“In tutta la vita non c’è cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi.” Luigi Pintor
Nel mistero del Natale ci è dato di conoscere come Dio si china sull’uomo facendosi bambino. Non ci parla da lontano, non ci guarda dall’alto. Si china, si fa vicino, si rivela piccolo, vulnerabile. Il chinarsi di Dio non è segno di debolezza, ma di amore: è il modo con cui Egli entra nella nostra storia ed è anche il modo con cui noi possiamo entrare nella storia degli altri. Ogni volta che scegliamo di chinare il cuore e la vita per qualcuno, continuiamo quel gesto divino, permettendo a chi ci sta accanto di rialzarsi e di riprendere il cammino con speranza. La Presidente m. Elena Pilasto e tutto lo staff ENAC Nazionale augurano
Il triennio 2022-2024 ha avuto come tema Formare alla vita per Generare il futuro, dopo la pausa rappresentata da Venezia 2021 in cui ci siamo ritrovati per raccontarci ciò che era cambiato dopo il biennio del COVID. Il titolo scelto per il triennio si caratterizza per la presenza di due frasi di senso compiuto e con la stessa struttura invitandoci a considerare le due affermazioni come sinonime: formare alla vita è generare il futuro, o è la condizione per generare il futuro. Dietro questo titolo complesso c’era la constatazione che il futuro non è al momento descrivibile come meta o progetto, ma certamente formare alla vita è una condizione per l’emergere dello stesso.
Nella convinzione che formare alla vita – così com’è – è la nostra chance più realistica per contribuire ad attrezzare le nuove generazioni per gestire (governare, interpretare) il cambiamento, per essere nel cambiamento persone capaci di dare un contributo positivo, senza smarrirsi nella complessità e senza farsi semplicemente trascinare dai trend culturali prevalenti, senza saperli valutare.
Potrebbe sembrare che formare alla vita sia troppo poco rispetto alle competenze richieste dal mercato, ma siamo sicuri che le competenze richieste bastino per costruire futuro? Certo “formare alla vita” potrebbe sembrare troppo generico: visto che tutto sta cambiando non è forse meglio ricorrere ad altre formule più concrete (tipo inglese, impresa, informatica)? Ma cosa dovremmo farci di questo slogan vuoto? Basta, per vivere, essere alfabetizzati sulle tecniche.
Come gli altri quaderni pubblicati da ENAC – L’educatore, i destinatari, i pilastri Soprattutto fate conoscere Gesù – anche questo è uno strumento di lavoro e richiede di essere aperto ed utilizzato all’interno di processi formativi che ne consentano un’appropriazione attiva e critica.
Radio Canossa: il podcast della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto M. di Canossa di Como
Il 27 gennaio non è un giorno qualunque, lo sanno bene i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto M. di Canossa di Como, che ogni anno iniziano questa giornata scolastica con un momento di raccoglimento tutti insieme, guardandosi negli occhi per sentirsi uniti e vicini nella preghiera in ricordo di tutte le vittime della Shoah.
Per gli studenti delle classi terze, che nel corso del triennio hanno gradualmente conosciuto gli eventi storici che hanno portato alla Shoah, la riflessione sulla Memoria si inserisce in un più ampio percorso interdisciplinare di educazione civica: dal laboratorio di lettura espressiva, alla Settimana dei Diritti Umani, fino alla dimostrazione dell’erroneità dell’ideologia razzista su base scientifica.
Come conclusione di questo percorso, i ragazzi e le ragazze hanno realizzato diversi episodi podcast sul canale Spotify Radio Canossa.
