A settembre partirà il primo gruppo di studenti della scuola secondaria di 1° di Treviso per una mobilità in Germania!
Il primo gruppo di studenti della scuola secondaria di 1° partirà a settembre per una mobilità in Germania!
In questi giorni, dunque, stiamo raccogliendo le candidature degli studenti dell’ Istituto Canossiano di Treviso che per la prima volta partiranno in autunno per una Germania, cosa si aspettano da questa nuova avventura?
Qui sotto alcune delle lettere motivazionali ricevute, c’è chi non vede l’ora di partire per diventare un po’ più indipendente, chi vuole mettersi alla prova con la lingua straniera, chi vuole trovare nuovi amici, viaggiare “senza confini”, ma soprattutto non vedono l’ora di partire tutt’insieme e scoprire un nuovo luogo e una nuova cultura.
Le mobilità Erasmus continuano per tutta la primavera, non solo gli studenti ma anche lo staff è in viaggio!
Da gennaio a maggio sono stati 21 i docenti e lo staff ENAC che hanno partecipato a mobilità incoming e outgoing.
Nello specifico le scuole canossiane e i cfp canossiani hanno ospitato 10 docenti da tutta Europa. Dalle Baleari sono arrivate due docenti e sono state in visita al CFP di Bagnolo Mella, Brescia e di Magenta. Quattro docenti finlandesi e un coordinatore sono stati al Canossa Campus e all‘Istituto canossiano di Treviso in Job Shadowing. Due docenti dalla Finlandia sono stati ospiti nella SFP di Verona e hanno visitato alcune aziende del luogo e infine due docenti da Stoccolma sono stati nelle scuole di Como e Brescia.
Mentre per quanto riguarda le attività di outgoing, due progettisti ENAC sono stati in un college olandese per due giorni dedicati all’europrogettazione e alle priorità europee, due amministrative di ENAC e ENAC Veneto hanno partecipato ad un corso di inglese di una settimana a Dublino, in Irlanda; una docente di ENAC Emilia Romagna ha visitato un College Olandese.
Due docenti del CFP di Bagnolo sono stati a Madrid in Job Shadowing presso un centro di formazione professionale su cucina e sala, attualmente una docente dell’Istituto Canossiano di Pavia è a Jaén in Spagna in una scuola, mentre un’altra docente dell’ Istituto Canossiano di Rovato è appena tornata da Enkhuizen in Olanda.
Tanti, dunque, i viaggi che hanno coinvolto la rete canossiana e che continueranno anche per tutta l’estate! Qui potete seguirci per rimanere aggiornati su tutte le mobilità in corso.
Le competenze socio emotive nei contesti scolastici e formativi: il progetto europeo 3H – Head, Heart, Hand incuriosisce il mondo dell’istruzione e della formazione professionale.
LVenerdì 12 maggio 2023 si è svolta presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia la Consensus Conference “Fuori di testa – L’educazione socio-emotiva nei percorsi di istruzione e formazione professionale” realizzata dai partner del progetto europeo 3H- Head, Heart, Hand ( ENDO-FAP, ENAC Ente Nazionale Canossiano, Università Cattolica Del Sacro Cuore, Centro San Viator di Bilbao, Ammattiopisto Luovi di Helsinki, UFIL Puerta Bonita di Madrid, STEP Institut da Ljubljana e Friesland College dall’Olanda) che ha visto la partecipazione di formatori, educatori, insegnanti, direttori, presidi, dirigenti e coordinatori.
La Consensus Conference pensata per validare e far conoscere alla comunità scientifica ed educativa la Linea Guida pedagogica, didattica ed organizzativa dedicata allo sviluppo delle competenze socio emotive nelle realtà educative, ha visto coinvolti Domenico Simeone, Preside Facoltà di Scienze della formazione UCSC, Alfonso Rubinacci Direttore Scientifico Tuttoscuola, Roberto Franchini Professore UCSC e Presidente ENDOFAP, Emmanuele Crispolti Responsabile Struttura Sistemi Formativi INAPP, Cristina Grieco Presidente INDIRE, Damiano Previtali Dirigente Sistema Nazionale di Valutazione MIM e Emmanuele Serrelli Ricercatore UCSC.
