Il nostro Servizio Civile in casa Canossa!
L’esperienza del servizio civile alle canossiane di Catania
Quando si sceglie il Servizio Civile Universale, spesso ci si aspetta un lavoro ordinario, fatto di orari da rispettare, compiti da correggere e routine d’ufficio. Ma ci sono contesti in cui i confini del dovere si allargano per accogliere qualcosa di molto più grande. È l’esperienza vissuta da noi, giovani volontari presso la Scuola dell’Infanzia e primaria delle Canossiane di Catania durante l’anno 2025-2026: un percorso che possiamo riassumere nello slogan del nostro stesso progetto, ovvero la scelta spontanea di “dare di più”.
Il cuore del progetto è incentrato sul tutoraggio scolastico e sull’organizzazione di attività ricreative. La giornata dei volontari inizia nel refettorio con l’assistenza alla mensa, un momento vivo in cui i bambini serviti mettono spesso alla prova la pazienza. Nel dopo mensa, il servizio prosegue con la sorveglianza e la gestione delle attività ludiche, programmate meticolosamente su base settimanale.
Nel primo pomeriggio l’attenzione si sposta sulla didattica: noi operatori ci dividiamo per classi per affiancare i bambini nello svolgimento regolare dei compiti e in attività di potenziamento. Una volta concluso lo studio, lo spazio torna al gioco e alla ricreazione, accompagnando i piccoli fino alla fine del servizio giornaliero alle ore 18:00. La vera svolta dell’esperienza risiede però nelle mansioni supplementari che abbiamo sempre scelto di abbracciare nei momenti più calmi della giornata. Aiutare i collaboratori scolastici, dare una mano in cucina, sistemare il refettorio e occuparci dei rifiuti sono diventati gesti naturali.
Questa totale disponibilità ha permesso a noi volontari di integrarci a pieno titolo nella comunità educante. Lontano dall’essere un semplice impiego, l’istituto ha saputo trasformarsi in un luogo caldo e accogliente capace di ricordare casa, offrendo un profondo conforto psicologico soprattutto ai ragazzi fuori sede. Un traguardo reso possibile solo grazie allo straordinario spirito di squadra del team. Pensavamo di trovare un lavoro come tanti, fatto di compiti, alunni, insegnanti e colleghi. Invece abbiamo trovato una famiglia. Ora che l’anno scolastico giunge al termine, nei corridoi si respira un velo di nostalgia. Ma la tristezza dei saluti lascia subito il posto alla gioia e alla forte curiosità per l’imminente periodo del Grest, una seconda fase che vedrà noi volontari misurarci con mansioni del tutto nuove.
Il bagaglio che porteremo con noi supera di gran lunga le aspettative iniziali. Il contatto quotidiano con i bambini si è rivelato un potente motore di crescita personale, un invito a riscoprire il valore delle piccole cose. Concludiamo l’anno con una forte consapevolezza pedagogica: la scuola dell’infanzia e la scuola primaria sono due ambienti meravigliosi ma complessi, che richiedono sensibilità, attenzione e cura costante. In cambio, però, questi ambienti, restituiscono grandi soddisfazioni e il ricordo indelebile di essere stati parte integrante di una realtà profondamente viva.
L’immensa gratitudine resterà incisa nel cuore, per sempre!
Pietro, Sebastiano, Daniele, Flavio, Erica, Benedetta e Giordana.




