Cosmico Nativo: l’evento finale del Centromoda Canossa
I giardini di Piazza Venezia a Trento si sono trasformati, il 29 maggio 2026, in una passerella a cielo aperto per l’attesa sfilata di fine anno degli studenti del Centromoda Canossa di Trento. Tra luci, musica e un folto pubblico, l’evento ha celebrato il talento, l’artigianalità e la creatività dei giovani designer della scuola.
L’atmosfera della serata è iniziata già prima dell’apertura ufficiale con un pre-show trasmesso in diretta Instagram e sul maxischermo dell’evento. Daria Circu e Nicole Talevi, studentesse del quinto anno, hanno raccontato il dietro le quinte attraverso interviste a studenti e docenti, raccogliendo emozioni e aspettative a pochi minuti dall’inizio.
A seguire, spazio alla sfilata degli abiti realizzati dai partecipanti al Fashion Award 2025, che ha offerto un’ulteriore vetrina ai talenti coinvolti.
Dietro ogni capo presentato in passerella si nasconde un lungo percorso formativo che accompagna gli studenti per gran parte dell’anno scolastico. Come spiega Cristian Dorigatti, Coordinatore stilistico del CMC:
“Questo progetto affonda le radici nel lavoro dell’anno precedente ed impegna i ragazzi fin dall’inizio dell’anno scolastico. È un percorso che prosegue senza sosta fino al giorno stesso dell’evento, quando capita di dare gli ultimi punti di cucitura al volo nel backstage. Si tratta di un’esperienza che ricalca in tutto e per tutto il lavoro reale che si svolge quotidianamente all’interno di un ufficio stile.”
La collezione 2026 ha ruotato attorno al tema “Cosmico Nativo”, un concept che unisce immaginari futuristici e radici ancestrali, mettendo al centro sostenibilità e rapporto con la natura. A illustrare la genesi dei singoli capi è stata la studentessa Jenni Larentis:
“A inizio anno la scuola ci assegna un tema guida, che per questa edizione è stato appunto ‘Cosmico Nativo’. Partendo da questo spunto, ogni studente sviluppa i propri schizzi – realizzando camicie, pantaloni o abiti interi a seconda dell’anno di corso. I figurini vengono poi valutati dal direttore creativo e, una volta scelti i migliori, passiamo alla loro effettiva confezione.”
Il concept si è tradotto in una sfilata dinamica, dove l’immaginazione ha superato i confini del presente:
“Per dare forma a questo tema abbiamo immaginato un mondo parallelo al nostro,” ha approfondito Cristian Dorigatti. “Un pianeta abitato da una popolazione più avanzata, che è già riuscita a raggiungere quegli obiettivi di ecosostenibilità che noi oggi inseguiamo con fatica. È un popolo che ha riscoperto un legame profondo e ancestrale con la terra e la natura, riuscendo a trasferire queste radici nei propri abiti e nelle proprie collezioni.”
La sfilata è stata arricchita da diverse esibizioni artistiche che hanno valorizzato i talenti degli studenti anche oltre il fashion design. Il pubblico ha potuto assistere a tre speciali performance:
- il duetto di Samuella Afriyie e Angela Dadula sulle note di Stay di Rihanna e Mikky Ekko;
- la performance alla batteria di Fabian Dall’Agnol Camin;
- l’esibizione di Lucia Gesualdo e Anna Medas, che hanno unito canto e ginnastica artistica sulle note di No Time To Die di Billie Eilish.







In un’epoca dominata dall’imperativo del fast fashion, il Centromoda Canossa rimette al centro il valore dell’artigianalità e della responsabilità ecologica, educando i designer di domani a una filiera più etica e consapevole.
Maria Sicher, insegnante dell’area tecnica del CMC, ha sottolineato l’alto valore educativo dell’iniziativa:
“Al di là del prodotto concreto che i ragazzi possono finalmente toccare con mano e vedere finito, questo percorso insegna l’immenso valore dell’artigianato e della creazione manuale. Significa prendersi cura di un capo in ogni sua fase, dall’ideazione iniziale fino al confezionamento. Vederlo sfilare in passerella è, per gli studenti, una soddisfazione enorme. Inoltre, come docenti, abbiamo il compito fondamentale di educarli alla sostenibilità ambientale: in un mondo sommerso dal fast fashion, noi cerchiamo di fare il massimo nel nostro piccolo.”
La sfilata rappresenta ogni anno molto più di una semplice prova tecnica: è un’occasione per mettersi in gioco, acquisire fiducia e sviluppare le proprie capacità creative e relazionali.
A sintetizzare lo spirito dell’evento è stato Riccardo Campolongo, studente del quinto anno e presentatore della serata insieme a Eseneda Boja:
“È un’opportunità preziosa per tutti, sia per i più coraggiosi che per i più timidi, di mettersi alla prova, superare i propri limiti e dare il meglio di sé.”
La serata si è conclusa in un clima di grandissima festa ed emozione, tra gli applausi scroscianti dei presenti e i balli liberatori di tutti i ragazzi e dei docenti sul palco. Un successo tinto di freschezza, arte e futuro.


