porta due principali significati simili ma assai diversi nel senso da intendersi:
1) indietro (=tempo FA, un momento nel tempo passato dove qualcosa è avvenuto o iniziato) 2) di nuovo, nuovamente (=fare nuovamente/rifare, un momento nel tempo passato che si ripete e si rinnova) Addirittura un terzo significato che troviamo nella locuzione siciliana: 3) dari in arreri (= dare indietro = RESTITUIRE)
è per tutti questi “significati” che è stato scelto di titolare Arrèri! Perché la nostra è una storia di relazioni, è per noi forte il desiderio di restituire, è un’occasione per costruire ancora.
Diversi gli interventi che si sono susseguiti: “FONDARE” nell’Anno Giubilare di Santa Maddalena di Canossa” tenuto da Madre Maria Grazia Bongarzone Madre Provinciale Responsabile per l’Italia della Congregazione Figlie della Carità Canossiane, “50°Anniversario dell’Associazione AECA” da Don Gianni Danesi Vice Presidente AECA; “Il senso di un percorso professionale: competenze per filiere formative strutturate e servizi per il lavoro efficaci” da Michele Zarri Direttore Area Formazione AECA; “DIGITAL FARM: formazione, impresa, rete e territorio” da Andrea Massari Sindaco di Fidenza e Presidente della Provincia di Parma; “IFTS in Apprendistato – la prima volta di Fidenza” da Fiammetta Antozzi Direttore Generale – Fondazione ENAC Emilia Romagna ETS; “Educazione alla vita e al lavoro: una proposta per i giovani del tempo nuovo” da Dario Nicoli Esperto di Formazione e Docente – Università Cattolica di Brescia; “Formazione e Lavoro: quale Policy per l’Emilia Romagna” da Vincenzo Colla Assessore allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro e Formazione – Regione Emilia Romagna; “Camminando si apre il cammino” S.E. Mons. Vescovo Ovidio Vezzoli – Diocesi di Fidenza.
Progetto Robolab 2023 a Monza: la visita di Valditara
Il 6 novembre 2023, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha visitato ROBOLAB di Assolombarda a Monza, unico laboratorio didattico in Italia con robot collaborativi di ultima generazione e dedicato all’insegnamento delle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).
Durante la visita, il Ministro, insieme al Presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, e il Presidente della sede Monza e Brianza, Gianni Caimi, ha incontrato gli studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado, tra cui una rappresentanza di studenti dell’Istituto Canossiano di Monza, accompagnati dai loro docenti e presidi. Tra di loro c’erano anche gli alunni della Secondaria di Primo grado Matilde Villa (3B) e Filippo Negri (3A) che, partecipando al progetto Robolab, hanno avuto la possibilità di mostrare le loro competenze nell’utilizzo dei robot e bracci meccanici.
Valditara ha espresso il suo apprezzamento per il progetto, definendolo “un’eccellenza nazionale, incentrata sul saper fare” e sottolineando l’importanza dell’insegnamento di tali discipline, in quanto fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del Paese.
Robolab, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale della Lombardia e con il Comune di Monza. ha infatti l’obiettivo di avvicinare i giovani alle discipline STEM, promuovendo l’orientamento scolastico verso gli indirizzi tecnici e scientifici.
Così dichiara Valditara: “Robolab è una realtà estremamente affascinante e risponde pienamente agli indirizzi del Ministero per quanto riguarda le riforme delle materie STEM, dell’orientamento e degli istituti tecnici e professionali […] i ragazzi che ho incontrato oggi trasmettono passione, entusiasmo e voglia di costruire qualcosa di bello: questo è il più grande antidoto contro la dispersione scolastica, il bullismo e tutti quegli atteggiamenti che ogni giorno vengono stigmatizzati nelle cronache.“
“Quello che è mio, è tuo, è nostro: solidarietà e giustizia”
Anche quest’anno l’Istituto Canossiano “Annunciata Cosi” di Rovato, nei tre ordini di scuola, avrà il fil rouge che accompagnerà i bambini ed i ragazzi nel corso dell’anno scolastico. I temi di solidarietà e giustizia sono molto complessi, soprattutto da spiegare a bambini che vanno dai sei ai dieci anni. Pertanto le insegnanti hanno pensato ad un percorso, mensile, che potesse partire da contenuti spendibili nella realtà di tutti i giorni.
Il progetto ha avuto inizio a settembre, con l’uscita didattica a Verona Casa Madre – tappa importantissima dove i bambini hanno potuto conoscere meglio la figura santa Maddalena di Canossa vedere dove ha iniziato la sua opera di carità.
In seguito, nel corso dell’anno, verranno presentate, grazie all’esposizione di quadri d’autore ed attività ludico-riflessive, parole chiave che riconducono ai temi solidarietà e giustizia, calati nella realtà dei più piccini. Gioia, amicizia, stupore e meraviglia, umiltà, speranza, natura e silenzio.
Questi termini, per svariati aspetti, riportano i bambini ai valori ormai, purtroppo, dimenticati: la gioia e l’amicizia, che nascono e si consolidano durante gli anni scolastici, l’umiltà di ammettere i propri errori e di mettersi in un’ottica di ascolto; la speranza, che deve alimentare le coscienze dei più piccini da cui dipende il futuro dell’umanità; il riassaporare la bellezza della natura circostante e del silenzio che aiuta a ritrovare calma e serenità nei momenti più difficili.
