Le competenze socio-emotive come variabile indipendente e dipendente Giulia Guglielmini, Presidente Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
Scuola e non cognitive skills Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
L’apprendimento socio-emotivo per e nella comunità educante Francesca Napoletano, Docente Università Pontificia Salesiana
Potenziare le competenze cognitive: l’esperienza trentina Francesco Pisanu, Direttore Ufficio per la Valutazione delle Politiche Scolastiche, Provincia di Trento
Conclusione Presentazione del Position Statement La dimensione socio-emotiva come pilastro del sistema nazionale di Istruzione e Formazione
Il primo podcast di ENAC Ente Nazionale Canossiano
Learning for life ENAC si racconta
Abbiamo deciso di farvi scoprire tutto quello che è ENAC, attraverso le voci di chi ogni giorno costruisce percorsi di formazione professionale in tutta Italia. Partiremo dalle origini, ascolteremo chi lavora nella progettazione, nella formazione, nell’amministrazione. Conosceremo gli enti regionali che compongono la nostra rete. Parleremo di progetti, di sfide, di giovani che hanno trovato la loro strada. E guarderemo insieme al futuro.
Dodici episodi, uno al mese.
Nel primo episodio incontriamo Giampietro Brunelli, Direttore di ENAC e la persona che per prima ha immaginato e costruito questo progetto.
Con lui torniamo all’inizio: come nasce ENAC e perché? C’è stato un momento particolare, un’intuizione che ha fatto scattare tutto? O c’era una vera e propria necessità educativa a cui rispondere?
Giampietro ci guida attraverso le tappe più importanti di questi anni, ci racconta le sfide affrontate alla guida dell’ente. Ma soprattutto parliamo di valori. “Formare alla vita – learning for life” non è solo uno motto: è il cuore pulsante di tutto ciò che facciamo. Perché il carisma canossiano non è qualcosa di astratto, ma si traduce in gesti, scelte, relazioni.
Gli abbiamo chiesto di descrivere ENAC in tre parole. La sua risposta vi sorprenderà per la sua semplicità e profondità.
E infine guardiamo avanti: Cosa ci aspetta nel futuro prossimo?
Progetto teatrale classi quinte “Si va in scena” Scuola Primaria “Maddalena di Canossa” – Pavia
Dall’inizio dell’anno scolastico 2023/2024 le classi quinte della Scuola Primaria “Maddalena di Canossa” di Pavia hanno realizzato un Progetto Teatrale riguardante la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, promosso dalla docente di Italiano, supportato dall’intero Corpo Docenti del Settore e sostenuto anche da lezioni dei Professori della Scuola Secondaria d’Istituto. Il Progetto “E quindi uscimmo a riveder le stelle” ha visto alcune tappe di realizzazione che sono ancora in atto e porteranno ad una Rappresentazione teatrale a Giugno 2024:
Dall’opera classica al copione teatrale
Gli alunni hanno dedicato settembre e la prima metà di ottobre allo studio della Divina Commedia. Dopo aver analizzato, in modo generale, l’intera opera si è passati ad analizzare in particolare l’Inferno dantesco.
Attraverso il testo “La Divina Commedia raccontata ai bambini” gli alunni hanno conosciuto l’opera, per poi immergersi nel regno dell’oltretomba. Già dalla classe quarta, gli alunni avevano conosciuto la figura dell’autore, Dante Alighieri, il significato di “divina commedia”, la struttura dell’opera e il percorso di Dante nell’inferno. Tutto questo con un ponte di continuità con la Scuola Secondaria che ha offerto una decina di lezioni sull’argomento.
