Il sesto episodio di Learning for life – ENAC si racconta è online. Il racconto della Fondazione ENAC Lombardia Cfp Canossa
Il sesto episodio del podcast Learning for Life ci porta nel cuore pulsante di ENAC Lombardia, precisamente nella sede di Bagnolo Mella durante i giorni intensi degli esami finali.
Attraverso le voci della direttrice Elisabetta Valsecchi e delle coordinatrici Michela Martini e Laura Pizzotti, emerge il ritratto di un ente che ha saputo trasformarsi senza mai perdere la propria anima canossiana.
Nata nel 1997, ENAC Lombardia ha vissuto una svolta decisiva nel 2007 con la fusione dei centri CFP Canossa in un unico soggetto regionale. “Una sfida vinta che“, come spiega Elisabetta Valsecchi, “ha permesso di creare economie di scala e raddoppiare le attività, portando l’ente a diventare Impresa Sociale nel febbraio 2026“. Oggi la Fondazione conta sei sedi in Lombardia, offrendo percorsi che spaziano dalla ristorazione alla grafica, fino all’agricoltura e alla logistica.
Progetti come Scuola Impresa permettono ai ragazzi di gestire veri ristoranti didattici o pasticcerie aperte al pubblico, dove imparano a confrontarsi con il mercato reale e persino con la gestione fiscale.
Coltivare connessioni è il mantra: dal legame con le aziende partner, essenziali per le 400 ore annue di alternanza, alle collaborazioni con il territorio per progetti sociali, come la realizzazione di panchine rosse contro la violenza sulle donne. Ma cosa significa davvero essere un centro canossiano oggi?
La risposta è racchiusa anche nelle parole di Lucia, una studentessa di Bagnolo Mella prossima alla qualifica. Nel suo tema finale, Lucia racconta di come la scuola l’abbia trasformata da ragazza fragile e piena di ansia sociale in una giovane donna consapevole.
È questo “formare alla vita” il vero obiettivo di ENAC: uno sguardo che non vede solo competenze tecniche, ma persone da accogliere in una famiglia.
Il futuro di ENAC Lombardia parla di digitalizzazione e nuove sfide normative, come la sperimentazione dei percorsi 4+2. Tuttavia, i pilastri rimarranno gli stessi: inclusione, sostenibilità e qualità, con l’obiettivo di trasformare ogni fragilità nella più grande forza dei suoi allievi.