L’evento, che ha registrato una forte partecipazione è stato suddiviso in due momenti. Al mattino si è svolta la tavola rotonda che ha posto l’attenzione su come l’istruzione e la formazione professionale, come più in generale tutto il sistema di istruzione, oggi corra il rischio di fornire ai giovani un curricolo che privilegia gli aspetti cognitivi, trascurando la formazione umana integrale, con “le tre lingue che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani ” (Papa Francesco). Ed ecco perché, in questi ultimi anni tutti gli organismi internazionali (Comunità Europea, OCSE, CEDEFOP, etc.) raccomandano quindi di fornire ai giovani le competenze socio emotive, considerate bussola per il domani (Learning Compass) e fondamento di qualsiasi professionalità.
Mentre nel pomeriggio tutti i partecipanti, suddivisi in gruppi, hanno preso parte a workshop dedicati alle diverse tematiche affrontate nella Linea Guida: Organizzazione, Pedagogia, Didattica, Competenze, selezione e formazione degli insegnanti. Dopo due ore di lavoro, di confronto, di scambio di buone pratiche, di modifiche e di interazioni la Linea Guida è stata validata e a breve sarà disponibile sul sito del progetto 3H per essere condivisa con l’intera comunità educante. L’incontro tra formatori ed insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado e di centri di formazione, così come di educatori e pedagogisti ha fatto sì che diversi punti di vista e diverse esperienze venissero prese in considerazione arricchendo molto questo documento. Un ottimo risultato per il progetto 3H- Head, Heart, Hand (8/02/20222 – 27/08/2024) che oltre alla Linea Guida ha realizzato anche un Compendium di Buone Pratiche, (dove viene riportato l’esito di una serie di visite di benchmarking e di individuazione di buone prassi nell’ambito dell’educazione socio-emotiva (SEL: Social Emotional Learning) di adolescenti accolti presso organizzazioni di istruzione e formazione professionale) e che continuerà a lavorare con lo scopo di creare strumenti e metodologie per saper motivare e promuovere lo “star bene” a scuola essenziale per gestire e prevenire l’abbandono precoce, partendo da tre punti principali.
Superare le difficoltà nell’applicazione quotidiana di metodologie di Problem Based Learning e Project Based Learning; stimolare un lavoro di accoglienza attiva che trasformi il rapporto tra istituzione e allievi, portando ad una situazione di benessere in modo da motivare gli studenti sia nello studio pratico che quello teorico; sviluppare forti competenze educative anche e soprattutto nei docenti/formatori, nei quali la mentalità nella maggior parte è quella istituzionale (o didattica), legata a conoscenze, ad abilità specifiche, e a forme strutturate e standardizzate di trasmissione.
Per la promozione delle competenze socio emotive occorre quindi dotare il personale di metodologie provenienti dal mondo dell’educazione territoriale, come ad esempio il colloquio educativo, l’animazione, il gioco, la progettazione personalizzata e quindi un’istruzione che tenga conto nella stessa misura dell’intelligenza cognitiva (testa), dell’intelligenza socio emotiva (cuore) e dell’intelligenza manuale (mano).
Consensus Conference “Fuori di testa. L’educazione socio-emotiva nei percorsi di istruzione e formazione professionale” 12 maggio 2023 – 10:30 -16.30
Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia – AULA 3 Via della Garzetta, 48 25133 Brescia
L’istruzione e formazione professionale, come più in generale tutto il sistema di istruzione, corre il rischio di fornire ai giovani un curricolo che privilegia gli aspetti cognitivi, trascurando la formazione umana integrale, con “le tre lingue che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani (Papa Francesco)”.