Le differenze tra un’opera classica in versi e un copione teatrale. Questa tappa è stata davvero interessante per gli scolari, che hanno scoperto tutti gli elementi costitutivi di un copione teatrale ossia: • gli atti e le scene • lo spazio e il tempo in cui agiscono gli attori. Lo stesso spazio – reale è nel contempo simbolico, in quanto è anche lo spazio della finzione • i personaggi (divisi in personaggi principali, secondari e comparse) • le didascalie e le battute (le didascalie forniscono le istruzioni dell’autore necessarie per rappresentare l’opera, le battute rappresentano le parole dette dai personaggi) • il linguaggio performativo (coincide con il linguaggio non verbale, la postura e la gestualità dei personaggi in scena)
La scelta dei personaggi
Gli alunni hanno selezionato alcuni personaggi dell’Inferno dantesco e hanno scelto quale interpretare.
Ricerca sui personaggi scelti e prove di recitazione
Recitare in uno spettacolo teatrale non è cosa facile. Non si tratta di salire sul palcoscenico e recitare le battute a memoria, ma significa “calarsi nel personaggio”. I ragazzi hanno fatto ricerche personali sul personaggio scelto, per studiarlo con attenzione. In seguito hanno fatto esercizio: di postura e gestualità (davanti allo specchio), di dizione e intonazione (con l’aiuto del metronomo per segnare il tempo della battuta).
L’abbigliamento e gli oggetti di scena Gli alunni hanno deciso l’abbigliamento da indossare allo spettacolo, semplice ma ad effetto e stanno preparando gli “oggetti di scena”.
Work in progress: le scenografie
Con l’aiuto delle insegnanti le classi stanno preparando le scenografie, per immergerci ancora di più nell’atmosfera della rappresentazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Saranno gli alunni stessi, che hanno anche selezionato musiche ed effetti sonori, a manovrare sipario e luci.
Pubblicità dell’Evento
Per fare pubblicità all’evento, i ragazzi hanno scritto degli articoli di giornale. Sempre per pubblicizzare l’Evento ogni alunno/a creerà una locandina personalizzata con l’applicazione Canva da inviare alle famiglie.
E per concludere….. Il 16 e 17 Maggio 2024 gli alunni delle classi quinte saranno in gita a Ravenna “Sulle tracce di Dante”.
Il cammino della scuola primaria dell’Istituto Canossiano di Monza verso la scuola primaria bilingue
Se in passato l’inglese veniva considerato una comune materia curricolare, oggi, invece, sta assumendo sempre più un ruolo fondamentale nella formazione dei ragazzi che affronteranno il Mondo del futuro.
I maestri della scuola primaria di Monza credono in una didattica che renda i bambini cittadini del mondo. Per questo motivo, diversi anni fa si sono chiesti come fosse possibile far appassionare gli studenti a questa materia molto interessante, ma a volte un po’ spigolosa.
La prima riflessione è stata fatta nei confronti del CLIL. Sicuramente programmare con la docente madrelingua è l’ideale per creare una programmazione coerente, ma se si vuole capire come funziona una macchina bisogna andare al suo cuore. Per questo motivo, molti hanno intrapreso una formazione linguistica che li ha portati, non solo a conseguire il livello B2 e C1, ma anche ad ottenere il diploma Cambridge TKT CLIL. Aver osservato, e studiato, da vicino cos’è davvero il CLIL, da dove nasce e soprattutto quali sono le strategie più adatte per trasferire i contenuti ai bambini ci ha aperto le porte di una nuova realtà.
Queste conoscenze, infatti, sono stati utili per rimodulare negli anni i corsi di inglese pomeridiani, che a partire della prima accompagnano i bambini nello studio della lingua inglese fino al conseguimento delle certificazioni linguistiche Cambridge che segnano non solo, per loro, un grande traguardo, ma anche il primo pezzo di un mosaico che nel corso dei loro anni di studio si arricchirà sempre di più.
Anche il lavoro in classe è cambiato. Le ore di inglese sono diventate un’occasione per sperimentare una materia pratica e autentica, ma sempre mettendo al centro i bambini e le loro passioni. Ci siamo accorti che parlare la lingua dei bambini e guardare la realtà con i loro occhi, ci permette di realizzare una didattica inclusiva e cucita addosso a loro.
