La festa di Maddalena alla Sfp Canossiana di Verona
L’8 maggio celebrato con un percorso esperienziale costruito insieme.
L’8 maggio, giorno in cui si celebra la festa di Maddalena di Canossa, alla Sfp Canossiana di Verona è stato vissuto in modo speciale. I rappresentanti di classe, insieme alle Madri di Casa Madre, hanno costruito un percorso che ha accompagnato tutta la comunità scolastica attraverso tre tappe, unite da un filo conduttore profondo: il tema del limite.
Il percorso aveva tre tappe che a turno ogni classe visitava.
In aula magna, con madre Margherita che accoglieva il gruppo con video e domande, come per esempio: Qualè il tuo sogno? Qual è il limite che ti separa da essa/o? Il limite è reale o mentale? Un modo coinvolgente per entrare nel vivo della giornata, lasciando che fossero le immagini e le risposte alle domande degli studenti a introdurre il tema.
Altra tappa era in chiostro con madre Elisabeth. Qui studentesse e studenti si sono confrontati con un’esperienza concreta sulla fiducia: bendati, hanno dovuto affidarsi completamente alla voce di altri compagni per attraversare un percorso a ostacoli. Un gioco che ha reso tangibile cosa significhi superare i propri limiti attraverso la fiducia nell’altro, sentire che da soli si è vulnerabili ma insieme si può andare oltre.
La tappa di riflessione è stata in chiesa, dove madre Luisa e i rappresentanti di classe hanno accolto i gruppi per raccontare la storia di Maddalena di Canossa. Non una lezione frontale, ma un incontro con una donna che ha fatto del limite – suo e degli altri – il punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo. I limiti della società del suo tempo, i limiti delle persone che incontrava: Maddalena li ha guardati in faccia e ha scelto di attraversarli.
Il percorso ha parlato attraverso le esperienze più che attraverso le parole. Il limite come punto di partenza e non di arrivo. La festa dell’8 maggio alla SFP di Verona ha raccontato questo.
