Partendo da vecchi vestiti e accessori usati hanno cucito, assemblato, incollato e realizzato dei nuovi modelli. Sono nate T-shirt, gonne e pantaloni alla moda e stravaganti.
Il lavoro è stato svolto con grande entusiasmo dai bambini, che sono stati divisi in gruppi di lavoro, trasformando le classi in un “ laboratorio di sartoria”! C’è chi infatti ha usato gli aghi per cucire, chi si è occupato di incollare perline, pezzi di stoffa e brillantini, chi invece ha tagliato le stoffe necessarie.
Non sono mancate le prove abiti, con delle piccole sfilate, prima di consegnare i lavori, condividendo così i risultati anche con bambini delle classi vicine.
Il progetto si è inserito perfettamente tra gli argomenti trattati in Educazione Civica, e trasversalmente anche in altre materie, quali il riciclo, il rispetto dell’ambiente ma anche il lavoro in gruppo e la collaborazione tra i compagni. Tutti infatti hanno avuto un ruolo preciso.
Infine gli abiti sono stati fotografati per poter partecipare al concorso “Eco-stilisti per un giorno”, quindi ora non ci resta che aspettare i risultati!
Con questo documento, effettuiamo una rendicontazione sull’operato e i risultati ottenuti nell’anno 2023 rispetto al perseguimento della propria missione e tenendo conto delle esigenze informative dei principiali “portatori di interesse”.
All’interno abbiamo descritto i progetti nazionali e internazionali, le attività formative le partnership di progetto e le attività di comunicazione. Quest’anno abbiamo dedicando tre focus speciali: sulla storia e l’articolazione dell‘Istituto Canossiano, sul passaggio a Ente del Terzo Settore e infine sull’esperienza alla 32esima edizione del Job Orienta.
Il 19 aprile 2024 in Casa Madre si è svolta l’Assemblea Ordinaria dei Soci e all’ordine del giorno era previsto un momento importante: il rinnovo delle cariche sociali che ha visto votare i partecipanti e definire il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Ieri, con il primo incontro a Verona la nuova presidente M.Elena Pilastro, i nuovi consiglieri M.Anna Galimberti, M.Maria Facchi (Antonietta), Elisabetta Valsecchi direttrice di Fondazione ENAC LOMBARDIA – C.F.P. CANOSSA, Stefano De Marchi preside dell’ Istituto Canossiano Madonna del Grappa – Treviso hanno fatto visita nei nostri uffici.
Ringraziamo di cuore il Consiglio di Amministrazione uscente e m. Maria Grazia Bongarzone per tutto il lavoro svolto insieme durante questi 3 anni.
Focus di questa giornata è stato lo studio dei moti, permettendo agli studenti e alle studentesse di verificare sperimentalmente le leggi che governano il moto rettilineo uniforme e il moto uniformemente accelerato. I ragazzi e le ragazze hanno potuto utilizzare sensori di movimento, cronometri di precisione e simulatori virtuali per raccogliere dati, analizzare grafici e confrontare i risultati con le previsioni teoriche.
L’esperienza laboratoriale è fondamentale nello studio delle materie scientifiche, perché permette agli studenti e alle studentesse di sperimentare da protagonisti quanto viene insegnato in classe. Toccare con mano i concetti affrontati solo teoricamente ha avuto un impatto positivo sulla percezione della fisica, dimostrando entusiasmo e partecipazione attiva durante tutta la giornata.
Carisma e STEM: i laboratori Tech Transfer con Wondergene a Monza
Nel contesto del progetto Carisma&STEM per cittadini del futuro, gli studenti dell’Istituto Canossiano di Monzahanno partecipato a un’esperienza formativa che ha integrato scienza, sostenibilità e imprenditorialità attraverso un approccio davvero coinvolgente: Tech Transfer – La start-up con le mani in pasta in collaborazione con Wondergene partner di progetto.
Il progetto è stato strutturato in modalità Challenge Based Learning: gli studenti, organizzati in team, hanno affrontato problematiche reali legate al cibo e alla sostenibilità, sviluppando soluzioni innovative in ambito biotech, valutandone la fattibilità tecnica ed economica e arrivando alla progettazione di start-up innovative nel settore agroalimentare.