Ad esempio, il maestro Alessandro ha creato un percorso didattico che guida i bambini nel mondo magico Disney. Ogni argomento è articolato intorno ad un lungometraggio Disney riempiendo la classe di quei colori che dipingono il sorriso sul volto dei bambini. Parte di questo progetto, che ogni anno viene rivisto e rimodulato, è il Movie Time, un progetto extracurriculare e curriculare durante il quale vengono proposti, a partire dal primo anno di scuola primaria, alcuni film Disney in lingua, senza sottotitoli, ma guidati costantemente dal docente che li aiuta a scoprire le strategie per godersi un film in lingua straniera.
L’impegno e la dedizione hanno portato gli insegnanti della primaria a raggiungere diversi traguardi. Non solo le prove invalsi hanno confermato che la strada che stanno seguendo è quella corretta, ma anche l’università di Cambridge ha riconosciuto il lavoro certificando la scuola come centro di preparazione e sede degli esami. Senza nemmeno rendercene conto hanno aggiunto un’altra tessera al mosaico, ma ancora non sapevano che inconsapevolmente avevano iniziato a mettere le fondamenta di quella che sarebbe la scuola primaria bilingue che vedrà il suo esordio nell’anno scolastico 2024/2025.
Nonostante il timore iniziale, tutto il corpo docenti ha lavorato con passione per creare una scuola che strizzasse l’occhio al mondo anglosassone senza trascurare la nostra cultura di partenza.
La scuola primaria dell’Istituto Barbara Melzi di Legnano in festa per il 250esimo di Santa Maddalena
Il 250esimo di Santa Maddalena di Canossa rappresenta una tappa importante per la nostra scuola, è un avvenimento straordinario e come tale merita tutta la nostra attenzione e il nostro coinvolgimento.
Noi della Primaria non ci siamo fatti mancare l’occasione per fare una super festa! Ma è stato anche un momento di riflessione e di approfondimento delle vicende di Maddalena, narrate dalle parole della nostra Madre Renata, a cui i nostri bambini sono molto legati.
Abbiamo inoltre preparato dei lavoretti che abbiamo regalato alle Madri della Comunità. Un momento di serenità e di ringraziamento per quello che Maddalena ha fatto per tutte le persone bisognose nel mondo. A noi ha regalato una Scuola in cui vivere in pace le nostre giornate, dove apprendiamo sempre cose nuove e ci prepariamo ad affrontare il mondo con entusiasmo e gioia!
Alla sera grande concerto nel Teatro della scuola in onore di S. Maddalena di Canossa con la partecipazione delle famiglie di tutto l’Istituto. I musicisti della Scuola N. Paganini hanno accompagnato la lettura di alcuni brani di Maddalena sulle dolci note dell’arpa e del pianoforte per terminare con brani più contemporanei eseguiti con la chitarra elettrica; a significare quanto i suoi insegnamenti siano sempre attuali.
Incontro con l’autore all’Istituto Canossiano di Magenta “Madre Anna Terzaghi”
“Mio figlio considera la lettura una noia mortale.” “Come posso convincere mia figlia dell’importanza della lettura?” “Prof, io detesto leggere, non cambierò mai idea.”
La sempre più scarsa propensione alla lettura da parte di ragazze e ragazzi è un dato reale, un segnale d’allarme che spinge genitori e professori a chiedersi quali possano essere le strategie più efficaci per risvegliare l’interesse verso la narrativa. Per questo motivo l’Istituto Canossiano di Magenta “Madre Anna Terzaghi” ha proposto a tutte le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado di partecipare al progetto “Incontro con l’autore”.
Protagonista di questa iniziativa è stato Roberto Morgese, talentuoso scrittore di narrativa per ragazzi e vincitore di svariati premi, tra cui il Premio Battello a Vapore nel 2017.
Le letture preparatorie all’incontro sono state Nuno di Niente (2017), affrontato dalla prima e dalla seconda media, e Estate di sale (2022), proposto invece ai ragazzi di terza media. Entrambi i romanzi hanno dato l’opportunità agli studenti di riflettere su tematiche importanti e universali: Nuno di niente, infatti, parla di povertà, di salvaguardia ambientale, di speranza e di voglia di riscatto, mentre Estate di sale racconta il razzismo, l’amicizia, l’amore adolescenziale.
