Il settimo episodio di Learning for life – ENAC si racconta è online. Lo speciale dedicato al Seminario di Venezia 2026
Nel settimo appuntamento di “Learning for Life – ENAC si racconta” è una puntata speciale, dedicata al Seminario di Venezia che si è svolto dal 15 al 17 luglio 2026 all’Istituto Canossiano San Trovaso.
È stata una tre giorni intensa che ha visto riuniti direttori, coordinatori e docenti delle scuole canossiane e delle sedi ENAC di tutta Italia per inaugurare il nuovo triennio formativo 2026-2028. Il tema scelto è: “Leggere, scrivere, far di conto nell’epoca delle tecnologie informatiche“
Il titolo del seminario, “Il mondo: un testo da leggere e da ascoltare“, potrebbe sembrare un richiamo al passato, ma come spiega Madre Eliana, si tratta di recuperare gli strumenti fondamentali per rendere ogni persona un soggetto attivo e responsabile. In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, “leggere” significa decodificare la realtà, “scrivere” vuol dire mettere la propria firma nel mondo e “far di conto” rappresenta la capacità di valutare e scegliere consapevolmente. “Cambiano i contesti, ma ciò che è fondamentale rimane: per approcciarsi alla realtà bisogna saperla guardare e ascoltare.”
Uno dei momenti più interessanti del seminario è stato l’intervento della dott.ssa Marianella Sclavi, pioniera dell’ascolto attivo. La sua riflessione parte da un presupposto pedagogico fortissimo: nessun vivente è un “menos abens” (una persona mancante), ma ognuno è portatore di un sapere complesso da valorizzare. Attraverso l’autoconsapevolezza emozionale e l’uso creativo dell’umorismo, i docenti sono invitati a trasformare il disagio e il conflitto in preziose occasioni di apprendimento.
Nella seconda parte dell’episodio, il pedagogista Pierpaolo Triani ci invita a riflettere sulla differenza tra apprendere nozioni e “concepire” concetti: insegnare non è “appiccicare” foglietti sulla fronte degli allievi, ma attivare la loro mente affinché arrivino a una comprensione personale.Questo approccio si è tradotto in workshop operativi con Elena Mosa e Silvia Panzavolta, focalizzati su metodologie come il Debate e il Making Learning Visible. L’obiettivo è allenare i ragazzi a sostare nel dubbio, a farsi domande e a dialogare con la complessità dell’era moderna
Infine, lo sguardo si è rivolto al futuro con Massimo Chiriatti, che ha affrontato il tema dell’IA in classe.Il suo consiglio per i docenti è chiaro: non vietare lo strumento, ma osservare il processo con cui lo studente arriva al risultato. Solo così possiamo capire se la tecnologia sta semplicemente esternalizzando un compito o se sta effettivamente estendendo le capacità cognitive dei nostri ragazzi e le nostre ragazze.
Un episodio ricco di spunti per chiunque voglia capire come la formazione canossiana stia evolvendo per rispondere alle sfide del domani, restando fedele alle proprie radici.
