Cosa succede quando lasci la tua zona di comfort per lanciarti in un’avventura in giro per l’Europa? European Tales è il podcast che racconta il mondo della mobilità internazionale attraverso gli occhi di chi lo vive ogni giorno. In ogni episodio, intervistiamo studenti e studentesse delle scuole superiori e dei percorsi IeFP per farci raccontare le loro storie: tra sfide quotidiane, nuovi amici e tirocini che aprono la mente. Ma non solo: daremo spazio anche a docenti che scelgono di mettersi in gioco con la mobilità, job shadowing, corsi.
Il primo podcast di ENAC Ente Nazionale Canossiano
Abbiamo deciso di farvi scoprire tutto quello che è ENAC, attraverso le voci di chi ogni giorno costruisce percorsi di formazione professionale per ragazzi e ragazze in tutta Italia.
Partiremo dalle origini, dalla visione di chi ha creduto che si potesse fare formazione mettendo al centro la persona e non solo il mestiere. Ascolteremo chi lavora nella progettazione, nella formazione, nell’amministrazione. Conosceremo gli enti regionali che compongono la nostra rete: dall’Emilia Romagna al Veneto, passando per Puglia, Lombardia e Trentino. Parleremo di progetti, di sfide, di giovani che hanno trovato la loro strada. E guarderemo insieme al futuro.
Visita Preparatoria ad Atene per la Skills Competition
Il 5 e il 6 febbraio ENAC, ENAC Emilia Romagna, Landstede (Paesi Bassi), AKMI International (Grecia) e Fjölbrautaskólinn í Breiðholti (Islanda), partner di progetto, si sono riunite per una visita preparatoria in vista della Skills Competition che si terrà dall’8 al 13 marzo 2026 proprio ad Atene, presso AKMI International.
Due giorni intensi di lavoro, coordinamento e pianificazione per garantire il successo della mobilità che vedrà allievi e allieve di diversi paesi europei confrontarsi in una competizione educativa che va oltre la semplice gara: un’occasione di crescita, scambio e valorizzazione delle competenze professionali.
Durante la prima giornata dopo l’arrivo di tutti i partner e il welcome coffee, i partecipanti hanno lavorato alla definizione dei ruoli: il coinvolgimento dei docenti come valutatori e facilitatori dei lavori di gruppo, le lingue di lavoro e il supporto alle traduzioni. Nel pomeriggio è stata presentata la struttura generale della competizione, con il programma delle giornate e una panoramica delle attività previste.
Il secondo giorno il gruppo si è spostato nell’altra sede di AKMI che ospiterà la competizione. La mattinata è stata dedicata alla visita del campus e delle strutture disponibili. La sessione pomeridiana ha affrontato gli aspetti più logistici: il programma giornaliero dettagliato, l’utilizzo delle strutture, l’accesso al campus, i trasporti locali e le eventuali attività collaterali come visite aziendali o culturali.
Sono stati poi definiti i prossimi passi: i punti da completare prima della competizione e i materiali necessari, e la possibilità di un incontro online di follow-up.
Manca meno di un mese alla Skills Competition, studenti e docenti di quattro nazioni europee si preparano a vivere un’esperienza che unisce competizione e collaborazione, competenza tecnica e crescita personale, sfida individuale e spirito europeo.
Città (in)visibili all’Istituto Canossiano di Treviso
Clara Maggio 5C
Avete mai provato a scoprire un luogo?
A conoscerlo profondamente, così tanto da poterci camminare ad occhi chiusi, riconoscendo ogni odore, ogni rumore. Farsi trasportare in un viaggio per mondi sconosciuti, seguendo il battito del proprio cuore, aprendosi all’inspiegabile. Abbiamo deciso di presentarvi proprio questo, diventando narratori di viaggi fantastici proprio come Marco Polo, trasformando voi pubblico in Kublai Khan. La nostra classe, dopo aver analizzato le “Città Invisibili” di Italo Calvino, ha deciso di andare oltre al testo, facendo uscire da esso le avventure del protagonista per poterle far vivere a voi. Abbiamo trovato così la nostra città poi non così tanto invisibile, una Via spesso dimenticata, un luogo di passaggio ma mai di fermata.