I ragazzi, rapiti dalla prosa scorrevole di Morgese e dalle trame avvincenti, hanno fin da subito manifestato attenzione ed entusiasmo inediti, al punto da essere essi stessi meravigliati della loro voglia di scoperta, del desiderio di procedere nella lettura. Hanno compreso pian piano che la lettura scolastica non è solo imposizione, non è mera riduzione alla creazione di una scheda-libro, ma è occasione di approfondimento e di confronto, dà la possibilità di immedesimarsi nelle vite di personaggi e in situazioni spesso lontani nel tempo e nello spazio. E questo perché la letteratura è democratica: è alla portata di tutti, distrugge barriere, annienta le gerarchie scolastiche in quanto permette il libero scambio di pensiero tra compagni e professori, alla pari.
Durante il periodo quaresimale, gli insegnanti della Scuola Primaria “Annunciata Cosi” di Rovato, hanno creato un percorso per tutti i bambini, con l’intenzione di sensibilizzarli all’importanza della Pasqua e soprattutto a ciò che avviene durante i giorni che precedono quest’importante festività cristiana.
Il deserto è il luogo per antonomasia dove non cresce nulla ed è tutto arido, ma per un cristiano questo è un luogo privilegiato per l’incontro con Dio, l’ascolto di sé stessi e dell’altro.
La Quaresima dunque è attraversare questo deserto avendo la fiducia che con l’aiuto di Gesù Cristo da luogo arido, diventi giardino fiorito.
Come avviene questo? Con il progetto Quaresima.
Hanno proposto agli alunni di realizzare un giardino fiorito con le loro rinunce al superfluo, con il loro contributo alla costruzione di un mondo migliore, con il modificare alcuni lati spigolosi del proprio carattere, perché la bellezza della persona rinnovata giovi al bene comune.
Simbolo del cammino fatto è la croce che, all’inizio del cammino quaresimale, era nuda ed al termine del periodo quaresimale è fiorita dei gesti e atteggiamenti che ognuno di noi liberamente ha scelto di compiere.
Piacevole, importante e sorprendente la condivisone di questo progetto con tutti i bambini che hanno dimostrato entusiasmo e coraggio nel portare a termine il loro impegno settimanale.
In questo giorno del tuo trionfo sulla morte, l’umanità trovi in Te, o Signore, il coraggio di opporsi in modo solidale ai tanti mali che l’affliggono”
La progettualità si inserisce in un contesto formativo ancora più ampio per la nostra scuola: il laboratorio CO.Hub. La sua mission è quella di ricreare una dinamica formativa di impresa simulata partendo da commesse reali da parte di vari enti del territorio. I ragazzi che si iscrivono al laboratorio si cimentano nella sfida lanciata, mettendo in campo diverse competenze e abilità e imparando a confrontarsi con il mondo.
Dopo la progettazione e realizzazione di arredi tessili per due baite appartenenti al Comune di Fornace, la sperimentazione della pittura su abiti in seta per una committente e l’attività di up-cycling in collaborazione con Atotus, è cominciata una nuova sfida per il laboratorio CO.Hub: la creazione di libri tattili per i bambini 0-3 anni.
Sette studentesse hanno aderito a questa nuova progettualità, iniziata con un momento di avvicinamento al mondo infantile. Chiara Gelmini del Servizio Infanzia e Daniela Pederzolli di Trento Giovani sono venute a trovarci e hanno proposto alle studentesse un’esperienza sensoriale ad occhi chiusi, lasciando esplorare diversi oggetti con tatto, olfatto e udito per immedesimarsi nel modo in cui i bambini conoscono il mondo.