Mentre le radici dell’educazione occidentale (Paideia) si fondavano sulle virtù, e i grandi carismi educativi raccomandavano di formare il buon cittadino, per lungo tempo la scuola ha smarrito la ricchezza della propria tradizione, istruendo “dal collo in su”.
In questi ultimi anni tutti gli organismi internazionali raccomandano di fornire ai giovani le competenze socioemotive, considerate bussola per il domani (Learning Compass) e fondamento di qualsiasi professionalità.
L’evento, risultato di un percorso di ricerca nell’ambito di un Partenariato Strategico Erasmus+, è pensato per esporre al consenso della comunità scientifica e della comunità di pratiche una Linea Guida pedagogica, didattica ed organizzativa su questa specifica missione degli organismi formativi.
A tal scopo, la consensus conference si dividerà in due momenti:
mattina, dopo aver fatto il quadro della riflessione internazionale sul tema, verranno presentati un Compendium di buone pratiche e una Linea Guida; pomeriggio i partecipanti prenderanno parte a workshop tematici per discutere nel dettaglio e validare le linee guida realizzate all’interno del progetto.
La sede di Milano CFP Canossa di via Benaco ha ospitato, a marzo, cinque studenti estoni del settore amministrativo provenienti dalla scuola Järvamaa Kutsehariduskeskus.
Affiancati dagli studenti delle classi terza e quarta hanno partecipato alle lezioni di informatica in inglese e hanno svolto diversi compiti legati alla creazione di pagine web e di app per smartphone. Hanno sviluppato un’app per smartphone Android con appinventor per gestire le prenotazioni di un ristorante.
Ecco l’esperienza raccontata dal prof. Alessandro Visigalli, docente di informatica.
Anche quest’anno abbiamo il piacere di ospitare ben 5 studenti del JKHK, con l’ormai consueta formula della mobilità ibrida: nel mese di febbraio abbiamo tenuto una serie di lezioni online grazie a Google Meet durante le quali abbiamo parlato (e non solo) degli strumenti che i ragazzi avrebbero dovuto utilizzare una volta giunti a Milano.
Dal 2 marzo scorso, finalmente arrivati in Italia, i ragazzi si sono messi al lavoro sullo sviluppo di una serie di App per smartphone in grado di risolvere, in modo rapido e preciso, alcune situazioni della realtà quotidiana del CFP, dalla gestione dei corsi di aggiornamento per gli insegnanti, alla gestione del servizio di Paninaggio offerto dagli studenti del corso di Addetto alla preparazione pasti.
Durante queste settimane Kairi, Andreas, Karl, Margo e Johannes hanno anche partecipato, come tutor d’aula, alle lezioni di informatica per gli studenti di terza Operatore dei Servizi di Impresa: è stata una bella esperienza soprattutto perchè, in un momento di formazione d’aula, abbiamo combinato l’uso della lingua inglese alle competenze di informatica e di organizzazione del lavoro.
Ancora una volta siamo rimasti decisamente impressionati dalle competenze messe in campo dagli studenti estoni, pertanto un sentito ringraziamento va anche allo staff del JKHK ed in particolare a Marleen, la responsabile dei progetti Erasmus, per aver lavorato anche quest’anno alla realizzazione di questa mobilità, ci auguriamo tutti che questa collaborazione si consolidi ancora maggiormente in futuro!
Nei prossimi giorni uscirà anche un secondo articolo dedicato alle app create dagli studenti.
L’esperto chef basco presso i CFP di Brescia e Bagnolo Mella
Nei giorni scorsi è stato ospite al CFP Canossa Brescia e Bagnolo Mella lo chef basco Borja Extebarría che ha tenuto la prima delle due giornate di aggiornamento ai nostri docenti di pratica di Cucina. Il corso aveva il titolo “Cocina Tradicional del Pais Vasco”.