“I Giusti tra le Nazioni”, “Le pietre d’inciampo”, “Il razzismo secondo la scienza” sono solo alcune delle tematiche affrontate nel podcast, che ha permesso agli studenti di mettere in gioco le loro competenze e di diventare davvero protagonisti della Memoria, divulgando non solo gli eventi storici tristemente noti attraverso testimonianze, luoghi, poesie, ma anche la conoscenza di esempi positivi di persone comuni che hanno scelto di operare per il bene. In questo e in ogni altro momento storico conoscere e ricordare è fondamentale, perché ci aiuta a “creare gli anticorpi” contro ogni forma di violenza e odio, e ad avere uno sguardo attento e consapevole anche sul nostro presente.
Il progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne del C.F.P di Magenta nel Parco del Ticino
L’ 8 marzo presso Villa Castiglioni, sede del Parco del Ticino, ha avuto luogo l’inaugurazione di un concept grafico realizzato dalla classe terza grafico del C.F.P. e dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
L’evento, realizzato in collaborazione con l’Ente Parco e l’ associazione La Quercia, ha visto la partecipazione dei ragazzi, dei rappresentanti dell’ Ente stesso e dei giornalisti locali. Il concept grafico, realizzato dagli studenti con grande impegno e passione, rappresenta un forte messaggio di sensibilizzazione e consapevolezza contro la violenza sulle donne. Il lavoro svolto dalla classe terza grafico è stato molto apprezzato dalle autorità presenti e dai partecipanti all’evento.
Il progetto che ha coinvolto i nostri ragazzi prevedeva momenti di riflessione e approfondimento sul tema della violenza di genere, attraverso l’intervento di esperti e la visione di un film a tema.
La classe coinvolta ha dimostrato grande sensibilità verso questo tema e anche in occasione dell’evento si è impegnata a promuovere un cambiamento culturale mirato ad eliminare definitivamente ogni forma di violenza contro le donne.
L’inaugurazione del nuovo concept grafico ha rappresentato anche un’occasione per far assaggiare ai presenti i “Biscotti della dignità” realizzati dai ragazzi del nostro corso di pasticceria con le farine del Consorzio dei produttori del Parco del Ticino e riportanti parole quali: dignità, rispetto, libertà e amore. Il successo dell’evento ha dimostrato l’importanza della sinergia che si è creata tra il nostro Centro e le realtà locali che permettono ai nostri allievi di misurarsi attraverso la scuola impresa con commesse reali e ci ha consentito di rilanciare il dibattito sulla violenza di genere. Il messaggio di sensibilizzazione lanciato dalla classe ha avuto eco sulla stampa locale, stimolando la riflessione e il dibattito su un tema che continua a rappresentare una piaga sociale.
“Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, al sole che nasce e che muore, ai ragazzi che crescono, attenzione anche ad un semplice lampione, ad un muro scrostato.”
Le parole del poeta e paesologo Franco Arminio suonano come un manifesto per i bambini della quinta classe della scuola primaria “Maddalena di Canossa“ di Catania, che, già da due anni, condividono il progetto “L’orto in terrazza”. Prendendo spunto dai principi della biofilia , della capacità, cioè, di trarre beneficio dal contatto con la natura, già approfonditi da Erich Fromm nel 1964, l’idea di strutturare un orto a scuola è stata abbracciata due anni fa e coinvolge i bambini, la loro maestra di scienze e un esperto in agraria a cadenza settimanale.
La nostra scuola non dispone di un campo da coltivare, ma questo non è stato un ostacolo al progetto, infatti, abbiamo pensato di realizzare il nostro piccolo orto in bellissimi vasi di terracotta che si trovavano nei nostri terrazzi ed erano in disuso. Le pianticelle, i loro fiori e i loro piccoli frutti fragranti hanno, perciò, il fascino di lontani bonsai giapponesi. L’attività dell’orto didattico, nella sua apparente semplicità, ha permesso ai bambini di rientrare a contatto con la natura di vedere la bellezza che risiede nella semplicità delle piccole cose. Gli alunni, muniti di un Kit di giardinaggio plastic free, sono stati impegnati nella semina, nella cura delle piante, nella raccolta dei loro frutti e hanno riscoperto non solo i principi del rispetto dell’ambiente in cui vivono ed operano, ma anche quelli legati ad una alimentazione sana e sostenibile. L’orto ha portato i bambini a formulare un nuovo concetto di tempo, libero dai vincoli della fretta e della frenesia: ora hanno fatto proprio il concetto di stagione e della sua lentezza che porta alla maturazione.