Cuore centrale del percorso è stato il laboratorio scientifico, svolto interamente in modalità hands-on, che ha consentito agli studenti di sperimentare direttamente tecniche di biologia molecolare e biotecnologie applicate al settore alimentare. In particolare, i ragazzi hanno messo le mani in pasta, letteralmente,lavorando sull’analisi di campioni alimentari per verificare la presenza o l’assenza di modificazioni genetiche. Hanno poi approfondito le tecniche di PCR (Reazione a Catena della Polimerasi) applicate agli alimenti, comprendendo il ruolo di questa tecnica nell’amplificazione del DNA per il controllo di qualità, la sicurezza alimentare e la tracciabilità delle filiere. Attraverso l’identificazione di specifiche sequenze di DNA, hanno acquisito competenze fondamentali nel campo delle biotecnologie.
L’approccio didattico adottato ha favorito lo sviluppo delle competenze trasversali delle 4C: il pensiero critico per analizzare problemi complessi e trovare soluzioni innovative, la creatività per progettare soluzioni originali in ambito biotech, la comunicazione per esprimersi in modo efficace sia in ambito scientifico che aziendale, e la collaborazione per lavorare in team e raggiungere obiettivi comuni. A queste si aggiunge l’uso consapevole degli strumenti digitali, fondamentali per la progettazione e il pitch delle start-up.
L’obiettivo finale dell’attività è stato quello di costruire una start-up innovativa nel settore biotech applicato all’agroalimentare. Gli studenti hanno dovuto identificare un problema reale legato a cibo e sostenibilità, progettare una soluzione biotecnologica, definire gli step attuativi, valutare la fattibilità tecnica ed economica e presentare il progetto con un pitch imprenditoriale. Un percorso completo che ha permesso agli studenti di comprendere come la ricerca scientifica possa trasformarsi in innovazione concreta e sostenibile.
Il progetto è stato guidato, come per quello di Como, dalla dott.ssa esperta Ana Rodriguez Prieto, biochimica e biologa.
L’emozione è stata molto forte, non credevo fosse reale in quanto mi sembrava strano poter vedere una figura così importante da così vicino, ero molto emozionata, piena di gioia e mi sono sentita molto fortunata ad aver avuto questa possibilità. Le parole dette dal Papa sui giovani, la formazione e il lavoro le ho trovate molto coerenti con quello che sto vivendo e con ciò che penso di poter vivere in un futuro non troppo distante. Sentirlo parlare proprio dell’ambito formativo e lavorativo di cui faccio parte è stato molto bello e interessante perché mi ha fatto capire quanto la formazione professionale, nonostante sia molto sottovalutata, in realtà sia molto importante in quanto ti aiuta a costruire un futuro imparando da subito un lavoro.
Questa esperienza mi ha arricchito personalmente e professionalmente, le parole dette erano molto semplici ma sono state capaci di colpire e coinvolgermi completamente, non dimenticherò mai questa esperienza. A coloro che non hanno potuto assistere alla conferenza direi che l’incontro è stato molto coinvolgente, mi sono sentita connessa a tutte le persone presenti nella stanza. Quindi le parole che userei sarebbero condivisione e connessione.
Le competenze socio-emotive come variabile indipendente e dipendente Giulia Guglielmini, Presidente Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
Scuola e non cognitive skills Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
L’apprendimento socio-emotivo per e nella comunità educante Francesca Napoletano, Docente Università Pontificia Salesiana
Potenziare le competenze cognitive: l’esperienza trentina Francesco Pisanu, Direttore Ufficio per la Valutazione delle Politiche Scolastiche, Provincia di Trento
Conclusione Presentazione del Position Statement La dimensione socio-emotiva come pilastro del sistema nazionale di Istruzione e Formazione
Il primo podcast di ENAC Ente Nazionale Canossiano
Learning for life ENAC si racconta
Abbiamo deciso di farvi scoprire tutto quello che è ENAC, attraverso le voci di chi ogni giorno costruisce percorsi di formazione professionale in tutta Italia. Partiremo dalle origini, ascolteremo chi lavora nella progettazione, nella formazione, nell’amministrazione. Conosceremo gli enti regionali che compongono la nostra rete. Parleremo di progetti, di sfide, di giovani che hanno trovato la loro strada. E guarderemo insieme al futuro.