Lo chef ha portato ricette tradizionali dei Paesi Baschi a partire dagli aperitivi tipici “La Gilda” (spiedini di acciughe, peperoni sott’aceto e olive) e l’attesissimo “El Bilbainito” (uova di quaglia, gamberetti, maionese, prezzemolo, olive). I colleghi hanno poi preparato (e gustato, naturalmente!) un secondo piatto, il “Txangurro a la Donostiarra” (granchio ripieno al Brandy, cipolle e pan grattato) e il “Papel Vasco”, torta basca a base di pastafrolla e crema pasticciera.
Lo chef ha proseguito con altre pietanze, come i secondi piatti a base di Baccalà cucinato in tre salse tipiche basche: “Bacalao al Pil-Pil” (baccalà in salsa “Pil-Pil”: emulsione preparata con olio aromatizzato all’aglio, peperoncino e gelatina di baccalà; il nome curioso deriva dallo sfrigolio generato dai succhi fuoriusciti dal pesce quando viene immerso nell’olio bollente, che si trasformano in una sostanza gelatinosa); “Bacalao en salsa verde” (salsa calda a base di olio, prezzemolo, aglio e farina); “Bacalao Club Ranero” (salsa pil-pil con cipolle, zucchine, e peperoni verdi e rossi). Un’altra ricetta ha riguardato i calamari al nero di seppia, “Txipirones en su tinta”, cucinati con cipolle rosse stufate, fumetto di pesce e nero di seppia.
Il dolce, “Goxua”, è stata una torta “biscottata”, a base di biscotto, panna montata e crema pasticcera, il tutto decorato con zucchero caramellato.
Il corso di aggiornamento ha suscitato molto interesse nei docenti pratici, che sono stati soddisfatti delle ricette presentate e dei risultati ottenuti e il cuoco basco Extebarría è rimasto piacevolmente colpito dalla partecipazione dei colleghi di cucina che si sono messi in gioco attivamente per preparare nuove ricette.
Lo chef auspica future collaborazioni e scambi con allievi e docenti presso il suo ristorante Yandiola nella zona della Biscaglia.
Ancora una volta il progetto Erasmus+ ha portato i suoi (buoni e, questa volta baschi) frutti!
Il 2023 è iniziato all’insegna delle mobilità erasmus
Durante questi primi mesi dell’anno, sono state molte le mobilità che hanno coinvolto studenti e docenti in viaggi e corsi in Europa sia in outgoing che in incoming.
Sono 42 le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie superiori che hanno partecipato. Due gruppi di studenti dell’ Istituto Barbara Melzi di Legnano e dell’Istituto Matilde di Canossa di Como sono stati a Sineu, in Spagna nelle Isole Baleari. Sono ospitati dalle famiglie spagnole per rendere quest’esperienza ancora più immersiva. Alla mattina hanno frequentato la scuola mentre al pomeriggio sono stati coinvolti nelle attività delle famiglie e degli studenti.
Un gruppo di studenti, sempre di Legnano, ha ospitato un gruppo di studenti dalla Norvegia dalla scuola Sandsli di Bergen per una settimana, per poi partire a loro volta alla scoperta della cittadina norvegese, tra workshop, studio ed escursioni sulle montagne Ulriken e Fløyen. Uno scambio culturale all’insegna di scoperte sul mondo educativo nord europeo e di nuove amicizie, giornate di studio e condivisione come le cene tutt’insieme.
Infine la classe terza stem dell’Istituto Canossiano di Feltre, è in partenza per una settimana in Bretagna; così come i colleghi di Legnano ospiteranno prossimamente gli studenti francesi.
3H – Head, Heart, Hand: Compendio di buone pratiche
Un nuovo obiettivo è stato raggiunto dal progetto erasmus 3H – Head, Heart, Hand: la realizzazione del Compendio di buone pratiche per l’educazione socio-emotiva nell’IeFP.
L’ultimo periodo è stato molto intenso per i partner di 3H, ma anche molto fruttuoso. Il primo risultato pubblicato è un volume molto interessante. Dopo l’incontro di formazione dei partner del progetto, svoltosi all’inizio di febbraio, dedicato all’analisi del “Compendio – Raccolta di buone pratiche” nel campo dell’educazione socio-emotiva, sono state pubblicate le due versioni del volume, in italiano e in inglese.
