Seminario di Venezia 2026
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Il mondo, un testo da leggere e ascoltare
Il seminario di quest’anno è la prima del nuovo percorso triennale di Venezia
Leggere Scrivere e far di Conto hanno sempre accompagnato la crescita e l’affermarsi delle grandi civiltà. Per molti secoli sono servite per svolgere un ruolo di potere e di controllo sulle società da parte delle élite politiche militari e religiose dove la povertà era ritenuta uno status irreversibile e l’educazione
dei poveri una “cosa di poco conto”.
Quando Santa Maddalena di Canossa istituisce le Scuole di Carità l’educazione era riservata ai pochi che se la potevano permettere e non esisteva ancora la scuola pubblica di oggi. Il genio di Maddalena consiste nell’aver intuito che Leggere Scrivere e far di Conto poteva costituire per delle ragazze povere l’unica possibilità per rimuovere una delle cause più profonde della povertà, l’ignoranza.
A distanza di più di duecento anni la domanda che sottende questo nuovo triennio veneziano è molto semplice: cosa significa oggi Leggere Scrivere e far di Conto facendo riferimento alle eterne necessità umane: senso, relazione, riconoscimento, possibilità di agire nel mondo e di poterlo cambiare?
Ciò che è mutato è certamente la configurazione degli strumenti cognitivi, dei contesti sociali e delle condizioni materiali entro le quali le nuove generazioni si formano. É in questo contesto dominato dalla fragilità degli adolescenti (e degli adulti), dall’incertezza del futuro e da trasformazioni epocali che si inserisce una nuova rivoluzione epistemologica: il passaggio dalla conoscenza alla capacità di apprendere. In base a questo presupposto leggere, scrivere e far di conto cambiano radicalmente di significato in una visione che rinnova il pensiero originario di Maddalena.
Il sapere, inteso come insieme illimitato di conoscenze, perde sempre di più il suo ruolo e cede il passo ad una agilità cognitiva capace di renderci disponibili a rimettere in discussione le nostre certezze e a muoversi tra saperi eterogenei. In base a questo presupposto leggere, scrivere e far di conto cambiano radicalmente di significato in una visione che rinnova il pensiero originario di Maddalena e si rivela in grado di orientare un modo nuovo di fare scuola per affrontare quell’ emergenza educativa che non è solo una questione di ristrettezze economiche e bisogni, ma di diritti e libertà.
Questo seminario ci vede perciò coinvolti nell’approcciare il significato nell’oggi del LEGGERE in un percorso che si articolerà tra approfondimenti sociologici, pedagogici e laboratoriali volti a sviluppare un pensiero critico e creativo e a formare coscienze autonome e libere.
Le relatrici e i relatori di quest’anno:

Elena Mosa
Ricercatrice in ambito educativo, si occupa di innovazione
scolastica e di metodologie didattiche attive in relazione alla configurazione dell’ambiente di apprendimento.

Marianella Pirzio Biroli Sclavi
Etnografa, attivista e scrittrice italiana. Ha insegnato etnografia urbana, arte di ascoltare e gestione creativa dei conflitti al Politecnico di Milano, e collabora da anni a progetti di risanamento dei quartieri in crisi.


Pierpaolo Triani
Professore ordinario di Pedagogia presso l’Università Cattolica, dove coordina Scienze della formazione primaria e dirige il Centro studi per l’Educazione alla legalità. La sua attività di ricerca e le sue numerose pubblicazioni si concentrano su metodi educativi, disagio e dispersione scolastica, infanzia e adolescenza. Vanta un’importante esperienza istituzionale, avendo collaborato con l’Osservatorio Nazionale dell’Infanzia e il Rapporto Giovani.

Silvia Panzavolta
Psicologa-psicoterapeuta e mediatrice linguistica, fa parte di Indire dal 1998, dove attualmente si occupa di innovazione didattica, educativa e organizzativa. È referente scientifica del progetto “Making Learning and Thinking Visible in Italian Secondary Schools” (MLTV), nato dalla collaborazione strategica tra la Graduate School of Education di Harvard e Indire. Coordina inoltre le iniziative sulla didattica laboratoriale e collabora attivamente alle reti nazionali ed europee di Avanguardie educative e Scientix.
