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Scopri la tua strada
Scopri la tua strada: un percorso gratuito di orientamento e coaching per giovani dai 18 ai 29 anni
Durata
8 ore
Dove
COSP Verona ETS:
045 597108
cosp@cosp.verona.it
Posti limitati: saranno selezionati solo 20 partecipanti, per garantire un accompagnamento attento e di qualità.
Gratuito, per i giovani tra i 18 e i 29 anni
non avere un contratto di lavoro attivo.
Giovani di 17 anni in possesso di qualifica professionale IeFP.
Capire cosa si vuole davvero, scegliere una direzione, affrontare dubbi e incertezze sul futuro: sono domande che molti giovani si pongono oggi, soprattutto quando si trovano ad affrontare scelte legate allo studio, al lavoro o alla propria crescita personale.
Per rispondere a questi bisogni nasce “Scopri la tua strada”, il nuovo percorso promosso da COSP Verona ETS: un’esperienza gratuita di orientamento e coaching individuale pensata per accompagnare i giovani nella scoperta di sé, delle proprie potenzialità e dei propri obiettivi
Uno spazio per ascoltarsi e fare chiarezza
Il progetto offre 8 ore di coaching individuale con consulenti esperti, in un percorso personalizzato costruito sui bisogni e sulle domande di ciascun partecipante.
Non si tratta di un corso tradizionale, ma di uno spazio dedicato all’ascolto, al confronto e alla crescita personale, dove ogni giovane può fermarsi, riflettere e acquisire strumenti utili per affrontare il proprio percorso con maggiore consapevolezza. Che si abbia già un’idea precisa del proprio futuro o che si stia ancora cercando da dove cominciare, il percorso aiuta a:
- fare chiarezza su ciò che si vuole davvero
- conoscere meglio sé stessi e i propri punti di forza
- imparare a gestire tempo, ansia e priorità
- sviluppare obiettivi concreti
- prendere decisioni con maggiore sicurezza
- muovere i primi passi nel mondo del lavoro
Come funziona il percorso
- verranno raccolte alcune informazioni sui bisogni e sugli interessi del partecipante
- si verrà successivamente ricontattati da un operatore
- sarà approfondita la situazione personale e formativa/lavorativa
- verrà assegnato un consulente di orientamento
- saranno concordati insieme modalità e calendario degli incontri
Ogni percorso sarà costruito in modo personalizzato, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto e vicino alle esigenze della persona. La partecipazione al progetto è completamente gratuita. I posti disponibili sono però limitati: saranno selezionati solo 20 partecipanti, per garantire un accompagnamento attento e di qualità.