Parlare di solidarietà e giustizia ai bambini non è sicuramente cosa facile, ma è un dovere di noi insegnanti, di noi adulti, di noi educatori che abbiamo il compito di trasmettere ai nostri bimbi valori che rendono il mondo migliore e desiderabile da vivere.
In una società dove prevalgono una sorta di individualismo e un marcato egoismo, far comprendere ai bambini e ragazzi il valore di una prossimità che si fa verità, giustizia e rispetto delle diversità la riteniamo una missione importante, possibile perché la loro vita fiorisca di Bellezza e “la Bellezza salverà il mondo”. m. Antonietta e Maestra Maura
Doppio evento contro la violenza promosso dai Licei Scienze Umane e STEM dell’Istituto Vittorino da Feltre
25.11 È possibile educare a nuovi gesti, nuovi sguardi e nuove parole? Una domanda che rivela una necessità.
Il 25.11.23 l’auditorium ha ospitato una anticipazione del lavoro per sensibilizzare la cittadinanza ottenendo il patrocinio del Comune di Feltre. Attraverso il potente mezzo espressivo dell’arte, ha offerto uno sguardo, originale, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne anticipando la assemblea di istituto di lunedi 27 novembre alla quale hanno partecipato gli studenti dei licei.
“È possibile educare a nuovi gesti, nuovi sguardi e nuove parole?” Una domanda che rivela una necessità, una urgenza dati i tragici eventi di cronaca nera di questi giorni. Le sollecitazioni sono state proposte mediante fotografia, performance, lettura e interazione con un efficace ed emozionante allestimento fotografico curato dalla classe terza Liceo Scienze Umane ed Arti comunicative che dall’inizio dell’anno sta approfondendo in maniera interdisciplinare proprio il tema dell’Umano: l’intollerabile numero di femminicidi aveva già portato a programmare una apposita assemblea d’istituto alla quale si sono aggiunti i tristi fatti di cronaca che hanno coinvolto due studenti.
Progettata da tempo per approfondire il tema dell’odio e della violenza la assemblea ha visto anche la partecipazione di due universitarie, Lucia e Nina, due ex alunne dell’istituto che si sono specializzate nella peer education e collaborano come volontarie dell’associazione Belluno Donna, che da una ventina di anni in provincia di Belluno offre sostegno, consulenza e alloggio a chi sia vittima di atteggiamenti violenti e persecutori. Il risultato di questa performance è stato quello di trasformare in una panchina bianca la tradizionale panchina rossa ormai conosciuta come simbolo contro la violenza, “lavando via” la potenziale sofferenza con nuovi gesti, nuovi sguardi, nuovi atteggiamenti…
“Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entratinella casa, videro il bambino con Maria sa madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprironoi loro scrigni e gli offrironoin dono oro, incenso e mirra”. Matteo 2,10-11
Nella grotta della Natività per la prima volta gli uomini hanno contemplato il volto del vero Dio. Mentre attendevano una sua manifestazione spettacolare, Egli è apparso, in tutta la sua grandezza:
un bambino povero, indifeso, avvolto in fasce da una madre premurosa.
È stato solo l’inizio della dissoluzione della tenebra che fino a quel momento aveva avvolto il volto di Dio. Da quel giorno si è cominciato a comprendere che il vero Dio è amore, gratuito e incondizionato. Fu rischiarata la tenebra che gravava sul volto dell’uomo: all’apice delle grandezze si collocava Ottaviano, l’Augusto, il dominatore del mondo che poteva censire, contare gli innumerevoli sudditi, spadroneggiare, mentre all’ultimo gradino i servi, gli invisibili, gli insignificanti. Da questa menzogna sull’uomo si diede origine a guerre, violenze, schiavitù, ingiustizie, soprusi, disumanità.
La luce della Parola giunta dal Cielo ha rischiarato la Vita: veramente grande è chi si fa servo e in umiltà e pace.
È Natale. Alziamo gli occhi, puntiamo alto…a noi, oggi, è dato di “provare una grandissima gioia nell’essere raggiunti dalla Vera Luce! Gesù, il Dio Bambino, vi attragga donando a voi, alle vostre famiglie e al mondo intero, la pienezza della Gioia e della Pace.
La Presidente m. Maria Grazia Bongarzone e tutto lo staff ENAC Nazionale augurano
CentroModa Canossa ritorna in Togo con una mobilità di due settimane!
Sabato 25 novembre Eleonora, Chiara e Ilaria, tre studentesse di quinta del CentroModa Canossa sono partite per per un’esperienza unica in Togo.
Per due settimane sono state ospitate nel “Centre Catholique de Formation Technique et Professionnelle “Madre Agata Carelli” dove hanno condiviso le lezioni con le studentesse e gli studenti di moda. Hanno partecipato a lezioni di figurino, di modellistica e non solo, hanno visitato la città e il mercato e hanno partecipato alla sfilata di moda degli studenti laureati. Due settimane intese, formative e molto utili per conoscere una nuova cultura, mettersi alla prova e condividere buone pratiche e #knowhow.
L’obiettivo dell’esperienza è stato insegnare l’arte dei figurini di moda, dei cartamodelli in modellistica e delle rifiniture in confezione. Un’opportunità unica per creare abiti mescolando tessuti tipici africani con quelli italiani.