Con il tempo i ragazzini sono stati invitati a dare valore alle tradizioni e ai prodotti legati al territorio e dunque a riconoscere quelle radici contadine che , ormai, giacevano sepolte nell’asfalto cittadino. Coltivare a scuola ha abituato i bambini a vivere all’aria aperta, a sviluppare i loro sensi, a condividere spazi comuni nel rispetto gli uni degli altri. L’orto li ha educati a prendersi cura di loro stessi e a farsi carico dei bisogni di altri esseri viventi. Questa esperienza ha avuto una valenza educativa potente: • alla fretta abbiamo sostituito la lentezza delle stagioni; • al gusto omologato dello junk food abbiamo preferito il sapore dolce delle insalate coltivate con le nostre mani; • l’ odore acre dei fumi di scarico delle automobili che passano vicino la nostra scuola è stato sopraffatto dal profumo delle nostre piantine aromatiche: il timo, la menta, il basilico, il rosmarino, spesso, impregnano le nostre bellissime mani sporche di terra.
L’avventura del piccolo giardino canossiano in vaso per i bambini della classe quinta sta per concludersi, ma ci auguriamo e auguriamo ai nostri alunni che la cura per l’orto possa essere metafora della loro stessa vita, possano essere seminatori e coltivatori di pace e fratellanza. Rosa Plumari
L’offerta formativa di ENAC si amplia con il nuovo catalogo online
L’offerta formativa di ENAC Ente Nazionale Canossiano si arricchisce di una nuova proposta che comprende 12 aree tematiche, 60 corsi (di cui 34 nuovi), oltre 30 formatori.
Per ogni progetto formativo sono stati indicati uno o più formatori che a vario titolo caratterizzano ulteriormente i contenuti della formazione in riferimento al proprio profilo professionale.
Abbiamo introdotto anche una manifestazione di interesse per i Seminari Trasversali che possono coinvolgere le Direzioni e le figure di sistema per approfondire aspetti organizzativi e di processo.
Ricordiamo che ogni realtà educativa può richiedere qualsiasi tipologia di formazione, anche non rientrante nell’elencazione presente nel catalogo. Per questo si prega di contattare l’Area Formazione del Personale.
La crescita delle nostre scuole/cfp attraverso la formazione delle risorse umane è una delle 4 attività istituzionali di ENAC, pertanto l’attenzione al miglioramento dell’offerta formativa è da sempre prioritario per l’ente. Per rivedere il Canossa Caffè dedicato alla presentazione del Catalogo formativo, scrivici una mail: marco.bonis@enac.org.
L’occhio Della Terza il progetto dell’Istituto Canossiano di Rovato
La scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Canossiano di Rovato ha partecipato e vinto il bando PON presentando il progetto Orien-tiamo alla Vita. Il bando in questione ha riguardato le classi terze, a gestire il progetto sono stati i professori di italiano Almici Chiara e Brigati Fabio.
I professori hanno realizzato con gli alunni il giornalino della scuola intitolato: “L’occhio Della Terza”. Ad ogni incontro, gli studenti, coadiuvati dagli insegnanti, decidevano una tematica che volevano trattare; veniva poi formata una redazione che produceva diversi articoli; una volta realizzati, venivano letti e discussi dall’intera redazione.
Le tematiche trattate sono state: SCUOLA, MUSICA, I VIAGGI, CUCINA e SPORT.