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Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione del Veneto
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del PROGRAMMA REGIONALE FSE+ 2021-2027 – PRIORITA’ 1.
“OCCUPAZIONE” Giovani Energie – azioni sperimentali per l’attivazione dei giovani nella definizione del proprio percorso formativo e professionale – DGR 729 DEL 22/06/2023.
Il quinto episodio di ENAC si racconta
Il quinto episodio di Learning for life – ENAC si racconta è online.
Il racconto della Fondazione ENAC EMILIA ROMAGNA ETS
Nel quinto episodio di ENAC si racconta – Learning for Life incontriamo Fiammetta Antozzi, direttrice generale di Fondazione ENAC Emilia Romagna, per un viaggio nella storia e nell’identità di un ente che dal 1997 costruisce ponti tra formazione e vita.
La storia di ENAC Emilia Romagna nasce nella storica sede delle Canossiane di Fidenza, in via Milani 18, dove dal 1912 sono passate lavoranti, orfane che imparavano a cucire, maestre diplomate alle magistrali, fino ad arrivare ai licei. Fiammetta racconta: “Io lavoro qui dal 1995, quando la scuola superiore mi chiamò per delle supplenze di lingua. Lì conobbi madre Luisa Merlin, che è stata la nostra Presidente da sempre e ancora oggi lo è.“
Nel 1997 nasce ufficialmente l’associazione ENAC Emilia Romagna, quasi trent’anni che l’anno prossimo saranno celebrati. Un percorso iniziato con i corsi post-diploma, in collaborazione con AECA, per offrire alle ragazze del linguistico una certificazione professionale aggiuntiva. Oggi conta due sedi a Fidenza: la sede storica di via Milani, dedicata agli adulti e ai servizi amministrativi, e la sede di via Gobetti, inaugurata l’8 febbraio 2010 (giorno di Santa Bakhita, “una casualità vissuta come evidente provvidenza“), dedicata ai giovani e alla IeFP.
I numeri del 2025 parlano chiaro: 1285 persone servite, di cui 165 giovani nell’IeFP e oltre 1000 negli altri servizi; 89 operatori, di cui il 70-80% sono docenti e formatori provenienti dal mondo del lavoro; 300-350 aziende partner all’anno, con un 30% sempre nuove. I percorsi offerti spaziano dai bienni IeFP (profili estetica e benessere, amministrativo-segretariale) ai quarti anni, agli IFTS, fino ai servizi per il lavoro.
Guardando avanti, Fiammetta identifica due parole chiave che sembrano un ossimoro ma che convivono perfettamente: stabilità e innovazione.
“[…] Prima da noi ci sono ragazzi e ragazze, uomini e donne, poi persone da formare e far diventare professionisti,” sottolinea Fiammetta. “Gli ultimi devono sempre essere i primi. Più hai bisogno, più il mio cuore si deve fare grande, il mio tempo si deve allargare, la mia speranza non deve vacillare.”
Avere a cuore le persone e le loro storie, fare il bene e farlo bene con competenza vera e onestà intellettuale, e farlo con purezza di cuore, apertura e quella mission canossiana che permea ogni azione.
Laboratorio fotografico – Scatti per raccontare e raccontarsi
Laboratorio fotografico – Scatti per raccontare e raccontarsi
Quando
20 Giugno 2026 15.00 – 19.00
Dove
Forte Sofia, Via Monte Novegno, 37128, Verona
Gratuito, posti limitati.
Scatti per raccontare e raccontarsi Laboratorio fotografico in collaborazione con RedLab Darkroom Over the Borders ETS
Ogni persona porta uno sguardo irripetibile sulla realtà. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il laboratorio usa la fotografia come strumento di coscientizzazione: rendere visibile ciò che resta nell’ombra, dare forma a esperienze che faticano a trovare voce, ricordare che contribuire attivamente alla società in cui si vive è già un atto di cambiamento.
Raccontarsi, attraverso la fotografia, un approccio pratico!
- Lezione teorica di fotografia: luce, sguardo, scelta;
- Brainstorming collettivo sul tema “Cosa vedo che gli altri non vedono ancora”;
- Scatto con fotocamera pinhole;
- Stampa fotografica in camera oscura;
- Restituzione: elaborazione collettiva degli scatti e allestimento di una mostra fotografica.

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Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione del Veneto
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del PROGRAMMA REGIONALE FSE+ 2021-2027 – PRIORITA’ 1.
“OCCUPAZIONE” Giovani Energie – azioni sperimentali per l’attivazione dei giovani nella definizione del proprio percorso formativo e professionale – DGR 729 DEL 22/06/2023.
Artist Spotlight “Il Posto che non ti hanno dato”
Artist Spotlight “Il Posto che non ti hanno dato”
Quando
19 Giugno 2026 20.00
Dove
Forte Sofia, Via Monte Novegno, 37128, Verona
Gratuito, posti limitati.
Un dialogo a due voci che raccontano l’Italia dai suoi margini. Doppelgänger , Alen Đokić, è un rapper italo-bosniaco cresciuto a Roma, da anni impegnato a portare i temi della diaspora e delle seconde generazioni nella musica rap italiana: nei suoi brani si muove su quella sottile linea di mezzo del non sapere chi sei, tra l’essere troppo italiano per essere bosniaco e troppo bosniaco per essere italiano.
Dall’altra parte Tommaso Sarti, ricercatore e autore di Pisciare sulla metropoli (DeriveApprodi, 2025): attraverso un lavoro etnografico con trapper, rapper, attiviste ed educatori, indaga come la musica trap e rap possa essere uno strumento per costruire identità collettive e pratiche di resistenza, in contrasto con i processi di criminalizzazione di chi viene percepito come “altro”.