In un secondo momento le partecipanti, accompagnate dalla docente Emily Zancanella che sta seguendo il progetto, e da Chiara Ferrari, si sono recate al Nido d’Infanzia Torrione di Trento, dove sono state accolte dalla coordinatrice e da Martina Acler, sempre del Servizio Infanzia comunale. Qui, le studentesse hanno potuto visitare gli spazi, conoscere i materiali, i colori e i giochi, che utilizzano i bambini, in modo da prendere spunto e creare i prodotti ad hoc per questo target così particolare. Una volta tornate a scuola, è partito subito il lavoro. Le studentesse stanno ideando e progettando i libri tattili, nonché imbastendo le prime pagine, utilizzando scampoli e tessuti con texture diverse, velcro, nastri, cerniere e bottoni colorati, ma anche materiali che, se stimolati, fanno rumore.
In queste settimane, tra cartamodelli e macchine da cucire, nel laboratorio si percepisce grande entusiasmo: non vediamo l’ora di vedere, a fine maggio, i prodotti realizzati e di consegnarli poi ai piccoli lettori!
Pedagogia della lumaca: prendere tempo per guadagnare tempo alla scuola dell’infanzia di Schio
Le cose d’ogni giorno Raccontano segreti A chi le sa guardare Ed ascoltare
Per fare un tavolo ci vuole il legno Per fare il legno ci vuole l’albero Per fare l’albero ci vuole il seme Per fare il seme ci vuole il frutto Per fare il frutto ci vuole il fiore Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore…
Le parole di questa vecchissima canzone di Sergio Endrigo, ci invitano a “carpire” i segreti anche di un piccolissimo orto “ad uso bambini”.
Nella scuola di Schio, da un triennio ormai, si rifanno alla “Pedagogia della lumaca: prendere tempo per guadagnare tempo”. In pratica, seguire i bisogni dei bimbi nel condurli all’esplorazione e alla scoperta del mondo.
Ai bambini si può spiegare tutto. Devono solo provare, toccare capire, per guidarli alla scoperta di concetti come “ciclo vitale” – “sana alimentazione” – “prendersi cura” abbiamo deciso di creare per loro un orto. Attraverso la coltivazione i bambini arrivano a comprendere, ma soprattutto a vivere, i fenomeni legati alla rete della vita e ai cicli della natura: questa comprensione è estremamente necessaria perché aiuta a far capire che la natura è ciclica, come lo sono il tempo e le stagioni. Inoltre, attraverso la coltivazione si impara che un orto è un ecosistema vivente – formato da flora e piccola fauna – che è a sua volta parte di un sistema più ampio di rete di viventi. Coltivare i frutti della terra riporta i bambini non solo alle fonti del cibo, ma alle basi stesse della vita.
Coltivare, cucinare, assaggiare e analizzare le sensazioni, inoltre, avvicinano i bimbi a cibi che non gradiscono solitamente, ma che sono utili per una crescita “sana”; molte volte, dopo i primi, titubanti assaggi, riescono a mangiare verdure che sono sgradevoli “alla vista”, però rivelano un sapore inaspettato… “Brutti, ma buonini” – come ha sintetizzato un alunno di quattro anni.
I genitori (i papà per lo più) hanno costruito uno spazio adatto con vecchi bancali e pezzi di tronco all’interno del cortile della scuola, le maestre hanno “studiato” come proporre ai bimbi le attività in modo funzionale e proficuo, tenendo d’occhio anche la parte didattica, nello specifico “educazione alla sostenibilità”, la coordinatrice ha individuato il “nonno” più adatto a condurre questo laboratorio annuale. Ogni settimana, gli alunni dai tre ai cinque anni calzano i loro stivaletti di gomma e vanno: “in orto”. Il cammino proposto al gruppo dei “medi” in questi mesi è stato un cammino di scoperta e stupore, un cammino dove i bambini hanno potuto sperimentare che la natura è fonte di meraviglie se, la sappiamo osservare.. E così passo dopo passo i mesi sono scivolati via donandoci la possibilità di osservare, comprendere e fare un sacco di cose belle!!! Volete sfogliare con noi il nostro diario?