Gli alunni hanno partecipato con grande entusiasmo (i partecipanti sono stati circa 40 a fronte dei 20 posti previsti!); è stata un’esperienza formativa che ha permesso agli insegnanti anche di vedere sotto un’altra lente i propri studenti. Tutti i lavori realizzati sono stati svolti in gruppi mescolando le due terze con l’obiettivo di alimentare la cooperazione tra le due classi che non sono solite lavorare insieme. Il progetto è stato realizzato tra i mesi di gennaio e marzo.
Qui sotto i due articoli prodotti dai ragazzi, il primo riguardante il concerto di Natale svoltosi il 22 dicembre 2022 presso la scuola e il secondo che è un’indagine che analizza lo sport tra gli adolescenti. Prof. Fabio Brigati
Non stiamo zitti! No alle mafie. Un progetto di educazione al bene comune a Legnano in collaborazione con Libera
Che la mafia esistesse lo sapevamo, che “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” fosse impegnata nella più importante delle forme di lotta al fenomeno mafioso, ovvero l’educazione, lo sapevamo, ma serviva un incontro tra persone perché da tutta questa consapevolezza nascesse qualcosa di bello. Questo incontro è avvenuto a luglio 2022 e ha generato qualcosa che sta andando oltre ogni aspettativa! Un percorso di educazione al bene comune per le classi terminali del Liceo delle Scienze umane e del Liceo economico sociale hanno iniziato in autunno con il lavoro in classe e poi proseguito con due lezioni curate direttamente dal presidio di Libera di Legnano.
La prima – Origini ed evoluzione del fenomeno mafioso – ha permesso di comprendere come sia cambiata questa forma di associazione a delinquere nel tempo e come il lavoro e il sacrificio di tante Donne e tanti Uomini abbiano permesso di adeguare la nostra legislazione alle nuove dinamiche criminali dei colletti bianchi mafiosi. Il secondo incontro dal titolo volutamente provocatorio – Tutto è Calabria – ha messo a tema la presenza della criminalità organizzata al nord e in particolare in Lombardia. Lorenzo Frigerio, coordinatore della Fondazione “Libera Informazione”, ha permesso ai ragazzi di comprendere la pervasività del fenomeno criminale raccontando in modo puntuale fatti e vicende del nostro territorio. Particolare attenzione è stata altresì dedicata da Lorenzo allo strumento della confisca dei beni mafiosi per destinarli ad attività di promozione sociale.
Da questi racconti è nata la voglia di fare, di non stare zitti, di agire e muoversi in prima persona. Da queste testimonianze l’adesione in massa delle classi alla XXVIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Milano: È possibile con la partecipazione di parecchi ragazzi ai seminari di approfondimento del pomeriggio.
E poi, la cena! La cena/incontro alla TELA, Osteria Sociale del Buon Essere, un bene confiscato alla ‘ndrangheta e assegnato dal Comune di Rescaldina alla Cooperativa sociale “La Tela”.
Tutto è nato da un incontro tra persone, poi il desiderio di buono, bello e vero ha fatto il resto e ha generato relazioni, studio e amicizie. Ha realmente educato al Bene comune.
“La mia scuola mi piace perché”. A Legnago gli alunni si raccontano
L’iniziativa, è nata durante le attività dell’Open Day di Novembre, cercando di promuovere la scuola non solo facendo sentire la voce di insegnanti e coordinatrice, ma anche l‘opinione degli utenti finali di cui spesso ci si dimentica. Abbiamo così chiesto ai ragazzi di quinta di scrivere in poche righe perché un bambino della Scuola dell’Infanzia avrebbe dovuto venire nella nostra scuola. Naturalmente fra i motivi per scegliere la nostra scuola, la parte del leone la fanno le insegnanti:
“la mia scuola mi piace perché gli insegnanti sono gentili e simpatici e i loro abbracci sono calorosi” oppure “la mia scuola mi piace perché le maestre sono molto gentili con gli alunni, hanno molta pazienza e ti spiegano le cose con calma anche se non hai capito.” Si evidenziano anche gli spazi: “La scuola è grandissima e ospita una mensa e un teatro molto spazioso…per non parlare della palestra: è piena di attrezzi ed è abbastanza grande da poterci vivere dentro“.