È stato un percorso pieno di sfide, ci ha messo alla prova, ma è stato proprio ciò che ci ha fatto crescere e maturare.
Ci siamo aperti insieme alla Via, l’abbiamo conosciuta ma, soprattutto, ci siamo fatti conoscere; grazie a diverse esplorazioni, interviste e ricerche abbiamo avuto l’opportunità di entrare a stretto contatto con Via Ronchese, andando oltre all’opinione che ci eravamo fatti su di essa, notando così i suoi veri colori.
Essendo un luogo così tanto pieno di pregiudizi abbiamo deciso di creare questo spettacolo per cambiarli uno ad uno, dando al pubblico gli strumenti adatti per ricreare la loro idea sul luogo.
Lasciatevi trasportare tra i quartieri e i negozi, passando per le numerose strisce pedonali, immergendovi tra il verde dei giardini, creando così un percorso che possa rappresentare ciò che siamo riusciti a trovare tra queste case.
Ridando voce alle vite e ai racconti delle persone che danno vita a Via Ronchese, ve li presentiamo senza veli per raggiungere la natura profonda di un luogo ormai coperto dai pregiudizi e dalla noia. Quindi permetteteci di guidarvi in questo racconto scoprendo, una postazione alla volta, come le numerose barriere costruite durante la vita si possono distruggere anche con un solo respiro.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con HSEGAS srl di Pavia, società specializzata in ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e supportata da docenti interni esperti nel settore, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i piccoli scolari sui rischi quotidiani e di insegnare loro comportamenti sicuri, oltre che sviluppare il pensiero critico e tutte le principali competenze changemaker applicate alla prevenzione, all’intervento e all’aiuto reciproco.
Attraverso lezioni coinvolgenti, gli alunni hanno appreso come affrontare situazioni di emergenza, evitare incidenti a scuola, a casa e in strada. L’attenzione è stata posta su temi come l’uso corretto delle scale e degli ascensori, la prevenzione delle cadute e degli incidenti domestici, l’attraversamento sicuro delle strade e il riconoscimento dei segnali stradali, con particolare riconoscimento di forme e colori di obbligo, divieto e pericolo.
Al termine del programma, è stato rilasciato un attestato “di merito” individuale per evidenziare l’acquisizione di competenze fondamentali in materia di sicurezza. La metodologia ludica e interattiva ha favorito un coinvolgimento appassionato da parte di tutti i partecipanti, sottolineando l’importanza di educare fin dalla prima infanzia sui temi della sicurezza e della collaborazione per favorire vissuti sereni.
Il successo del progetto dimostra come la formazione precoce sia essenziale per promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità. La collaborazione tra i tecnici di Gestione Ambiente Sicurezza srl e il personale docente dell’istituto, è stato un binomio vincente per rappresentare ambienti ove muoversi con sicurezza e consapevolezza. Si è favorita in tal modo la crescita consapevole di una generazione di piccoli attori di vita futura attenta ai pericoli e capace di adottare precauzioni adeguate, rendendoli protagonisti attivi della propria sicurezza.
Questa singolare iniziativa si ritiene possa essere tenuta a cadenza annuale per dare continuità a tale interessante e coinvolgente esperienza. Investire nella diffusione della cultura della sicurezza fin dai primi anni di scuola è un passo significativo verso la costruzione di una società responsabile e consapevole, che tuteli la salute e il benessere dei suoi cittadini.
Abbiamo seguito la loro avventura anche lo scorso anno, quando si sono classificati secondi, con il progetto DiskòRobot deciso di intervistare la squadra ossia: Chiara di quarta, Harold e Marco quinta supportati dalla Professoressa Boletti. Il progetto con la quale hanno vinto è dedicato alla salvaguardia del lavoro dell’apicoltore e delle api, progettando un robot-apicoltore.
Il progetto con la quale hanno vinto è dedicato alla salvaguardia del lavoro dell’apicoltore e delle api, progettando un robot-apicoltore.