Partendo dagli obiettivi principali del Progetto 3H (ovvero sviluppare le competenze di insegnanti e formatori attraverso l’introduzione di metodologie per la gestione della demotivazione degli studenti all’interno del gruppo classe e di una prospettiva socio-emotiva nel lavoro quotidiano con gli studenti) i partner hanno lavorato per creare un Compendio di buone pratiche. Questo volume è stato prodotto grazie a sei attività di formazione (Learning Teaching Training Activities, LTTA) organizzate tra i partner. Quattro di queste LTTA sono state visite internazionali a Istituti di formazione professionale. Le due restanti sono state “Virtual Cofee Breaks” online. L’obiettivo principale di questo lavoro è quello di affrontare il problema dell’inefficacia educativa e dell’abbandono scolastico.
Per fare questo, il team ha evidenziato quattro “punti di attacco”, che sono variamente rappresentati nel corpus di pratiche raccolte:
Accoglienza/orientamento: #1 Clinical Art, #5 Gamification and Digital Tools, #6Individual Learning Path, #7 Joint Tutoring and Flexibility, #9 Lego® Art, #10 Mediation Project, #22 Serious Game (Escape Room), #25 Walk Of Life, #26 Women Group.
Benessere e motivazione: #21 The School, A House Of Well Being
Apprendimento autonomo: #4 Ethazi, #5 Gamification and Digital Tools, #11Neets For Neets, #18 Renyo, #19Ruori assessment
Apprendimento basato sui problemi: in #3 Cultures in our classroom, #12 Pitstop, #14 Public events and products, #15 Rebound, #25 Walk of life, #16 Recipe book project
Ogni buona pratica ha alcuni obiettivi principali che forniscono una descrizione di ciò che si intende per “apprendimento socio-emotivo” e “competenze socio-emotive” in questo Compendio. Ad esempio, gli obiettivi di costruzione della comunità (comunità europea, locale, scuola, classe), competenze nel lavoro di squadra, espressione personale connessa all’armonia personale, consapevolezza, e al contatto con se stessi. Altri obiettivi sono legati al processo decisionale e alla personalizzazione e a sviluppare le competenze riflessive degli studenti. Ogni obiettivo è analizzato in modo approfondito nel Compendio, in questo modo il lettore sarà in grado di ricercare le pratiche più utili per raggiungere gli obiettivi nei propri centri e scuole di IeFP. In definitiva, questo documento rappresenta il primo risultato della forte collaborazione e del contributo reciproco tra i partner.
“Una mano per il mondo, una mano per la mia scuola” la corsa solidale che coinvolge tutti gli alunni dell’ Istituto Annunciata Cosi di Rovato
Da ormai molti anni la corsa solidale dal titolo “Una mano per il mondo, una mano per la mia scuola” coinvolge tutti gli alunni dell’Istituto “Annunciata Cosi” a Rovato e rappresenta uno degli appuntamenti finali dell’anno scolastico!
L’iniziativa è una tappa fondamentale di un percorso di crescita e proprio come i migliori eventi di carattere sportivo, l’allenamento infatti inizia ben prima:
1) La Direzione individua le finalità: una scuola Canossiana nel mondo da sostenere e da conoscere e un progetto, molto spesso di riqualificazione/ammodernamento di uno spazio scolastico; 2) Gli alunni supportati dai docenti, si impegnano ad allenarsi non solo fisicamente. La generosità è un aspetto che va coltivato condividendolo sui banchi di scuola ma anche tra le mura di casa; 3) La segreteria si adopera per preparare locandine, brochure e molto spesso anche per organizzare incontri online con la realtà Canossiana individuata.