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Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione del Veneto
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del PROGRAMMA REGIONALE FSE+ 2021-2027 – PRIORITA’ 1.
“OCCUPAZIONE” Giovani Energie – azioni sperimentali per l’attivazione dei giovani nella definizione del proprio percorso formativo e professionale – DGR 729 DEL 22/06/2023.
Talk: Corpi che resistono
Talk Teatro “Corpi che resistono – La satira oltre le parole”
Quando
13 Giugno 2026 ore 19.00
Dove
Forte Sofia, Via Monte Novegno, 37128, Verona
Gratuito, posti limitati.
Massimiliano Loizzi, attore, scrittore, autore di teatro civile e voce del Terzo Segreto di Satira, ha scelto da sempre di stare dalla parte scomoda: quella di chi ride per dire cose serie, di chi sale sul palco non per intrattenere ma per restituire. La satira, nel suo lavoro, non è un genere, è una postura. Un modo di abitare il presente senza rassegnarsi ad esso.
Partendo dal suo lavoro “Fabbrico – Storia di un paese antifascista”, il dialogo si apre a una domanda che riguarda tutte e tutti:come si resiste quando sembra di non avere spazio di azione?
Un dialogo su come il corpo, la voce e la storia collettiva diventino strumenti di agire civile, dentro e fuori dal palco.
Un momento per riflettere su:
il ruolo dell’arte nel costruire consapevolezza
il corpo come strumento di espressione e lotta
la voce come atto politico
la comicità come linguaggio per affrontare il conflitto

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Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione del Veneto
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del PROGRAMMA REGIONALE FSE+ 2021-2027 – PRIORITA’ 1.
“OCCUPAZIONE” Giovani Energie – azioni sperimentali per l’attivazione dei giovani nella definizione del proprio percorso formativo e professionale – DGR 729 DEL 22/06/2023.
La Banda del sottobosco dell’Istituto Canossiano di Rovato
La Banda del sottobosco dell’Istituto Canossiano di Rovato
“I ragazzi della Banda del sottobosco oggi sono tornati dove tutto è iniziato, in quella che è stata la loro CASA per tre anni: la scuola, L’Istituto Canossiano Annunciata Cosi di Rovato.”
Inizia cosi un bellissimo post su Instagram che descrive la serata del 19 maggio, i genitori e i ragazzi della scuola hanno potuto ascoltare la storia degli amici della banda. 4 anni fa si sono conosciuti e trovati nella stessa classe di Chicco il riccio e oggi raccontano la loro esperienza e portano la loro testimonianza che “ricorda il valore dell’amicizia vera, quella che abbate ogni barriera e continua ad ispirare il loro viaggio”.
Lorenzo F, Lorenzo Z, Manuel, Kevin, Giacomo e Francesco hanno saputo sin da subito riconoscere la diversità di Federico, compagno autistico, e trasformarla in un’amicizia che vede oltre le stereotipie e le ripetitività, oltre le stranezze e la sua diagnosi. Hanno condiviso la scuola ma non solo, con Federico e alcuni ragazzi autistici hanno condiviso lezioni di golf e progetti di teatro, lo hanno invitato agli allenamenti di calcio e si sono spesso autoinvitati a casa di Roberta, mamma di Fede, per cene e serate insieme.
Sono stati al grest estivo, in vacanza e con la scuola hanno condiviso l’Erasmus in Spagna. Hanno saputo fronteggiare ogni situazione e ogni avventura mai pensando che Federico non dovesse essere parte del loro gruppo, anzi vivendo le novità come una nuova sfida in cui coinvolgerlo. A macchia d’olio questo modo di rapportarsi con lui ha contagiato l’intera classe che alla fine della terza media era un’unica banda di 27 vivaci ed esuberanti animaletti che avevano imparato a convivere nel sottobosco e a coccolare Chicco il riccio, trasformando quegli aculei in morbide setole.
La loro amicizia è improvvisamente diventata l’argomento d’esame di Lorenzo e in un batter d’occhio una fiaba per bambini con il solo obiettivo di testimoniare che l’amicizia abbatte ogni barriera e con la speranza che la parola inclusione, come ci ha ricordato la mamma di Federico, possa diventare normalità e non se ne debba più parlare.


La banda del sottobosco è stata ricevuta a Roma dalla ministra Alessandra Locatelli Ministro Per Le Disabilità lo scorso 11 maggio. La ministra ha elogiato il gruppo dicendo “noi lavoriamo ogni giorno per cercare di fare capire agli altri quello che voi invece avete compreso con un’estrema naturalezza. Siamo orgogliosi di voi!”