Dodici episodi, uno al mese.
Nel primo episodio incontriamo Giampietro Brunelli, Direttore di ENAC e la persona che per prima ha immaginato e costruito questo progetto.
Con lui torniamo all’inizio: come nasce ENAC e perché? C’è stato un momento particolare, un’intuizione che ha fatto scattare tutto? O c’era una vera e propria necessità educativa a cui rispondere?
Giampietro ci guida attraverso le tappe più importanti di questi anni, ci racconta le sfide affrontate alla guida dell’ente. Ma soprattutto parliamo di valori. “Formare alla vita – learning for life” non è solo uno motto: è il cuore pulsante di tutto ciò che facciamo. Perché il carisma canossiano non è qualcosa di astratto, ma si traduce in gesti, scelte, relazioni.
Gli abbiamo chiesto di descrivere ENAC in tre parole. La sua risposta vi sorprenderà per la sua semplicità e profondità.
E infine guardiamo avanti: Cosa ci aspetta nel futuro prossimo?
Progetto teatrale classi quinte “Si va in scena” Scuola Primaria “Maddalena di Canossa” – Pavia
Dall’inizio dell’anno scolastico 2023/2024 le classi quinte della Scuola Primaria “Maddalena di Canossa” di Pavia hanno realizzato un Progetto Teatrale riguardante la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, promosso dalla docente di Italiano, supportato dall’intero Corpo Docenti del Settore e sostenuto anche da lezioni dei Professori della Scuola Secondaria d’Istituto. Il Progetto “E quindi uscimmo a riveder le stelle” ha visto alcune tappe di realizzazione che sono ancora in atto e porteranno ad una Rappresentazione teatrale a Giugno 2024:
Dall’opera classica al copione teatrale
Gli alunni hanno dedicato settembre e la prima metà di ottobre allo studio della Divina Commedia. Dopo aver analizzato, in modo generale, l’intera opera si è passati ad analizzare in particolare l’Inferno dantesco.
Attraverso il testo “La Divina Commedia raccontata ai bambini” gli alunni hanno conosciuto l’opera, per poi immergersi nel regno dell’oltretomba. Già dalla classe quarta, gli alunni avevano conosciuto la figura dell’autore, Dante Alighieri, il significato di “divina commedia”, la struttura dell’opera e il percorso di Dante nell’inferno. Tutto questo con un ponte di continuità con la Scuola Secondaria che ha offerto una decina di lezioni sull’argomento.
Le differenze tra un’opera classica in versi e un copione teatrale. Questa tappa è stata davvero interessante per gli scolari, che hanno scoperto tutti gli elementi costitutivi di un copione teatrale ossia: • gli atti e le scene • lo spazio e il tempo in cui agiscono gli attori. Lo stesso spazio – reale è nel contempo simbolico, in quanto è anche lo spazio della finzione • i personaggi (divisi in personaggi principali, secondari e comparse) • le didascalie e le battute (le didascalie forniscono le istruzioni dell’autore necessarie per rappresentare l’opera, le battute rappresentano le parole dette dai personaggi) • il linguaggio performativo (coincide con il linguaggio non verbale, la postura e la gestualità dei personaggi in scena)
La scelta dei personaggi
Gli alunni hanno selezionato alcuni personaggi dell’Inferno dantesco e hanno scelto quale interpretare.
Ricerca sui personaggi scelti e prove di recitazione
Recitare in uno spettacolo teatrale non è cosa facile. Non si tratta di salire sul palcoscenico e recitare le battute a memoria, ma significa “calarsi nel personaggio”. I ragazzi hanno fatto ricerche personali sul personaggio scelto, per studiarlo con attenzione. In seguito hanno fatto esercizio: di postura e gestualità (davanti allo specchio), di dizione e intonazione (con l’aiuto del metronomo per segnare il tempo della battuta).
L’abbigliamento e gli oggetti di scena Gli alunni hanno deciso l’abbigliamento da indossare allo spettacolo, semplice ma ad effetto e stanno preparando gli “oggetti di scena”.