Ottobre: preparando le aiuole, si trovano dei gusci, a chi appartengono? Come mai sono qui nell’aiuola? Sgraniamo il mais e ci poniamo la domanda il mais a che serve???? Per fare i pop corn, ovvio no??? Ma abbiamo anche la vite e quindi? Raccogliamo l’uva e poi…ce la mangiamo con gli amici della scuola.
Interriamo i bulbi dei tulipani; fioriranno? Boh….. vedremo più avanti… Il tempo incomincia a fare i capricci e non ci permette di stare all’aperto, ma noi non ci scoraggiamo….possiamo andare a scoprire i semi e vedere come li posiamo usare….ma, solo nella terra i semi mettono le radici?? Nella nostra “avventura” abbiamo incontrato anche un altro elemento: l’acqua ed allora sperimentiamo i “superpoteri dell’acqua.
Dicembre – Gennaio: il nostro orto sta riposando; e noi impariamo che il saper aspettare è molto importante… Ed allora che facciamo??? Ascoltiamo la storia dei “giorni della merla”, il freddo lo sentono anche gli uccellini, come possiamo aiutarli? Andiamo alla scoperta degli amici dell’orto e troviamo un sacco di amici: api, lombrichi, ragnetti, bruchi.
Febbraio: incontriamo “ bruco -lino” con i suoi amici, preziosi per il nostro orto …il tempo non ci permette di uscire e noi impariamo a ”riciclare” e a giocare con quanto abbiamo realizzato.
Marzo: siamo andati a vedere i nostri amici tulipani, spettacolo sono germogliati tutti avremo anche noi la nostra “tulipandia”, Nel frattempo seminiamo zucche, fagioli e fiori,per rendere sempre più bello il nostro orto. E in attesa della primavera? Usciamo nel giardino della scuola e osserviamo che le margherite e altri fiori iniziano a spuntare e fanno compagnia ai fiorellini sui rami delle piante da frutto e ci viene da cantare:
Le attività all’Istituto Canossiano “Madonna del Grappa” di Treviso
Gli studenti e le studentesse del Liceo scientifico “Madonna del Grappa” di Treviso, dalla classe I alla IV, hanno la possibilità di scegliere alcune attività per completare il loro monte ore annuale. È obbligatorio scegliere alcuni di questi laboratori, corsi o uscite didattiche ma ciascun alunno può scegliere in base ai suoi interessi e passioni. Queste attività si basano su una didattica laboratoriale o comunque fuori dall’aula e sono di tipo culturale oppure scientifico o sportivo, per rispettare le peculiarità dei due indirizzi del Liceo.
Ogni anno la proposta delle attività può subire alcune modifiche, legate alle competenze degli insegnanti e al coinvolgimento di esperti esterni. Per quest’anno scolastico l’offerta è così articolata:
nelle classi prime gli studenti hanno potuto scegliere tra un corso di Birdwatching, un corso sul Vajont con uscita didattica, un’attività di conversazione in inglese e una di mountain bike più rampypark nelle classi seconde sono stati proposti un percorso di critica cinematografica, alcune lezioni sull’organizzazione di un grande evento sportivo.
Una lezione e uscita a Venezia, in particolare alle Gallerie dell’Accademia e un percorso su Arduino e i droni con attività pratiche agli studenti di terza sono stati proposti un percorso con visita al Museo M9, un corso di Autocad e uno sulla chinesiologia.
Un percorso con visita alle Ville Venete in battello e un corso sulla modellizzazione energetica e l’analisi economica degli edifici gli studenti di quarta hanno potuto scegliere tra alcune attività proposte alle terze più una serie di laboratori di anatomia comparata, un corso di biliardo sportivo e un corso per il conseguimento della certificazione B2 Trinityper le quinte liceo è previsto, invece, un monte ore di potenziamento di matematica per prepararsi meglio all’Esame di Stato.
Avere delle attività a scelta favorisce la motivazione all’apprendimento, ed è da molti anni un punto di forza dell’istituto.