Nel mese di aprile, tutti gli alunni hanno conosciuto la realtà indiana dell’Andhra Pradesh, zona dell’India in cui le madri Canossiane si stanno adoperando per attivare un servizio di tre centri serali per il sostegno scolastico dei bambini più bisognosi. Madre Antonietta ha raccontato con una lezione aperta, incontrando singolarmente tutte le classi dell’Istituto, quanto sia importante questo progetto all’interno di una delle aree più povere dell’India.
La corsa dell’anno scolastico attuale ha avuto anche una particolarità: si è svolta in più date!
Come una vera competizione, a causa delle previsioni sempre poco favorevoli, gli organizzatori (Direzione e docenti) hanno dovuto in più occasioni rimandare la data prescelta e rivedere il percorso arrivando addirittura a pensare di correrla al chiuso. Ma l’eccitazione e l’entusiasmo dei partecipanti non è mai scemato: i piccoli della Scuola dell’Infanzia guardavano con occhi sognanti le bandierine pronte per il loro giro d’onore, gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di I grado provavano e riprovavano il percorso in attesa della settimana giusta.
Finalmente dopo numerosi giorni di pioggia, anche se suddivisa in più giornate, la corsa non competitiva si è svolta!
Grandi e piccini hanno sostenuto questo progetto destreggiandosi a suon giri nel percorso preparato dal Maestro Andrea. Per ogni giro, come i veri atleti, gli “sponsor” individuati dagli alunni (molto spesso famigliari ma qualcuno ha ingaggiato anche vicini di casa) hanno donato una cifra a sostegno della realtà Canossiana in India e del progetto “InfoLab” in corso d’opera nel nostro Istituto. Come ogni anno, la Direzione provvederà a rendicontare alle famiglie quanto raccolto e quanto fatto. Un ringraziamento in primis ai nostri alunni per aver anche quest’anno partecipato a questa iniziativa con entusiasmo e generosità, sostenuti dalle loro famiglie.
Il progetto di Co-Hub al Centromoda Canossa ha l’obiettivo di ricreare una dinamica formativa di impresa simulata, per rispondere in maniera nuova alle richieste del mercato. Il laboratorio vive e si sostiene su commesse provenienti dal contesto esterno all’istituto ed ha l’obiettivo di formare e consolidare le competenze tecniche specialistiche e gestionali degli studenti attraverso la gestione di progetti particolarmente complessi che difficilmente vivrebbero nella didattica tradizionale.
Attraverso questa esperienza, che utilizza metodologie di peer tutoring e scaffolding, gli studenti sviluppano competenze strettamente collegate alle dinamiche aziendali e allo sviluppo dell’autoimprenditorialità nel settore moda.Il Co.Hub è rivolto a tutti gli studenti dal secondo anno in poi che non hanno lacune formative e che vogliono approfondire delle tematiche legate al mondo della moda collaborando con aziende e professionisti del settore.
Cosa si fa durante il Co.Hub? Durante questo laboratorio gli studenti hanno la possibilità di approfondire tematiche sartoriali e strumenti digitali e tecnologici. A seconda del progetto possono approfondire e seguire varie attività del processo di creazione di un prodotto: dal design e l’ideazione, alla modellistica, fino alla vera e propria confezione.
In questi mesi sono stati diversi gli studenti che hanno preso parte a questo progetto con risultati molto soddisfacenti.
Per esempio hanno creato 8 costumi scenici su misura per uno dei musical che verranno messi in scena dalla compagnia Associazione Des Etoiles, poi hanno realizzato abiti su misura, un abito etnico e delle camicie per uno spettacolo. Belle sfide dove gli studenti hanno potuto applicare tutte le loro competenze per dei progetti reali.
Se si va di vedere dal vivo alcune creazioni degli studenti del Centromoda allora non vi resta che partecipare all’evento di fine anno. “Care Culture – ricucire per valorizzare“
Una sfilata che punta a dare centralità ai temi legati al benessere, alla comunità e al pianeta. Durante l’evento verranno presentate le collezioni create in quest’anno scolastico dagli studenti e le studentesse CMC. Venerdì 26 maggio alle 20.00 presso il Giardino di Piazza Venezia di Trento.