Che cosa hanno provato durante quest’esperienza? Da dove è partita quest’idea? Come l’hanno realizzata?
Si sono radunati nel cortile della scuola e hanno lanciato tre lanterne per il motto “Accendiamo la vita” scelto per le celebrazioni iniziate a marzo quando delegazioni di tutte le scuole canossiane d’Italia si sono ritrovate a Verona per una grande caccia al tesoro nei luoghi dove ha vissuto Maddalena. In questa occasione due classi terze liceo avevano partecipato al raduno veronese potendo conoscere e confrontarsi con scuole di tutta Italia.
All’istituto magistrale “Vittorino da Feltre” si sono formate generazioni e generazioni di maestre, ora gestisce scuola primaria e secondaria di primo grado, il Liceo Scienze Umane e il Liceo STEM.
Attualmente la comunità canossiana, feltrina diretta da Madre Adriana, è composta da sei madri. Un gran numero di studenti e genitori in occasione della festa feltrina hanno ascoltato alcuni scritti di S. Maddalena e la testimonianza della maestra Elisabetta Sarais e del preside dell’istituto, Stefano Serafin che hanno motivato la scelta di insegnare in una scuola canossiana: perché il carisma di Maddalena suggerisce di operare secondo i valori di accoglienza e rispetto delle persone per aiutarsi a crescere in un clima di comunità e amicizia, con l’aiuto del buon Dio.
Partendo da vecchi vestiti e accessori usati hanno cucito, assemblato, incollato e realizzato dei nuovi modelli. Sono nate T-shirt, gonne e pantaloni alla moda e stravaganti.
Il lavoro è stato svolto con grande entusiasmo dai bambini, che sono stati divisi in gruppi di lavoro, trasformando le classi in un “ laboratorio di sartoria”! C’è chi infatti ha usato gli aghi per cucire, chi si è occupato di incollare perline, pezzi di stoffa e brillantini, chi invece ha tagliato le stoffe necessarie.
Non sono mancate le prove abiti, con delle piccole sfilate, prima di consegnare i lavori, condividendo così i risultati anche con bambini delle classi vicine.
Il progetto si è inserito perfettamente tra gli argomenti trattati in Educazione Civica, e trasversalmente anche in altre materie, quali il riciclo, il rispetto dell’ambiente ma anche il lavoro in gruppo e la collaborazione tra i compagni. Tutti infatti hanno avuto un ruolo preciso.
Infine gli abiti sono stati fotografati per poter partecipare al concorso “Eco-stilisti per un giorno”, quindi ora non ci resta che aspettare i risultati!
Con questo documento, effettuiamo una rendicontazione sull’operato e i risultati ottenuti nell’anno 2023 rispetto al perseguimento della propria missione e tenendo conto delle esigenze informative dei principiali “portatori di interesse”.
All’interno abbiamo descritto i progetti nazionali e internazionali, le attività formative le partnership di progetto e le attività di comunicazione. Quest’anno abbiamo dedicando tre focus speciali: sulla storia e l’articolazione dell‘Istituto Canossiano, sul passaggio a Ente del Terzo Settore e infine sull’esperienza alla 32esima edizione del Job Orienta.
Il 19 aprile 2024 in Casa Madre si è svolta l’Assemblea Ordinaria dei Soci e all’ordine del giorno era previsto un momento importante: il rinnovo delle cariche sociali che ha visto votare i partecipanti e definire il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Ieri, con il primo incontro a Verona la nuova presidente M.Elena Pilastro, i nuovi consiglieri M.Anna Galimberti, M.Maria Facchi (Antonietta), Elisabetta Valsecchi direttrice di Fondazione ENAC LOMBARDIA – C.F.P. CANOSSA, Stefano De Marchi preside dell’ Istituto Canossiano Madonna del Grappa – Treviso hanno fatto visita nei nostri uffici.
Ringraziamo di cuore il Consiglio di Amministrazione uscente e m. Maria Grazia Bongarzone per tutto il lavoro svolto insieme durante questi 3 anni.