Qualcuno descrive le attività preferite: “mi piace perché si festeggia Carnevale, cantiamo in coro a Natale e organizziamo uno spettacolo a fine anno” e “la materia che mi piace di più è informatica, quando facciamo coding e robotica“ Senza contare che: “Fin dal primo giorno mi sono trovato bene e sono stato accolto con tanta gioia e il cibo della mensa è squisito !” e che l’accoglienza del mattino è come l’abbraccio caloroso di un gigante.
È stato interessante vedere come i ragazzi di quinta, neanche si fossero messi d’accordo, puntavano su dettagli che a volte passano inosservati: il sorriso della Madre che accoglie in atrio, la generosità delle suore che collaborano con noi laici per far funzionare la scuola.
Ma si parla anche dell’attenzione nei momenti un po’ bui: “mi piace perché se stai male ti danno il the caldo e se ti sei rotto una gamba non ti devi preoccupare per le scale visto che c’è l’ascensore“ C’è anche chi fa lo spiritoso: “E anche se prendi una nota e finisci nell’ufficio della direttrice…ti continua a piacere!” E se dovessero ripartire? ” Se avessi un’altra possibilità la sceglierei ancora e ancora!“
“Mi illumino di meno” al Liceo dell’Istituto Canossiano di Feltre
“Mi illumino di meno” ormai famoso progetto di Caterpillar di Radio 2 RAI giovedì 16 febbraio ha coinvolto anche il Liceo dell’Istituto canossiano di Feltre che ha aderito alla Giornata nazionale del risparmio energetico.
Nascono cosi il video sulla necessità di riflettere sugli stili di vita ecologici, realizzato dalla classe 1 Liceo STEM come introduzione alla visita all’esposizione fotografica a lume di candela che ha convolto oltre un centinaio di persone. E la bellezza si è svelata in nome degli stili di vita sostenibili e la salvaguardia del pianeta. Con vari percorsi si intrecciano Storia dell’arte ed educazione civica a partire dall’ora del tramonto: alle 18:00 infatti taglio del nastro per l’allestimento fotografico “La bellezza che [r]esiste” in concomitanza con l’evento “M’illumino di meno”.
L’iniziativa feltrina gode anche del patrocinio del Comune di Feltre. Alla suggestiva performance artistica è stata invitata la cittadinanza: visita di successo a lume di candela nella sede della scuola canossiana di Via Monte Grappa 1.
Come spiegano soddisfatte le organizzatrici, la professoressa Lara Cossalter e Chiara Pellencin: “Educare alla sostenibilità, educare alla Bellezza, sono due tematiche apparentemente slegate, ma che trovano delle interessanti connessioni nel terreno delle buone pratiche: educare alla sostenibilità significa educare alla bellezza del creato, dell’essenziale, degli azioni buone e del senso che le guida; educare alla bellezza ha a che fare con la sua Salvezza attraverso le vie sostenibili che tutti noi abbiamo la responsabilità di cercare e di intraprendere.”
Questo percorso nato sui banchi di scuola e ispirato dalla visita del territorio feltrino, di Venezia e della Gipsoteca di Canova voleva sensibilizzare anche gli adulti grazie ai messaggi degli studenti della classe terza Liceo Scienze Umane e della Arti comunicative impegnati questo anno in un progetto laboratoriale sul senso della Bellezza che coinvolge in particolare le materie umanistiche e che a fine anno confluirà nella realizzazione di un cortometraggio da parte di ciascun alunno. Feltre risponde cosi all’iniziativa di successo di Caterpillar: è arrivata ormai alla sua diciannovesima edizione e alla giornata del 2023 hanno aderito oltre 12.401.82 realtà diverse.