Che bel messaggio di speranza e positività!!! Ne siamo orgogliosi.
Prof.ssa Valeria Falasco
Brescia via Diaz protagonista della robotica educativa
Brescia protagonista della robotica educativa: la finale Italia WRO 2026 all’Istituto Canossiano di Via Diaz
Brescia ha ospitato l’11 e 12 maggio la Finale Italia della World Robot Olympiad (WRO) 2026, competizione internazionale dedicata alla robotica e alle discipline STEM. A distinguersi sono stati soprattutto i team bresciani, con tre titoli nazionali e numerosi piazzamenti che aprono le porte a finali internazionali.
Sfide, tecnologia e creatività hanno trasformato quindi la nostra scuola nell’HUB della robotica educativa. Il 12 maggio infatti abbiamo ospitato proprio la finale WRO 2026, con team di studenti provenienti da tutto lo Stivale.
L’evento è stato organizzato da Dreampuzzle APS ETS, realtà attiva nella promozione della robotica educativa e delle competenze digitali a scuola tra i giovani, con cui collaboriamo da anni. Di fatto, svolge corsi per i nostri alunni delle medie sia in orario curricolare sia in orario pomeridiano durante le attività opzionali, riscuotendo sempre più entusiasmo e partecipazione.
Oltre 300 ragazzi provenienti da tutta Italia si sono confrontati nelle diverse categorie della WRO: RoboMission, con robot autonomi impegnati a completare missioni sul campo di gara; RoboSports, una sfida robotica dinamica tra squadre; Future Innovators, dedicata alla presentazione di progetti innovativi e soluzioni tecnologiche. Un’occasione per mettere alla prova progettazione, programmazione, problem solving e lavoro di squadra.






A rendere ancora più speciale l’edizione bresciana sono stati i risultati ottenuti dai team del territorio e soprattutto dai nostri alunni della scuola secondaria di I grado, protagonisti in più categorie. Il successo dell’iniziativa ha anche un valore simbolico sul fronte dell’inclusione nelle discipline tecnologiche: le squadre, tra cui una vincitrice, sono composte anche da ragazze. Un segnale che conferma come la robotica educativa possa essere uno spazio STEM sempre più accessibile e stimolante per tutte e tutti!
Grazie alla vittoria nelle rispettive categorie, i team bresciani rappresenteranno l’Italia alla finale mondiale della World Robot Olympiad, in programma a San Juan (Porto Rico) nel dicembre 2026. Inoltre, si sono distinti anche con altri piazzamenti di rilievo, a conferma della qualità del lavoro svolto durante l’anno da scuole e team del territorio. Altre squadre hanno ottenuto la qualificazione agli Open Championships internazionali, in programma in USA, in India a settembre e in Croazia a ottobre.
Si tratta di un vero e proprio evento che guarda al futuro!
La World Robot Olympiad è oggi una delle principali competizioni mondiali dedicate alla robotica educativa, con oltre 100 nazioni partecipanti. L’obiettivo non è soltanto competitivo: la manifestazione promuove infatti competenze STEM, ovvero tecnologiche, creatività, collaborazione e passione per l’innovazione tra le nuove generazioni.
Prof.ssa Daria Aimo