Work in progress: le scenografie
Con l’aiuto delle insegnanti le classi stanno preparando le scenografie, per immergerci ancora di più nell’atmosfera della rappresentazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Saranno gli alunni stessi, che hanno anche selezionato musiche ed effetti sonori, a manovrare sipario e luci.
Pubblicità dell’Evento
Per fare pubblicità all’evento, i ragazzi hanno scritto degli articoli di giornale. Sempre per pubblicizzare l’Evento ogni alunno/a creerà una locandina personalizzata con l’applicazione Canva da inviare alle famiglie.
E per concludere….. Il 16 e 17 Maggio 2024 gli alunni delle classi quinte saranno in gita a Ravenna “Sulle tracce di Dante”.
Il cammino della scuola primaria dell’Istituto Canossiano di Monza verso la scuola primaria bilingue
Se in passato l’inglese veniva considerato una comune materia curricolare, oggi, invece, sta assumendo sempre più un ruolo fondamentale nella formazione dei ragazzi che affronteranno il Mondo del futuro.
I maestri della scuola primaria di Monza credono in una didattica che renda i bambini cittadini del mondo. Per questo motivo, diversi anni fa si sono chiesti come fosse possibile far appassionare gli studenti a questa materia molto interessante, ma a volte un po’ spigolosa.
La prima riflessione è stata fatta nei confronti del CLIL. Sicuramente programmare con la docente madrelingua è l’ideale per creare una programmazione coerente, ma se si vuole capire come funziona una macchina bisogna andare al suo cuore. Per questo motivo, molti hanno intrapreso una formazione linguistica che li ha portati, non solo a conseguire il livello B2 e C1, ma anche ad ottenere il diploma Cambridge TKT CLIL. Aver osservato, e studiato, da vicino cos’è davvero il CLIL, da dove nasce e soprattutto quali sono le strategie più adatte per trasferire i contenuti ai bambini ci ha aperto le porte di una nuova realtà.
Queste conoscenze, infatti, sono stati utili per rimodulare negli anni i corsi di inglese pomeridiani, che a partire della prima accompagnano i bambini nello studio della lingua inglese fino al conseguimento delle certificazioni linguistiche Cambridge che segnano non solo, per loro, un grande traguardo, ma anche il primo pezzo di un mosaico che nel corso dei loro anni di studio si arricchirà sempre di più.
Anche il lavoro in classe è cambiato. Le ore di inglese sono diventate un’occasione per sperimentare una materia pratica e autentica, ma sempre mettendo al centro i bambini e le loro passioni. Ci siamo accorti che parlare la lingua dei bambini e guardare la realtà con i loro occhi, ci permette di realizzare una didattica inclusiva e cucita addosso a loro.
Ad esempio, il maestro Alessandro ha creato un percorso didattico che guida i bambini nel mondo magico Disney. Ogni argomento è articolato intorno ad un lungometraggio Disney riempiendo la classe di quei colori che dipingono il sorriso sul volto dei bambini. Parte di questo progetto, che ogni anno viene rivisto e rimodulato, è il Movie Time, un progetto extracurriculare e curriculare durante il quale vengono proposti, a partire dal primo anno di scuola primaria, alcuni film Disney in lingua, senza sottotitoli, ma guidati costantemente dal docente che li aiuta a scoprire le strategie per godersi un film in lingua straniera.
L’impegno e la dedizione hanno portato gli insegnanti della primaria a raggiungere diversi traguardi. Non solo le prove invalsi hanno confermato che la strada che stanno seguendo è quella corretta, ma anche l’università di Cambridge ha riconosciuto il lavoro certificando la scuola come centro di preparazione e sede degli esami. Senza nemmeno rendercene conto hanno aggiunto un’altra tessera al mosaico, ma ancora non sapevano che inconsapevolmente avevano iniziato a mettere le fondamenta di quella che sarebbe la scuola primaria bilingue che vedrà il suo esordio nell’anno scolastico 2024/2025.
Nonostante il timore iniziale, tutto il corpo docenti ha lavorato con passione per creare una scuola che strizzasse l’occhio al mondo anglosassone senza trascurare la nostra cultura di partenza.