Piccoli Campioni dell’Igiene all’Istituto Maddalena di Canossa di Pavia
In classe prima, quest’anno, si sono svolte delle lezioni “preziose”, all’interno di un Progetto semplice, ma capace di lasciare un segno profondo. Con il patrocinio di Napisan e la guida attenta del maestro di Educazione Fisica Mattia, i bambini dell’ Istituto Maddalena di Canossa di Pavia, hanno partecipato a “Igiene Insieme – Speciale Sport”, un percorso che ha trasformato l’igiene in un’avventura, in un “superpotere”, in un modo concreto per volersi bene. Un tema che i bambini hanno saputo accogliere con stupore, curiosità e interesse.
“Ma i batteri sono invisibili davvero?”
Il Progetto è iniziato con un opuscolo illustrato e cartelloni colorati esposti in palestra.
“Ma i batteri sono cattivi o solo dispettosi?”
“Come facciamo a difenderci se ce ne sono così tanti?”
“Perché non li vediamo?”
Domande che fanno sorridere, ma che rivelano un pensiero profondo: i bambini vogliono capire, vogliono essere protagonisti della propria salute. La storia dei Campioni dell’Igiene ha dato loro personaggi in cui riconoscersi: eroi che non combattono con spade o mantelli, ma con acqua, sapone, attenzione e rispetto per sé e per gli altri. Con il maestro Mattia, la palestra si è trasformata in un grande campo di gioco. I bambini correvano, saltavano, si nascondevano… e intanto imparavano.
“Attenti, i batteri sono dietro l’angolo!” “Maestro, posso usare il superpotere del sapone?”
“Se scambio la maglietta con lui, perdo la sfida?”
Ogni tappa era una piccola prova di responsabilità. Il gioco “Alla caccia dei batteri” ha reso tutto più immediato: i bambini correvano per “acchiappare” i germi immaginari e “sconfiggerli” con le buone pratiche.
Non solo movimento: il Progetto ha coinvolto anche la mente e il linguaggio. Nel “Rebus contro i virus”, i bambini cercavano lettere nascoste, componendo un messaggio segreto sull’igiene. Nel “Cruciverba dell’abbraccio”, hanno scoperto che lavarsi le mani prima di toccare gli altri è un gesto di amore, non solo di pulizia. “Ma se mi lavo le mani, l’abbraccio diventa più forte?” ha chiesto una bambina. E un compagno ha risposto: “Sì, perché non gli porto niente di brutto”. Parole semplici, ma che contengono un’etica intera.
Il Progetto si è concluso con un grande cartellone: “Le cose da fare per essere campioni ogni giorno”.
Disegni, parole, simboli, promemoria: un manifesto di responsabilità condivisa. Ogni bambino ha aggiunto qualcosa oralmente per dare più immediatezza alle esperienze concrete in famiglia, a scuola, nelle attività extrascolastiche …; sono uscite idee e anche impegni assunti con responsabilità da quel momento in avanti. “Così non ci dimentichiamo più”, ha detto il maestro esponendo un cartellone. E aveva ragione: quando un messaggio nasce dal gioco, dalla scoperta e dalla collaborazione, resta.



