Il World Café dei docenti dell’Istituto Maddalena di Canossa di Pavia
C’è un filo rosso che attraversa l’anno scolastico 2025/2026 all’Istituto Maddalena di Canossa di Pavia: Progetto “Radici e Orizzonti”, presentato a famiglie e docenti. La scuola non è soltanto un luogo di istruzione, ma uno spazio di incontro, nel quale nascono relazioni, si consolidano punti di riferimento e si costruiscono significati . Dopo un primo passo, ossia il questionario rivolto a genitori e insegnanti, il Progetto è entrato nel vivo con la mattinata di formazione e confronto dedicata a tutto il corpo docente dei tre Settori di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado), guidata dalla Dott.ssa Tania Fracassi.
La professionista, esperta in processi decisionali, intelligenza emotiva e dinamiche relazionali, è solita operare in tanti contesti, con la capacità e le competenze per favorire crescita personale e relazionale, attraverso strumenti concreti e spazi di riflessione e orientamento .
Quella vissuta dai docenti è stata un’esperienza di comunità, un laboratorio di idee, un esercizio di visione condivisa. Il tutto nella mattinata dell’11 Aprile presso la Scuola.
La mattinata si è aperta con un momento di ascolto dedicato alla storia professionale della Dott.ssa Fracassi. Un racconto intenso, che ha attraversato la sua esperienza in contesti ad alta complessità, con un cambio professionale per dedicarsi alla formazione. La metodologia scelta, il World Café, un approccio partecipativo che facilita il confronto in piccoli gruppi e permette alle persone di sentirsi davvero ascoltate, è stata un’occasione preziosa, non scontata, che ha permesso a ciascuno di sentirsi parte attiva del percorso.
I docenti, suddivisi in tavoli, hanno ruotato ogni venti minuti, incontrando colleghi diversi, prospettive nuove, sensibilità differenti. Ogni tavolo aveva un facilitatore incaricato di raccogliere i pensieri in forma anonima e fedele, così che ogni voce potesse trovare spazio e poi al termine dell’incontro relazionare in sintesi quanto emerso dalle persone incontrate.



Il risultato? Un mosaico ricchissimo di idee, emozioni, desideri e visioni.I quattro temi del confronto sono stati:
Significato della parola “scuola” e della parola “educazione” ed è stato il primo passo, quasi un riscaldamento emotivo.
Che cosa ci motiva rispetto al nostro ruolo. Qui il confronto si è fatto più intimo. Sono emerse motivazioni profonde, radicate.
Quale cambiamento sogniamo nella scuola e quale contributo sapremmo dare. È stato il momento più visionario. I sogni si sono intrecciati con le aspettative e con il desiderio di futuro
Quali gli attori di una buona scuola e il loro ruolo in una visione migliorativa. Qui la riflessione si è fatta concreta, citando alunni, docenti e coordinatori come registri, famiglie, specialisti….Si è indicata nella presenza della psicologa un sostegno non solo per gli alunni ma anche per i docenti, l’importanza della logopedista e di figure specialistiche che affianchino i docenti nel trattare anche temi curricolari.
Nonostante le differenze di sensibilità, di ordine scolastico, di esperienza, la mattinata ha mostrato un tratto comune: un entusiasmo di squadra che non è scontato. Il World Café ha permesso di far emergere punti di vista nuovi e attivare un senso di corresponsabilità. Dopo la relazione dei vari facilitatori, la mattinata si è conclusa con tre gesti semplici:
- una parola gentile verso se stessi,
- una riflessione personale sull’esperienza vissuta,
- una prospettiva per il futuro.
Un modo per chiudere il cerchio: dopo aver ascoltato gli altri, tornare a sé, riconoscere il proprio valore, e ripartire.