TalitaKUM: il mese dei legami che si raccontano e si vivono
TalitaKUM: il mese dei legami che si raccontano e si vivono
Nel cuore della primavera, quando aprile regala giornate tiepide e cieli pieni di luce, il centro polivalente TalitaKUM, Centro Polivalente della Fondazione ENAC Puglia ETS – Ente Nazionale Canossiano ha vissuto uno di quei momenti semplici ma capaci di lasciare un segno profondo nel cuore di chi li condivide.
Una “gita” speciale, fatta non di grandi distanze ma di piccoli passi insieme. I ragazzi e gli operatori del centro hanno scelto di raggiungere a piedi il Parco San Felice, trasformando il tragitto in un’occasione preziosa per osservare la città con occhi diversi: le strade percorse lentamente, le chiacchiere spontanee, le risate leggere e quel senso di compagnia autentica che spesso nella quotidianità si perde.
Arrivati al parco, immersi nel verde e nella quiete della natura, è iniziato uno dei momenti più belli della giornata: un grande picnic condiviso. Le tovaglie stese sull’erba sono diventate simbolo di accoglienza e comunità. Ognuno ha portato qualcosa da casa, ma ciò che ha reso speciale quel pranzo non è stato soltanto il cibo, bensì il gesto spontaneo di offrirlo all’altro. Un panino diviso a metà, una bibita passata di mano in mano, un dolce condiviso con un sorriso: piccoli gesti che raccontano valori profondi come la cura, l’amicizia e il desiderio di stare insieme.
Per qualche ora il tempo è sembrato rallentare. La natura ha accolto tutti con il suo silenzio gentile, regalando un momento di serenità e relax lontano dai ritmi frenetici della vita quotidiana. Tra il verde degli alberi, il sole sul viso e la semplicità dello stare insieme, si è respirato un senso autentico di libertà e benessere.
Esperienze come questa ricordano quanto siano importanti i momenti condivisi, soprattutto in realtà come TALITÀKUM, dove ogni attività diventa occasione di crescita umana, inclusione e affetto reciproco. Perché, a volte, basta una passeggiata, una tovaglia stesa sull’erba e il desiderio di condividere per sentirsi davvero parte di qualcosa di bello.
Lo staff TALITÀKUM

From Waste to Wow: al Centromoda Canossa
From Waste to Wow: al Centromoda Canossa un pomeriggio tra swap e upcycling
Venerdì 8 maggio 2026 il Centromoda Canossa ha ospitato un incontro internazionale del progetto europeo Schools Beyond Regions and Borders (SBRB), accogliendo studenti e studentesse provenienti da diversi Paesi europei: Portogallo, Spagna, Irlanda, Austria, Germania, Bosnia, Slovenia, Lettonia e Svezia.
Un’esperienza che ha unito educazione, sostenibilità e creatività attraverso attività pratiche e momenti di confronto, trasformando la scuola in uno spazio di scambio culturale e partecipazione attiva.
Il progetto Schools Beyond Regions and Borders, avviato nel 2021 con il supporto della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e dell’Università di Trento, nasce con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva tra i giovani europei, incoraggiando il dialogo tra culture diverse e la costruzione di una maggiore consapevolezza rispetto alle sfide contemporanee.
Nel corso degli anni il progetto si è ampliato coinvolgendo scuole di numerosi Paesi europei e affrontando tematiche sociali e ambientali attraverso seminari, incontri e attività laboratoriali. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema dell’acqua: una risorsa fondamentale che, oltre agli aspetti ambientali e geopolitici, è stata analizzata anche in relazione al mondo della moda e dell’industria tessile.





Durante il pomeriggio, i partecipanti hanno preso parte a un laboratorio esperienziale ideato dal Centromoda Canossa in collaborazione con Atotus per riflettere sul tema del riuso creativo.
L’attività si è sviluppata in diverse fasi. Dopo un momento introduttivo dedicato alla sostenibilità e alla filosofia progettuale della scuola, gli studenti hanno partecipato a uno swap party, scegliendo t-shirt da recuperare e trasformare.
Successivamente, guidati dagli studenti del Centromoda, i partecipanti si sono spostati nei laboratori per personalizzare i capi attraverso diverse lavorazioni creative e di upcycling. Un’esperienza pratica che ha permesso ai ragazzi di sperimentare concretamente come un indumento inutilizzato possa acquisire nuova vita, trasformandosi in un pezzo unico attraverso creatività, manualità e collaborazione.






L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per mostrare come la moda possa diventare uno strumento educativo capace di affrontare temi complessi come sostenibilità, consumo responsabile e impatto ambientale. A conclusione dell’evento, i partecipanti hanno contribuito ad una lavagna virtuale, lasciando pensieri, impressioni e messaggi legati all’esperienza vissuta e al tema del riuso.
L’evento ha trasformato il Centromoda Canossa in uno spazio internazionale di dialogo e sperimentazione, dove sostenibilità e creatività si sono intrecciate in modo concreto.Tra tessuti, idee e nuove relazioni, il pomeriggio ha mostrato come la scuola possa diventare un luogo capace di connettere persone, culture e sensibilità diverse, formando non solo competenze tecniche ma anche cittadini più consapevoli del proprio ruolo nel mondo.










